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Cronaca

Via Innessa, ritrovato in un’abitazione il cadavere di un anziano di 71 anni

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Il corpo senza vita di un anziano di Biancavilla è stato ritrovato nella sua abitazione di via Innessa dai carabinieri, che sono stati allertati da alcuni vicini di casa, preoccupati dal fatto che l’uomo, un 71enne, non si facesse vedere da qualche giorno.

Non c’è stato bisogno di chiedere l’Intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano, visto che la porta di ingresso era socchiusa. Un dettaglio che ha destato una certa attenzione. Il sopralluogo dei militari dell’Arma ha accertato, tuttavia, che l’anziano, ritrovato riverso a terra, è stato colto da un improvviso malore. Non sono stati trovati altri elementi che autorizzino a fare altre ipotesi diverse dal decesso per cause naturali.

L’uomo non era sposato, non aveva figli, viveva da solo. Aveva dei parenti, ma tutti non residenti a Biancavilla. Era solito stare gran parte della giornata nella sua campagna.

Questo caso di via Innessa, nel cuore del centro storico di Biancavilla, ripropone il dramma della solitudine, che spesso coglie persone anziane. Non è il primo episodio, nel centro etneo, di persone che, in situazioni di bisogno o addirittura di emergenza, non nessuno a cui potere chiedere aiuto. E quando qualcuno si accorge della loro assenza è troppo tardi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Nicolino UnAmico Incomune

    10 Aprile 2015 at 23:20

    Signor sindaco Pippo Glorioso chi ha la delega ai servizi sociali?

  2. Nicolino UnAmico Incomune

    10 Aprile 2015 at 16:36

    Esistono i servizi sociali a Biancavilla, politiche sociali o tutto quello che abbiamo è ‘Antinna e fare due volte ‘A Paci la domenica di Pasqua? Ahinoi….

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Cronaca

Sequestrata dai carabinieri un’officina abusiva: denunciato un 59enne

L’uomo dovrà restituire allo Stato anche 21.850 euro di reddito di cittadinanza già percepito

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Denunciato in stato di libertà un 59enne biancavillese, con precedenti. Secondo quanto accertato dai carabinieri, deve rispondere di esercizio abusivo della professione, gestione e smaltimento illecito di rifiuti e indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Nello specifico, l’uomo, ufficialmente disoccupato, aveva allestito, senza alcuna autorizzazione, un’officina meccanica all’interno di un garage di proprietà del padre. Un locale situato in periferia. Occupata abusivamente anche parte della strada pubblica, utilizzata per parcheggiare, su carrelli elevatori e cavalletti, le autovetture da riparare.

Lungo la via in questione, i militari hanno quindi trovato diverse automobili, parzialmente smontate e con il cofano motore aperto, nonché un furgone con il cassone alzato, suddiviso in più pezzi.

All’interno del garage sono stati, invece, rinvenuti gli “attrezzi da lavoro” e molti rifiuti speciali, tra cui parti di motori di autovetture, oli e batterie esauste.

L’officina è stata, quindi, posta sotto sequestro e i veicoli in riparazione sono stati riaffidati ai proprietari, ignari che l’attività fosse irregolare.

Lo stesso carrozziere abusivo è stato, infine, deferito anche per aver illegittimamente incassato il sussidio pubblico del reddito di cittadinanza. Al riguardo, i carabinieri hanno proceduto, coordinandosi con l’Inps, all’immediata revoca del beneficio, con efficacia retroattiva, nonché all’avvio dell’iter di restituzione di quanto indebitamente ricevuto. Il 59enne, pertanto, dovrà riconsegnare alle casse dello Stato ben 21.850,00 € riscossi tra maggio 2019 e aprile 2023.

I cittadini residenti nella zona, che d’ora in poi potranno finalmente godere del decoro urbano ripristinato in quella via, hanno ringraziato i Carabinieri per il loro operato.

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