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“Donne siciliane” contro il Comune, “macchiata” la festa dell’8 marzo

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La presidente del Cds, Raffaella Mauceri, e la presidente del centro Calipso di Biancavilla, Pilar Castiglia (foto di Claudio Di Mario)

Dura reazione del coordinamento di 26 associazioni per l’esclusione del centro “Calipso” dalle iniziative: «Amministrazione ottusa, nonostante la presenza di tre donne nelle inspiegabili vesti di assessore».

 

di Vittorio Fiorenza

Festa della donna “macchiata” dalle polemiche a Biancavilla. A scagliarsi contro l’amministrazione comunale, con una dura presa di posizione, è il Coordinamento Donne Siciliane, che raggruppa 26 associazioni impegnate nella tutela e nella difesa di donne e bambini vittime di violenza.

La presidente Raffaella Mauceri punta il dito sulla giunta del sindaco Giuseppe Glorioso, definendola “ottusa” ed “improbabile”, nonostante –viene sottolineato– la «presenza di tre donne nelle inspiegabili vesti di assessore».

A parere del Coordinamento, il Comune si sarebbe reso responsabile di «un inqualificabile atteggiamento» teso ad escludere dal programma delle iniziative dell’8 marzo il Centro antiviolenza Calipso di Biancavilla, presieduto dall’avv. Pilar Castiglia. Un fatto ritenuto intollerabile, cumulativo di una serie di comportamenti delegittimanti.

Questo il duro intervento del Coordinamento Donne siciliane, attraverso la presidente Mauceri.

“I femminicidi in Italia sono crimini di stato tollerati dalle pubbliche istituzioni per incapacità di prevenire, proteggere, tutelare la vita delle donne che vivono ogni possibile forma di violenza e discriminazione”.

Sono le parole con cui si chiude il rapporto dell’inviata speciale dell’Onu Rashida Manjoo, per indagare su come e perché il nostro paese detiene il vergognoso primato europeo sui maltrattamenti alle donne.

Ebbene, mi sembra che il caso dell’amministrazione di Biancavilla rientri a pieno titolo nel rapporto della studiosa. Un’amministrazione ottusa che, paradossalmente e immeritatamente dispone di uno dei centri antiviolenza più attivi e qualificati della Sicilia e che, nella sua straordinaria dabbenaggine, invece di farsene un vanto, lo ignora.

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Il sindaco Glorioso in occasione della nomina di Francesca Grigorio e Grazia Ventura

Un’amministrazione dove la presenza di tre donne nelle inspiegabili vesti di assessore ne rende vieppiù grave l’inqualificabile atteggiamento.

Sappia dunque questa improbabile amministrazione che l’avvocata Pilar Castiglia oltre ad essere la presidente del Centro antiviolenza Calipso, è altresì la vicepresidente del Coordinamento Donne Siciliane, organismo che aggrega 26 associazioni nell’isola impegnate sul fronte della difesa di donne e bambini. Che è altresì la responsabile dell’Ufficio Legale regionale del Cds e che non è robetta di poco conto il suo coraggio di sfidare la violenza dei violenti laddove invece l’amministrazione biancavillese risponde con la codardia.

Sappia questa amministrazione che la prova più grande di rispetto e d’amore per le donne, non è mettere qualche simulacro femminile fra gli scranni della giunta comunale, ma sostenere con ogni mezzo le volontarie del suo centro antiviolenza e ringraziarle di esserci.

Dal canto suo, la sottoscritta giornalista-editrice e le 538 operatrici del Coordinamento Donne Siciliane non mancheranno di diffondere la notizia che l’amministrazione di Biancavilla, nascondendosi dietro un formale quanto mai falso invito al solo premeditato fine di adempiere al “dovere istituzionale” di invitare il centro antiviolenza e omettendo di nominare lo stesso sulla locandina relativa al programma dell’8 marzo e riservando ad esso un ridicolo tempo minimo per l’intervento durante l’evento, ha di fatto voluto deliberatamente escludere il suo prezioso centro antiviolenza dall’evento, al preciso scopo di esporlo al pubblico ludibrio.

Parole forti, su cui abbiamo chiesto una replica. Così, per l’amministrazione comunale, ha risposto l’assessore alle Pari opportunità, Grazia Ventura.

Ci tengo a precisare che questa amministrazione è sempre stata sensibile alle tematiche quali la violenza sulle donne, la lotta alle malattie oncologiche, l’amianto… tant’è  che nelle giornate istituite per ricordare questi argomenti, si è sempre attivata per non dimenticare.

Quest’anno, per l’8 marzo abbiamo pensato di festeggiare le conquiste del mondo femminile, quindi vivere la giornata in chiave solamente positiva.

Giammai l’amministrazione intende o ha inteso sminuire il lavoro che svolgono tutti i centri anti violenza ai quali va il nostro plauso ed il riconoscimento di indispensabile supporto alle donne che vivono il problema.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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6 Commenti

6 Commenti

  1. Donnie Donovan

    9 Marzo 2015 at 20:37

    Complimenti al sig sindaco! Lordare di politica un evento del genere …. si commenta da solo!

  2. Cinzia

    8 Marzo 2015 at 16:12

    Condivido nella sostanza le rimostranze delle associazione femminile e credo che realtà di questo tipo andrebbero sostenute concretamente, ma avrei utilizzato toni più pacati. Con toni così sostenuti si rischia di far passare in secondo piano la sostanza delle cose, ovvero che il sindaco non può mettersi il cuore in pace solo piazzando tre donne in giunta. Ci vuole concretezza e se il centro antiviolenza lamenta emarginazione e delegittimazione da parte del Comune vuol dire che, ripeto, nella sostanza, hanno ragione a criticare e polemizzare. Per il resto, non sopporto la retorica e il clima carnescialesco dell’8 marzo. Saluti cordiali a tutti.

  3. Nicola Lo Re

    8 Marzo 2015 at 16:06

    Symmachia è il braccio operativo dell’amministrazione Glorioso, figurarsi se il sindaco si metteva a coinvolgere Calipso. Meglio Vincenzo Ventura di Pilar Castiglia… Più adatto e più adeguato al compito.

  4. Giuseppe Cantarella

    8 Marzo 2015 at 14:59

    La forma e la sostanza.

  5. raffaella mauceri

    8 Marzo 2015 at 12:34

    La diffusa ignoranza sul lavoro, il senso e l’essenza ideologica e concreta dei centri antiviolenza, che emerge dalla replica dell’assessora Ventura ci fa quasi tenerezza! Da dove mai spunta fuori che un centro antiviolenza non sappia dove e quando parlare delle conquiste (tutte femministe) del mondo delle donne?
    I centri antiviolenza sono una creazione del femminismo storico, la battaglia per le pari opportunità è ascritta al femminismo storico, la giornata dell’8 marzo è un’istituzione del femminismo storico e non è una festa come volgarmente la si definisce, ma LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, cioè la giornata in
    ci si fa il punto dello status delle donne, quindi della politica delle donne.

    Ne consegue che i centri (quelli più qualificati come Calipso) sono il luogo didattico per eccellenza su tutto ciò che le donne si sono conquistate nei secoli. E
    quest’anno, guarda caso, c’è una grandiosa conquista da festeggiare: la
    conquista del genere femminile grammaticale nelle professioni, sulla stampa e
    dovunque. Ne ha parlato anche la Boldrini a La 7. Ma a quel che sembra, l’amministrazione biancavillese non ne sa nulla e men che meno la applica nel lessico istituzionale e relazionale.
    “Un fatto ritenuto intollerabile, cumulativo di una serie di comportamenti delegittimanti” dice bene il giornalista Vittorio Fiorenza a proposito dell’esclusione di Calipso dalle manifestazioni dell’8 marzo. Un fatto che fa “cumulo” con la gravità della mancata assegnazione di una sede pubblica al Centro Calipso nonostante l’articolato della legge n. 3 /gennaio 2012. Ma, leggendo le inconducenti giustificazioni dell’assessora, temo, ahimè, che l’amministrazione biancavillese ignori anche quella…

  6. Pasquale

    8 Marzo 2015 at 11:07

    assurdo criticare con questo tono….un centro antiviolenza x le donne…..e poi attaccare in maniera violenta e offensivo tre donne che x la prima volta si stanno dedicando alla vita pubblica della nostra citta…tutto questo e assurdo!!! si puo essere critici verso una manifestazione ma mai offendere delle donne!

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Bonanno dà l’annuncio atteso da oltre 16 anni: «Approvato Prg di Biancavilla»

Un lunghissimo iter per uno strumento urbanistico già superato, il sindaco: «Adesso va adeguato»

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© Foto Biancavilla Oggi

Dopo un iter durato oltre 16 anni, l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha ufficialmente dato il via libera al Piano Regolatore Generale di Biancavilla. Gli ultimi passaggi di sorta erano state le controdeduzioni inviate dal Consiglio Comunale alla Regione.

«In altri tempi, avremmo potuto parlare di un traguardo storico ma oggi mi preme, semmai, evidenziare come siamo riusciti a condurre in porto una nave che era stata fatta arenare durante il suo tragitto», spiega il sindaco Antonio Bonanno.

Il percorso burocratico-amministrativo per l’adeguamento del Prg è cominciato durante la Giunta del sindaco Mario Cantarella.

«Abbiamo sbloccato un iter fermo da anni. E questo è un fatto. Ma questo Prg, così come ho avuto modo di sottolineare in decine di altri interventi, è anche –sottolinea Bonanno– un Piano abbondantemente sorpassato. E questo è un altro fatto».

«Siamo riusciti chiudere un capitolo che incideva anche sulla tutela della salute in riferimento alla specificità della fluoroedenite ed ai parametri di sviluppo legati alla nostra città ed al territorio».

«Assieme alla mia giunta, al consiglio comunale, alle forze politiche e sociali e di concerto ai tecnici penseremo a come migliorare un Prg che va riportato al passo con i tempi e, dunque, con le esigenze dei biancavillesi».

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