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Cronaca

Branco di randagi sbrana meticcio sotto gli occhi del proprietario

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Un branco di cani, almeno una decina, tra cui un pitbull, ha accerchiato un biancavillese che stava portando a passeggio il suo cagnolino e ha sferrato l’aggressione. L’uomo è riuscito a scappare e rifugiarsi a casa. Per il suo meticcio di piccola taglia, non c’è stato nulla da fare: è stato sbranato e ucciso.

È successo nell’area attigua al cantiere del nuovo plesso ospedaliero di Biancavilla. La vicenda è stata raccontata dall’emittente Video Star.

Il protagonista dell’episodio: «Io sono riuscito a scappare, appena ho visto il branco di randagi, ma il mio cane non ce l’ha fatta. Non c’è stato nulla da fare. Teniamo conto che tra una settimana comincia la scuola, questo è un posto frequentato da bambini e persone che vengono a fare fisioterapia nella vicina struttura sanitaria e siamo a due passi dall’ospedale. Come dobbiamo comportarci di fronte a questo problema? Il branco di cani staziona qui, difficilmente va via, probabilmente perché attratto dai bidoni della spazzatura. Abbiamo segnalato la cosa ai vigili urbani e al sindaco, tutto protocollato: aspettiamo che si facciano sentire».

Resta la tristezza per il povero animale sbranato. E pensare che era stato trovato e salvato in autostrada. Era stato adottato da una famiglia affettuosa. Poi, l’atroce destino.

E su Facebook, c’è chi esprime preoccupazione: «Tutte le sere per me è un problema ritirarmi perché si mettono sempre almeno 10 cani nella rotonda dell’ospedale ed è l’unica strada che posso fare per ritornare a casa». Aggiunge un altro utente: «Nella mia zona, a causa dei cani randagi, ho visto squartare il gatto della mia vicina. Una cosa impressionante vedere come due cani hanno ucciso quel povero gatto. E se avessero attaccato un bambino?». Un altro ancora scrive sconfortato: «Più di un anno fa ho scritto al sindaco a proposito di questo argomento, non ho avuto risposta».

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Cronaca

Volontari della parrocchia dell’Idria a sostegno degli alunni della “Sturzo”

“Pomeriggio insieme”: intesa tra padre Giovambattista Zappalà e la preside Concetta Drago

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© Foto Biancavilla Oggi

Nel periodo post pandemia si è assistito ad un aumento di ragazzi con difficoltà nell’ambito scolastico. Una delle motivazioni possibili è da attribuire alla didattica a distanza. La Dad ha lasciato, infatti, segni evidenti nella fascia adolescenziale.

Nasce in questo contesto, a Biancavilla, l’iniziativa di collaborazione tra la parrocchia Santa Maria dell’Idria e la scuola media “Luigi Sturzo”.

Alcuni volontari della parrocchia, tra cui docenti, ex docenti e professionisti, si sono resi disponibili a dedicare un po’ del loro tempo per gli alunni che vogliono migliorare il loro bagaglio culturale. 

La proposta di collaborazione rivolta dal parroco don Giovanbattista Zappalà e la disponibilità dei volontari sono state accolte favorevolmente e con spirito di grande cooperazione dal dirigente scolastico Concetta Drago. 

Il gruppo di volontari è stato denominato “Pomeriggio insieme”, volendo rimarcare dunque che il suo scopo non è solo arrivare ad una formazione scolastica. Ma anche stare assieme, svolgendo attività ricreative, oltre quelle legate allo studio. 

Le attività si svolgeranno ogni settimana, da lunedì a venerdì, dalle 15.30 alle 17.00 e saranno aperte a tutti i ragazzi che lo vorranno. Ulteriori informazioni potranno essere chieste in parrocchia o a scuola.

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