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Cronaca

Scontro tra un furgone e un cavallo: resta il giallo sul destino dell’animale

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Il tratto della Sp 80 in cui è avvenuto l’incidente

di Vittorio Fiorenza

Scontro tra un furgone e un calesse trainato da un cavallo: il veicolo ha riportato un danneggiato al parabrezza nella parte del guidatore, mentre l’animale è stramazzato a terra, agonizzante. L’incidente è avvenuto stamattina, dopo le 7, vicino la curva della Strada Provinciale 80, l’arteria che dalla rotatoria dell’ospedale di Biancavilla porta allo svincolo della Ss 284.

Dell’incidente, nel giro di pochi minuti, sulla strada non sarebbe rimasto nessun segno di rilievo per risalire alle persone coinvolte. Tutto sarebbe sparito in fretta e furia: il veicolo, il calesse, il quadrupede. Né i carabinieri né la polizia municipale sono in grado di fornire dettagli certi, anche se sono a conoscenza dell’accaduto.

Secondo quanto riferito da alcuni automobilisti di passaggio, il furgone scendeva verso l’ospedale e il calesse era in direzione opposta, quando ci sarebbe stato lo scontro. Forse perché l’animale si è imbizzarrito o per una manovra errata: impossibile stabilirlo.

Sono stati i carabinieri a sollecitare i vigili urbani ad intervenire, anche se questi ultimi arrivano al comando non prima delle 8.45. Quando gli agenti si sono recati sul posto, però, non vi era alcuna traccia. Possibile che tutto ciò accada in pieno giorno? Il cavallo è rimasto ferito o è morto? E dove è stato portato? Resta un giallo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Salvatore Santangelo accusato anche di tentato omicidio del secondo uomo

Ulteriori dettagli sull’uccisione del giovane Antonio Andolfi dopo un inseguimento in campagna

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A Salvatore Santangelo, l’allevatore 46enne, fermato per l’uccisione di Antonio Andolfi, 20 anni, contestati anche i reati di porto illegale di arma e tentato omicidio. Tale ulteriore accusa viene mossa in quanto gli spari esplosi sono stati indirizzati verso il furgone in cui viaggiava la vittima e che era guidato da un secondo uomo, miracolosamente rimasto illeso.

È stato quest’ultimo a proseguire la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, però, i medici hanno solo potuto constatare la morte del giovane. Il conducente del furgone ha subito collaborato con i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno quindi rintracciato e fermato Santangelo, ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

Ricostruita anche la dinamica. I fatti si sono verificati nelle campagne tra Centuripe e Biancavilla, quando, a seguito di una discussione, sarebbe iniziato un inseguimento tra l’indagato a bordo della propria auto e il giovane che si trovava a bordo di un furgone guidato da un altro allevatore biancavillese.

Durante l’inseguimento, Santangelo avrebbe esploso in direzione del 20enne alcuni colpi di pistola, almeno tre, di cui uno ha colpito il torace, causandone la morte. Il grave fatto di sangue sarebbe l’epilogo di una disputa sul pascolo di alcuni ovini tra terreni confinanti.

L’inchiesta, visto che la vicenda ha avuto inizio in territorio di Centuripe, è passata dalla Procura di Catania a quella di Enna, che dovrà ora emettere nuova richiesta di fermo nei confronti di Salvatore Santangelo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo.

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