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Il caso dello psicolabile violento: i vigili urbani siano più reattivi

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Blog Alessio Leotta

Inesperienza? Scarsa attività fisica? Poca reattività? Non so quale sia stato il motivo, ma i vigili urbani di Biancavilla sembra che abbiano dimostrato tutto questo.

Tutti abbiamo letto di quell’episodio di cronaca sullo psicolabile che ha aggredito i passanti e poi si è barricato nell’edicola-tabaccheria di via Vittorio Emanuele.

Ebbene, prima dell’accaduto, i vigili urbani sono stati informati da alcuni cittadini circa lo stato di agitazione e di malessere in cui si trovava il soggetto in questione. La “sottovalutazione” di questa informazione, tuttavia, ha determinato che quattro malcapitati hanno subito l’escalation violenza della persona “fuori di senno”.

Non bisogna mai abbassare la guardia in queste situazioni. Il trattamento sanitario obbligatorio è disposto da psichiatri con provvedimento del sindaco, nella sua qualità di autorità sanitaria, del Comune di residenza o del Comune dove la persona si trova momentaneamente. Il compito dei vigili è quello di coadiuvare il personale medico qualora si rendesse necessario l’uso della forza o la capacità di convinzione verbale per terminare il trattamento.

Ma se si considerano sciocchezze o si prendono sotto braccio le segnalazioni dei cittadini, si possono anche creare dei forti disagi!

Vi è stata un’altra occasione in cui, avvisati ad intervenire verso chi aveva dei deficit psichici, i vigili urbani con aria di indifferenza e fermi nel punto in cui si trovavano, rispondevano:  “Non vi preoccupate, stiamo cercando il soggetto”. Riscuotendo ilarità e sconforto verso chi dovrebbe essere tutelato da loro.

Insomma, fino a quando ci saranno pugni e vetri rotti, tutto “sotto controllo”.  Ma se ci scappa altro?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Detto tra blog

Il Prg approvato e gli indennizzi sui terreni vincolati: bomba ad orologeria

Un’eventuale massiccia richiesta di pagamento dei proprietari al Comune avrebbe effetti devastanti

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di ANDREA INGIULLA

Abbiamo appreso dalle pagine di Biancavilla Oggi che il nuovo Prg di Biancavilla, dopo un iter durato 16 anni, è stato finalmente approvato. A questo punto tanti cittadini biancavillesi si staranno chiedendo cosa succederà e soprattutto quali strumenti di tutela hanno a disposizione coloro i quali si sentono penalizzati dalle previsioni del nuovo strumento urbanistico.

A tale proposito, ritengo utile rassegnare le seguenti brevi considerazioni. Come già anticipato in passato attraverso le pagine di questo giornale, sin dal 1993 parecchi cittadini hanno visto assoggettati i loro terreni a vincoli espropriativi, che sono venuti a scadenza nel 2003, dopo il decorso di 10 anni dall’approvazione del precedente Prg.

Da allora sono trascorsi altri 17 anni, durante i quali i proprietari hanno continuato a subire la limitazione del loro diritto, sebbene i vincoli fossero già scaduti.

Con l’approvazione del nuovo Prg, l’eventuale scelta del Comune di asservire nuovamente il terreno a finalità pubbliche (ad esempio verde pubblico, attrezzature di interesse collettivo, ecc.), dovrebbe essere giustificata da una congrua motivazione e soprattutto al privato dovrebbe essere riconosciuto un indennizzo, per il solo fatto della mera riapposizione del vincolo e quindi a prescindere dall’eventuale successiva espropriazione del terreno per motivi di pubblica utilità.

Attenzione, però, perché le superiori conseguenze non sono automatiche ma presuppongono una reazione del privato cittadino, che ha l’onere di esperire gli opportuni rimedi giurisdizionali, qualora si ritenga ingiustamente leso dalle nuove previsioni urbanistiche.

Chi intende contestare la riapposizione del vincolo, perché magari sperava in una nuova destinazione urbanistica del suo terreno, ha l’onere di impugnare il nuovo Prg entro il termine perentorio di 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di approvazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Chi, invece, intende ottenere l’indennizzo economico per la riapposizione del vincolo, ha l’onere di farne espressa richiesta al Comune e, quindi, in caso di negativo riscontro, di adire l’autorità giudiziaria competente.

Com’è facilmente intuibile, l’eventuale massiccia richiesta di pagamento dell’indennizzo da parte dei proprietari, potrebbe avere effetti devastanti per le già precarie casse comunali, visto che il nuovo Prg di Biancavilla, oggi approvato, ha in pratica riconfermato tutti i vincoli espropriativi contenuti nel previgente strumento urbanistico. Non c’è che dire: una vera e propria bomba ad orologeria che rischia di esplodere a breve termine.

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