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Cronaca

Scontro tra un furgone e un cavallo: resta il giallo sul destino dell’animale

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Il tratto della Sp 80 in cui è avvenuto l’incidente

di Vittorio Fiorenza

Scontro tra un furgone e un calesse trainato da un cavallo: il veicolo ha riportato un danneggiato al parabrezza nella parte del guidatore, mentre l’animale è stramazzato a terra, agonizzante. L’incidente è avvenuto stamattina, dopo le 7, vicino la curva della Strada Provinciale 80, l’arteria che dalla rotatoria dell’ospedale di Biancavilla porta allo svincolo della Ss 284.

Dell’incidente, nel giro di pochi minuti, sulla strada non sarebbe rimasto nessun segno di rilievo per risalire alle persone coinvolte. Tutto sarebbe sparito in fretta e furia: il veicolo, il calesse, il quadrupede. Né i carabinieri né la polizia municipale sono in grado di fornire dettagli certi, anche se sono a conoscenza dell’accaduto.

Secondo quanto riferito da alcuni automobilisti di passaggio, il furgone scendeva verso l’ospedale e il calesse era in direzione opposta, quando ci sarebbe stato lo scontro. Forse perché l’animale si è imbizzarrito o per una manovra errata: impossibile stabilirlo.

Sono stati i carabinieri a sollecitare i vigili urbani ad intervenire, anche se questi ultimi arrivano al comando non prima delle 8.45. Quando gli agenti si sono recati sul posto, però, non vi era alcuna traccia. Possibile che tutto ciò accada in pieno giorno? Il cavallo è rimasto ferito o è morto? E dove è stato portato? Resta un giallo.

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Cronaca

Scatta il blitz al mercato di Biancavilla: sequestrati 250 kg di formaggi

Malore di un cittadino dopo l’acquisto di prodotti caseari: interviene la Forestale, 7500 euro di multe

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Controlli al mercato settimanale di via Turati, a Biancavilla, concentrati sui prodotti caseari, da parte degli agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinati dal Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia. L’operazione ha impegnato 10 forestali e 5 medici dell’Asp di Catania – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria. I numeri: 7 verbali, 2 sequestri e 7500 euro di sanzioni.

Tutto è partito da una segnalazione all’azienda sanitaria dai colleghi dell’Emilia Romagna. Segnalazione che ha fatto scattare i controlli. Il caso riguarda un cittadino, rientrato nella regione settentrionale, che ha accusato problemi di salute, presumibilmente dopo aver consumato prodotti caseari acquistati proprio al mercato di Biancavilla.

Dalle verifiche effettuate si sono registrate parecchie irregolarità che hanno portato al sequestro di più di 250 kg di formaggi freschi e stagionati, privi di documenti che ne attestassero la provenienza come previsto dalla normativa europea sulla tracciabilità della merce.

«I controlli sulla tracciabilità delle merci –ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Elena Pagana– sono a tutela del consumatore finale, ma soprattutto dei produttori e degli stessi commercianti. Essi rappresentano, infatti, una garanzia a salvaguardia della qualità dei prodotti quindi del lavoro di migliaia di siciliani che con loro impegno mantengono vive tradizioni secolari e contribuiscono alla tutela e allo sviluppo dei nostri territori».

«Essere in regola con la provenienza dei prodotti agroalimentari per il commerciante è di fatto una risorsa e non deve rappresentare un ostacolo», sottolinea Giovanni Salerno, dirigente generale del Corpo Forestale. «Se per esempio un lotto viene ritenuto sospetto non si blocca tutta la produzione o tutta la merce sul banco. La mancanza di queste informazioni e documenti, rende più difficile il controllo di tutta la filiera e più oneroso l’iter per il commerciante che oltre le sanzioni dovrà subire anche il sequestro».

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