Connettiti con

Cronaca

Ruba un furgone ma viene beccato subito dai carabinieri vicino l’ospedale

Pubblicato

il

I carabinieri della stazione di Biancavilla, coadiuvati dai colleghi della Compagnia d’Intervento Operativo del XII Battaglione “Sicilia” (in servizio nel centro etneo dallo scorso gennaio, a seguito dei due omicidi mafiosi compiuti nell’arco di 48 ore), hanno arrestato il 36enne catanese Massimiliano Lizzio. L’accusa è di furto aggravato.

Lizzio Massimiliano

Massimiliano Lizzio

I militari, durante un servizio di controllo del territorio, hanno bloccato l’uomo in via Maria Santissima Addolorata, che costeggia l’ospedale, mentre era alla guida di un furgone Iveco Daily, che dai controlli è risultato rubato poco prima nello stesso abitato.

L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma dei carabinieri, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Da una cicca di sigaretta all’incendio, soccorse due ragazze a Biancavilla

Intervento dei vigili del fuoco in un’abitazione di via Greco Sicula, nel quartiere “Cristo Re”

Pubblicato

il

© Foto Biancavilla Oggi

Una sigaretta che si pensava spenta nel posacenere finisce nella spazzatura, posta in sacchetti sul balcone, al primo piano di un’abitazione. Qualche minuto e si sprigionano fiamme e fumo. È accaduto in via Greco Sicula, a Biancavilla, nel quartiere della parrocchia Cristo Re.

Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano, che hanno messo in sicurezza i luoghi. Sul posto anche agenti della polizia locale.

Un’ambulanza del 118 con medico a bordo è stata chiamata per dare soccorso a due sorelle di 11 e 14 anni, le uniche che erano in casa. Avevano respirato i fumi e per precauzione si è preferito sottoporle all’esame medico. Per loro, comunque, nulla di grave. Non è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

Quanto alla casa, al di là dei luoghi anneriti dal fumo, per fortuna resta agibile e quindi abitabile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere
Pubblicità

DOSSIER MAFIA

I più letti