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Al Comune ricordato Almirante, La Russa: «Intitoliamogli una via»

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incontro al comune su almirante 2 incontro al comune su almirante

di Francesca Putrino

A Biancavilla si è svolto il primo del doppio incontro previsto per “Una via per Almirante in ogni paese dell’Etna”, l’iniziativa ideata dalla fondazione “Alleanza Nazionale”, con il patrocinio dei Comuni pedemontani coinvolti, per non far passare in sordina il centenario dalla nascita dello storico segretario del Movimento Sociale Italiano.

La conferenza si è svolta all’interno dell’aula consiliare biancavillese, dove sono intervenuti il presidente della fondazione Alleanza Nazionale, Franco Mugnai, il presidente della fondazione Farefuturo e FareItalia, Adolfo Urso , l’ex sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Cantarella, e l’ex Ministro alla Difesa, Ignazio La Russa.

giorgio almirante

Giorgio Almirante durante un comizio

«Stiamo proponendo a tutti i Comuni di intitolare una via a Giorgio Almirante perché quest’uomo ha sempre anteposto la Nazione agli interessi di parte – ha detto La Russa – riteniamo fondamentale, con il suo esempio, trovare i modi per fornire un’alternativa reale e concreta alla sinistra di oggi».

«La figura di Giorgio Almirante – ha evidenziato ancora La Russa – ancora oggi è un esempio di coerenza, onestà e rispetto per gli avversari. È stato un grande leader, un grande oratore, una persona onesta e lineare. Intitolare strade alla sua figura è un atto doveroso e un atto di civiltà verso un politico che ha insegnato molto ai giovani e che ha ancora molto da insegnare».

Soddisfatto dell’incontro, il consigliere Marco Cantarella, che auspica l’esito positivo per la richiesta d’intitolazione della strada a Biancavilla ad Almirante.

Il secondo incontro si è svolto a piazza Cisterna, a Ragalna. Si è continuato a parlare di Almirante attraverso interventi e filmati. Per l’occasione, inoltre, è stato organizzato un concerto con le “Appassionante”, il gruppo lirico formato da un trio femminile.

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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