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In chiesa madre, oggi pomeriggio, i funerali di Giuseppe Pappalardo

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Giuseppe Pappalardo

di Vittorio Fiorenza

Si svolgeranno nella basilica “Maria Santissima dell’Elemosina”, oggi pomeriggio alle ore 16, i funerali di Giuseppe Pappalardo, l’agricoltore di 41 anni, morto in campagna, travolto dal suo trattore. La funzione sarà celebrata dal prevosto, padre Pino Salerno.

Pur appartenendo alla parrocchia dell’Idria, l’ultimo saluto a Giuseppe sarà quindi dato in chiesa madre, considerando che in tanti si uniranno al dolore della famiglia. Ben voluto da tutti, descritto come altruista e sempre disponibile, Giuseppe era componente della confraternita dell’Annunziata, era donatore di sangue dell’Avis e partecipava alle attività parrocchiali. Per questo in tanti lo conoscevano e certamente non vorranno mancare pomeriggio ai funerali.

La salma è stata consegnata ieri ai familiari, dopo l’autopsia disposta dal procuratore di Enna ed effettuata all’ospedale di Nicosia, che ha confermato il decesso per politrauma da schiacciamento.


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Il commosso addio a Giuseppe: «Lo ricorderemo col suo sorriso»


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Cronaca

Violenta lite tra due uomini all’Idria, carabinieri aggrediti e minacciati

Calci e pugni ai militari intervenuti sul posto: «Ve la faccio finire male, vi ammazzo a tutti quanti»

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Un uomo di 38 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Biancavilla per di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Un 37enne è stato denunciato per lesioni personali. Entrambi protagonisti di una lite, in piazza Cavour, ai piedi della chiesa dell’Idria, nel centro storico di Biancavilla.

Su disposizione della centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, che aveva ricevuto tramite 112 una segnalazione, i militari di pattuglia si sono recati immediatamente sul posto.

Nemmeno il tempo di scendere dall’auto di servizio, che i militari si son visti parare davanti il 38enne. Senza mascherina e il volto insanguinato, nonché in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool, li ha aggrediti con calci e pugni. E poi urla contro di loro: «Non servite a nulla! Io faccio parte di un clan mafioso di Adrano! Ora ve la faccio finire male! Ora vi mando tutti in ospedale! Appena mi liberate vi ammazzo a tutti quanti».        

Dopo una violenta colluttazione, i carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo e ammanettarlo. I militari hanno accertato che poco prima, al termine di un’animata lite, il 38enne era stato colpito al volto dal 37enne, quest’ultimo risultato l’ex marito dell’attuale compagna dell’altro. L’arrestato è stato accompagnato all’Ospedale “San Marco” di Catania, dove i medici del pronto soccorso gli hanno diagnosticato un “trauma facciale con ematomi al viso”, giudicato guaribile in 30 giorni.

La solidarietà del sindaco ai carabinieri

«Ritengo doveroso esprimere tutta la mia vicinanza ai carabinieri che ieri sera sono stati minacciati e vessati da due persone», ha detto il sindaco Antonio Bonanno per manifestare solidarietà alla stazione di via Benedetto Croce.

«Il lavoro dei militari della nostra Stazione è impagabile. Sempre in prima linea a fronteggiare anche l’emergenza sanitaria in corso. La loro efficienza e sensibilità -ha concluso il primo cittadino- si stanno rivelando fondamentale. A loro, va tutto il nostro sostegno».

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