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Il caso dello psicolabile violento: i vigili urbani siano più reattivi

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Inesperienza? Scarsa attività fisica? Poca reattività? Non so quale sia stato il motivo, ma i vigili urbani di Biancavilla sembra che abbiano dimostrato tutto questo.

Tutti abbiamo letto di quell’episodio di cronaca sullo psicolabile che ha aggredito i passanti e poi si è barricato nell’edicola-tabaccheria di via Vittorio Emanuele.

Ebbene, prima dell’accaduto, i vigili urbani sono stati informati da alcuni cittadini circa lo stato di agitazione e di malessere in cui si trovava il soggetto in questione. La “sottovalutazione” di questa informazione, tuttavia, ha determinato che quattro malcapitati hanno subito l’escalation violenza della persona “fuori di senno”.

Non bisogna mai abbassare la guardia in queste situazioni. Il trattamento sanitario obbligatorio è disposto da psichiatri con provvedimento del sindaco, nella sua qualità di autorità sanitaria, del Comune di residenza o del Comune dove la persona si trova momentaneamente. Il compito dei vigili è quello di coadiuvare il personale medico qualora si rendesse necessario l’uso della forza o la capacità di convinzione verbale per terminare il trattamento.

Ma se si considerano sciocchezze o si prendono sotto braccio le segnalazioni dei cittadini, si possono anche creare dei forti disagi!

Vi è stata un’altra occasione in cui, avvisati ad intervenire verso chi aveva dei deficit psichici, i vigili urbani con aria di indifferenza e fermi nel punto in cui si trovavano, rispondevano:  “Non vi preoccupate, stiamo cercando il soggetto”. Riscuotendo ilarità e sconforto verso chi dovrebbe essere tutelato da loro.

Insomma, fino a quando ci saranno pugni e vetri rotti, tutto “sotto controllo”.  Ma se ci scappa altro?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Biancavilla insensibile alla strategia “plastic free”: chiude la “Casa dell’acqua”

In altre città è un successo, da noi è un flop: mancano senso civico, rispetto ambientale e cultura “green”

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di VINCENZO RUSSO

Era stata inaugurata due anni fa in piazza Don Bosco ed era stata annunciata come un’iniziativa di civiltà. La “Casa dell’acqua” era a disposizione di tutti: il prezioso liquido controllato ed adeguatamente filtrato ad un prezzo di 5 centesimi a litro. Ognuno, con una tessera acquistabile in alcuni punti vendita di Biancavilla, avrebbe potuto riempire proprie bottiglie. Un gesto semplice con una duplice finalità: risparmiare sull’acquisto di acqua ed evitare la disporsione di plactica. Un gesto che ogni cittadino attento alla comunità e alla causa ecologica (che riguarda tutti indistintamente) avrebbe dovuto compiere con convinzione.

Invece, poche decine di biancavillesi hanno usufruito del servizio, aderendo civilmente alla strategia “plastic free” e contribuendo ad una minore diffusione della plastica. Così, mentre in diverse altre città (anche vicine alla nostra), le “Case dell’acqua” sono ampiamente utilizzate, da noi si assiste all’esatto opposto.

A Biancavilla, la ditta che gestisce il servizio ha dovuto constatare la non sostenibilità. Pertanto, la piccola struttura di erogazione idrica di piazza Don Bosco – come recita un avviso – è destinata ad essere disinstallata. Anzi, il termine ultimo era stato già fissato per febbraio per gli utenti che ancora hanno credito da spendere.

Non è una buona notizia, questa. Perché Biancavilla si dimostra ancora una volta insensibile a regole di civiltà, al rispetto ambientale e alla cultura “green”. Che grande delusione! Mi chiedo quanti politici di destra e di sinistra abbiano utilizzato la “Casa dell’acqua”, giusto per dare l’esempio.

Dove sono i cosiddetti “ambientalisti” da tastiera? E dove sono coloro che in piazza Roma avevano parlato di “plastic free”? Forse era solo un pretesto per auto propaganda a favore di telecamere per poi andare a fare la spesa, riempendo la macchina di confezioni d’acqua in bottiglie e cellophan di plastica. Sta di fatto che su 8mila famiglie biancavillesi, soltanto alcune decine hanno usato la “Casa dell’acqua”. A loro va un plauso, a tutto il resto un velo pietoso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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