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Il caso dello psicolabile violento: i vigili urbani siano più reattivi

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Blog Alessio Leotta

Inesperienza? Scarsa attività fisica? Poca reattività? Non so quale sia stato il motivo, ma i vigili urbani di Biancavilla sembra che abbiano dimostrato tutto questo.

Tutti abbiamo letto di quell’episodio di cronaca sullo psicolabile che ha aggredito i passanti e poi si è barricato nell’edicola-tabaccheria di via Vittorio Emanuele.

Ebbene, prima dell’accaduto, i vigili urbani sono stati informati da alcuni cittadini circa lo stato di agitazione e di malessere in cui si trovava il soggetto in questione. La “sottovalutazione” di questa informazione, tuttavia, ha determinato che quattro malcapitati hanno subito l’escalation violenza della persona “fuori di senno”.

Non bisogna mai abbassare la guardia in queste situazioni. Il trattamento sanitario obbligatorio è disposto da psichiatri con provvedimento del sindaco, nella sua qualità di autorità sanitaria, del Comune di residenza o del Comune dove la persona si trova momentaneamente. Il compito dei vigili è quello di coadiuvare il personale medico qualora si rendesse necessario l’uso della forza o la capacità di convinzione verbale per terminare il trattamento.

Ma se si considerano sciocchezze o si prendono sotto braccio le segnalazioni dei cittadini, si possono anche creare dei forti disagi!

Vi è stata un’altra occasione in cui, avvisati ad intervenire verso chi aveva dei deficit psichici, i vigili urbani con aria di indifferenza e fermi nel punto in cui si trovavano, rispondevano:  “Non vi preoccupate, stiamo cercando il soggetto”. Riscuotendo ilarità e sconforto verso chi dovrebbe essere tutelato da loro.

Insomma, fino a quando ci saranno pugni e vetri rotti, tutto “sotto controllo”.  Ma se ci scappa altro?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Detto tra blog

Baby parcheggiatori abusivi in attività al cimitero, ma nessuno si indigna

Per favore, non tiriamo fuori la scusa della povertà: sono scene vergognose per un paese civile

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© Foto Biancavilla Oggi

Una scena vista e rivista negli anni. Talmente ripetuta da essere acquisita tacitamente come “normale”. Ma normale non è. Lungo via della Montagna, a Biancavilla, stazionano in questi giorni alcuni soggetti che fanno i parcheggiatori abusivi. Tra loro anche bambini o ragazzini di 12-14 anni. Sono lì per chiedere qualche euro a quanti parcheggiano l’auto. E sono tanti, in questi giorni, coloro che si recano in zona per fare visita al cimitero.

Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in via della Monatgna, in coincidenza della settimana della commemorazione dei defunti, è stato notato, raccontato e denunciato dalle pagine di Biancavilla Oggi ripetutamente.

Ma la cosa, evidentemente, passa inosservata. O meglio, viene accettata da amministratori comunali e polizia locale, che pur essendo presenti o passando da via della Montagna chiudono entrambi gli occhi.

No, per favore, non si tiri in ballo il disagio economico e la solita litania cantata in questi casi, secondo cui dei poveri sventurati, almeno così, si guadagnano qualcosa. Finiamola. I “poveri sventurati” possono bussare alla porta delle Caritas. E in ogni caso, non è accettabile, in un paese civile, vedere bambini in età scolastica dediti all’attività di parcheggiatori abusivi.

Ma come è possibile che tutto questo non provochi alcun sussulto? Al di là della legalità violata, come si spiega l’assenza di un minimo di fervore civile e di uno straccio di sentimento civico?

Le scene di via della Montagna di questi giorni sono una vergogna. Ma è ancora più vergognoso che nessuno si indigni e pretenda normalità. Nessun intervento di politici, di parroci, di educatori, di oratori o di scuole. Nessuno che parli, tranne noi, che puntuali –come succede ormai da diversi anni, anche se cambiano i colori delle amministrazioni comunali– ci ritroviamo a sollevare la questione.

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