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Si taglia sull’illuminazione pubblica: sul fotovoltaico solo inutili proclami

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di ANGELO D’URSO

Mentre molti comuni hanno avviato politiche innovative, Biancavilla è ancora fermo al palo. Negli ultimi anni sono diversi i comuni che hanno implementato gli investimenti in politiche innovative nel settore dell’energie rinnovabili, settore che con un’adeguata pianificazione permetterebbe al nostro ente di risparmiare su spese inevitabili. E di conseguenza si potrebbe abbassare la pressione fiscale, facendo risparmiare i propri cittadini.

A Biancavilla, purtroppo, in questo settore abbiamo avuto solo grandi proclami, si è a lungo pubblicizzato il bando sul fotovoltaico, era stato detto che sarebbe stata una grande opportunità per Biancavilla.

Ma qualche mese fa il bando è stato archiviato e i nostri governanti dopo aver investito soldi e tempo in questo importante bando hanno deciso di risparmiare sull’energia elettrica, diminuendo il servizio: di fatto da un po’ di tempo a questa parte la pubblica illuminazione viene accesa più tardi e spenta più presto rispetto a prima.

Il fotovoltaico avrebbe permesso al comune di non introdurre la Tasi, facendo risparmiare in un periodo di crisi le famiglie che avrebbero potuto spendere quel denaro per l’acquisto di beni di prima necessità.

Considerando i risulti ottenuti dai comuni che con investimenti oculati ed una buona pianificazione hanno investito in questo settore, sarebbe auspicabile che i nostri amministratori iniziassero ad avviare serie politiche di investimento in materia di energie rinnovabili e non limitarsi ai proclami.

Per finanziare questi investimenti basterebbe intervenire sulla spesa improduttiva ed impegnarsi a dare risposte ai cittadini. È giunta l’ora di iniziare a fare qualche passo avanti per smuoverci da questo immobilismo in cui il nostro paese riversa, altrimenti vi è il serio pericolo di restare parecchio indietro rispetto agli altri comuni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Detto tra blog

Baby parcheggiatori abusivi in attività al cimitero, ma nessuno si indigna

Per favore, non tiriamo fuori la scusa della povertà: sono scene vergognose per un paese civile

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© Foto Biancavilla Oggi

Una scena vista e rivista negli anni. Talmente ripetuta da essere acquisita tacitamente come “normale”. Ma normale non è. Lungo via della Montagna, a Biancavilla, stazionano in questi giorni alcuni soggetti che fanno i parcheggiatori abusivi. Tra loro anche bambini o ragazzini di 12-14 anni. Sono lì per chiedere qualche euro a quanti parcheggiano l’auto. E sono tanti, in questi giorni, coloro che si recano in zona per fare visita al cimitero.

Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in via della Monatgna, in coincidenza della settimana della commemorazione dei defunti, è stato notato, raccontato e denunciato dalle pagine di Biancavilla Oggi ripetutamente.

Ma la cosa, evidentemente, passa inosservata. O meglio, viene accettata da amministratori comunali e polizia locale, che pur essendo presenti o passando da via della Montagna chiudono entrambi gli occhi.

No, per favore, non si tiri in ballo il disagio economico e la solita litania cantata in questi casi, secondo cui dei poveri sventurati, almeno così, si guadagnano qualcosa. Finiamola. I “poveri sventurati” possono bussare alla porta delle Caritas. E in ogni caso, non è accettabile, in un paese civile, vedere bambini in età scolastica dediti all’attività di parcheggiatori abusivi.

Ma come è possibile che tutto questo non provochi alcun sussulto? Al di là della legalità violata, come si spiega l’assenza di un minimo di fervore civile e di uno straccio di sentimento civico?

Le scene di via della Montagna di questi giorni sono una vergogna. Ma è ancora più vergognoso che nessuno si indigni e pretenda normalità. Nessun intervento di politici, di parroci, di educatori, di oratori o di scuole. Nessuno che parli, tranne noi, che puntuali –come succede ormai da diversi anni, anche se cambiano i colori delle amministrazioni comunali– ci ritroviamo a sollevare la questione.

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