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Politica

Antiracket, amministratori assenti: «La lotta al pizzo non è priorità»

Dure critiche di Fratelli d’Italia alla giunta Glorioso, assente per due volte in Consiglio Comunale

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di Vittorio Fiorenza

Si doveva parlare di antiracket, anzi dello sportello antiracket che, all’indomani dei due omicidi di mafia dello scorso gennaio, quel corteo trasversale formato in gran parte da giovani aveva chiesto all’amministrazione comunale. Si doveva discutere delle motivazioni per le quali, nonostante sia passato un anno, non sia stata ancora realizzata quella precisa richiesta rivolta all’amministrazione Glorioso, peraltro avallata formalmente con un voto unanime di una mozione del Consiglio Comunale.

Se ne doveva parlare nell’assemblea cittadina, su input di un’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Cantarella.

Ma sorprendentemente il punto è stato rinviato per l’assenza sia del sindaco che di assessori che potessero rispondere alle osservazioni poste dall’esponente di FdI. Un’assenza ripetuta. Già in una precedente occasione, in Consiglio Comunale, i banchi vuoti dei componenti della giunta non avevano permesso di trattare l’interrogazione.

Una volta, può passare. Una seconda volta, con un’assenza dell’intera amministrazione (fatta eccezione per Grazia Ventura, neonominata, che non aveva alcun elemento per rispondere) su una questione così delicata, assume forse un valore politico che merita spiegazioni ed approfondimenti.

E in questo senso, la protesta del consigliere Marco Cantarella è esplicita: «Sono sdegnato per la recidiva ed ingiustificata assenza dell’amministrazione Glorioso, che se da un lato “auspica un’attenzione sempre più forte per la tutela e la promozione della legalità in tutte le sue forme”, dall’altro ignora colposamente un’interrogazione sulla mancata istituzione dello sportello antiracket, tassello imprescindibile per iniziare una lotta reale e concreta alla mafia del territorio. Con l’assenza del sindaco e degli assessori è passato un messaggio scoraggiante, ovvero a Biancavilla la lotta al pizzo e all’usura non è una priorità e i problemi del paese sono altri…».

Parole forti, quelle di Fratelli d’Italia, a maggior ragione se si considera che sull’istituzione dello sportello aveva dato totale disponibilità ad incoraggiarne l’avvio e a formare il personale l’Associazione Antiracket e Antiusura Etnea. La presidente Gabriella Guerini, qualche mese fa, a Biancavilla Oggi aveva dichiarato lo sconforto per il silenzio della giunta Glorioso:  «Avevamo dato disponibilità a formare tre o quattro persone ed affiancarle per il primo periodo di attività dello sportello: persone di Biancavilla, che godano di stima e nomea di onestà, al di fuori di partiti e schieramenti politici. Però dal Comune non si è fatto più sentire nessuno, non abbiamo avuto nessuna risposta da allora. Eppure, a Biancavilla, c’è necessità di muoversi in tal senso».

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Politica

Covid-19, un drone sorvola Biancavilla per i controlli su traffico ed assembramenti

Il sindaco Antonio Bonanno: «La presenza veicolare appare ridotta del 90%, nessun episodio eclatante rilevato»

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«Per tutta la mattinata ho verificato, con il responsabile della Protezione civile, Paolo Pinnale, e l’aiuto di un drone pilotato da Antonio Zerbo, che in giro per la città non vi fosse alcun viavai di auto o situazioni di assembramento con il traffico veicolare che appare ridotto su livelli del 90% rispetto alla normalità alla quale eravamo abituati».

Lo dichiara il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, annunciando di avere messo in azione un drone per sorvolare i cieli di Biancavilla.

«Il drone si è rivelato un supporto efficace alle pattuglie dei vigili urbani che sono intervenute laddove venivano segnalate infrazioni delle regole. Devo dire, tuttavia, che questa mattina –specifica il primo cittadino– non abbiamo rilevato nulla di particolarmente eclatante, così come si evince dalle foto. Vedremo in seguito».

Il sindaco fa presente, intanto, che «il Lunedì di Pasquetta, tutte le attività commerciali dovranno restare chiuse, ad eccezione delle farmacie. E vi dico fin da ora, di non organizzare gite alle Vigne o in campagna perché i controlli, soprattutto in quel giorno, saranno ancora più a tappeto». «Non possiamo rischiare –conclude Bonanno– di vanificare i sacrifici sostenuti fino ad oggi. Vi chiedo pazienza. Vi chiedo di continuare a essere responsabili. So che non è facile: ma non possiamo mollare la presa proprio adesso».

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Politica

Un medico infettivologo nominato dall’Asp per il “Covid Hospital” di Biancavilla

È Mario Raspagliesi, dipendente del “Cannizzaro”, noto per essere in prima linea nell’assistenza agli immigrati

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di Vittorio Fiorenza

Mario Raspagliesi, medico specialista in Malattie infettive, è stato individuato dall’Asp di Catania per il reparto dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, dedicato ai malati contagiati da coronavirus.

La delibera, datata 2 aprile, con l’indicazione della figura professionale è stata firmata dal direttore generale Maurizio Lanza e dai direttore sanitario ed amministrativo, Antonino Rapisarda e Giuseppe Di Bella.

Raspagliesi, dipendente dell’ospedale “Cannizzaro”, assume l’incarico in maniera immediata e fino al 30 aprile, dettaglio che lascia suppore una sorta di “mandato esplorativo”.

Ad ogni modo un atto d’urgenza, visto che –si legge nella delibera– «presso il presidio ospedaliero di Biancavilla è stato attivato un reparto dedicato per la gestione dell’attuale fase emergenziale Covid-19 necessitante di dotazione supplementare e straordinaria di risorse in termini di personale oltre che di attrezzature e quant’altro».  

Si tratta, dunque, di un ulteriore passo verso l’attivazione effettiva del “Covid Hospital” a Biancavilla, di cui da settimane circolano indiscrezione. Un’attivazione che prevede una riorganizzazione e conversione di posti letto della “Medicina generale”, situata nel plesso B di via Cristoforo Colombo. Come viene confermato dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, nel piano di intervento ospedaliero della Regione nell’ambito dell’emergenza “coronavirus”, sono 30 i posti complessivi a Biancavilla. Di questi, 22 sono destinati ai ricoveri ordinari di malati risultati positivi al virus e gli altri 8 sono quelli di “Terapia intensiva”, per pazienti contagiati più gravi che necessita di supporto alla respirazione.

Già entro la prossima settimana, la nuova riorganizzazione del reparto del “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla potrebbe passare alla fase operativa. Perplessità erano state avanzate all’interno del presidio di Biancavilla, che non ha mai avuto esperienza sul fronte delle malattie infettive. Perplessità -almeno quelle relative all’assanza di un medico specializzato- che con la nomina di Raspagliesi dovrebbero svanire.

Da oltre vent’anni, Raspagliesi è in prima linea nella cura degli immigrati sbarcati in Sicilia e le persone senza fissa dimora. Un impegno, il suo, che va oltre il dovere professionale di medico, essendo stato promotore di svariate iniziative di solidarietà e in stretta collaborazione con l’Help Center della Caritas di Catania. È stato anche tra i fondatori dell’organizzazione senza fini di lucro “Terra amica”, associazione con cui ha fatto elaborare il rapporto di ricerca “Alle pendici dell’EtniCo”, nell’ambito del progetto I.S.I. (Integrazione sociale degli immigrati).

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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