News
I redditi delle famiglie: poveri noi Biancavilla è in fondo classifica
Dai dati elaborati dal Sole 24 Ore emerge che su 8058 comuni italiani, il nostro paese occupa la posizione 7474. E anche il confronto con altre località catanesi ci fa figurare come una Cenerentola del territorio etneo.
di VITTORIO FIORENZA
Poveri biancavillesi. Biancavillesi poveri. A scorrere il fiume statistico nazionale sui redditi delle famiglie o dei singoli abitanti, non si può non notare come Biancavilla figuri sempre in fondo ad ogni classifica. Un ruolo da Cenerentola non soltanto nei raffronti con i comuni italiani, ma anche con quelli della stessa provincia di Catania.
Su 8058 comuni della Penisola, Biancavilla si colloca, più precisamente, alla posizione 7474 con un reddito imponibile medio di 11.408,07 euro, secondo l’elaborazione del Sole 24 Ore su dati fiscali del 2014 (anno di imposta 2013). Nemmeno 1000 euro al mese. Una soglia che colloca i biancavillesi nel segmento di povertà. E se tutto questo non si traduce in vera e propria emergenza sociale, lo si deve ad alcuni fattori peculiari, a cominciare dalla diffusa proprietà dell’abitazione e da un “welfare familiare” che garantisce aiuto e sostegno.
Rispetto alle prime posizioni, occupate da Portofino e Basiglio (quest’ultimo comprende pure “Milano 3”), Biancavilla è distante anni luce. Ma è preoccupante che il nostro territorio (un tempo vivace e motore trainante dell’economia etnea) perda persino il confronto sui redditi con comuni vicini, come Paternò, Bronte, Belpasso, Randazzo. Soltanto Adrano si trova più in basso, alla posizione 7852, con un reddito medio indicato in 10.450,99 euro.
Se poi consideriamo tutti i comuni siciliani con analoga popolazione, tra i 12 compresi nella fascia dei 20-25mila abitanti, Biancavilla si distingue come la città peggiore per “performance” reddituale, anche dopo San Cataldo e Villabate.
Un quadro che sembra confermare la tendenza degli anni passati, come mostravano le statistiche del 2007 elaborate dal Centro studi Sintesi sulla base di dati del ministero dell’Interno e dell’Istat. Allora Biancavilla faceva registrare redditi pari a 7160 euro per contribuente, 3471 euro per abitante e 10.355 euro per famiglia. Numeri che, se raffrontati, con quelli del resto delle località catanesi ci ponevano già nella parte bassa della classifica. Su 58 comuni, il nostro era relegato alla posizione 45, persino dopo Santa Maria di Licodia, Ragalna o Randazzo e soltanto due gradini più in alto di Adrano. Una misera ed insignificante consolazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
News
Niente elettricità: un incubo durato quasi 24 ore per centinaia di famiglie
Nei giorni più caldi, senza luce né climatizzatori e alimenti buttati. Il sindaco attacca Enel: «Impreparati».
Ventidue ore senza elettricità: niente luce, alimenti in frigorifero e in congelatore da buttare, nessuna possibilità di climatizzazione. Un gravissimo disservizio avvenuto a Biancavilla nel giorno più caldo finora registrato con punte di 41°. Via Antonio Gramsci, via Angelica, via Callicari, via Marco Botzaris: l’area del cento urbano che ha maggiormente subito i disagi. Anziani, bambini e persone fragili: le persone più esposte alle conseguenze di una così prolungata assenza di elettricità. Chi ha potuto, ha azionato dei gruppi elettrogeni.
L’eccessivo assorbimento dovuto a condizionatori d’aria è alla base del distacco della rete. Ma a contribuire ad un non veloce ripristino del servizio influiscono cabine vecchie e una rete da modernizzare. Il caldo torrido e la mancanza di elettricità così sono stati un binomio perfetto per un incubo vissuto da diverse centinaia di famiglie.
Nella giornata di sabato, la mappa delle disalimentazioni relative a Biancavilla segnalava in tempo reale diversi punti critici: da contrada Croce al vallone alla zona di via Fallica, dalle traverse di viale dei Fiori ad alcuni tratti di viale Cristoforo Colombo. Al centro, diversi alert nell’area compresa tra le vie Gramsci, Angelica, Botzaris, Callicari e strade vicine.
È stata quest’ultima porzione urbana a subire i disagi più prolungati: circa 22 ore. A causa della carenza di personale, è stato necessario l’intervento di una squadra di tecnici proveniente da Barcellona Pozzo di Gotto. Il ripristino del servizio è avvenuto alle ore 13 di domenica. L’interruzione era avvenuta dopo le 15 del giorno precedente. Non è da escludere, comunque, che l’innalzamento dei consumi in coincidenza del picco di caldo, possa fare saltare nuovamente l’allaccio alla rete elettrica.
Bonanno: «Enel impreparata, comprendo la rabbia dei cittadini»
In continuo contatto con E-Distribuzione, il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, che ha usato parole dure nei confronti della società.
«Ancora una volta – dice Bonanno – Enel ha dimostrato di non essere sufficientemente preparata ad affrontare un evento che, considerate le temperature eccezionali di questi giorni, era prevedibile. Ai cittadini servono risposte rapide ed efficienti, soprattutto quando interi quartieri restano senza energia elettrica per molte ore. Da parte mia non è mancato un solo istante l’impegno. Ho fatto sentire la voce della nostra comunità, rappresentando con forza i disagi vissuti da tante famiglie e chiedendo che gli interventi fossero eseguiti nel più breve tempo possibile».
«Comprendo perfettamente – prosegue il sindaco – la rabbia e il disagio di chi è rimasto senza corrente, soprattutto con questo caldo. Continuerò a seguire la situazione fino al completo ripristino del servizio e a pretendere da Enel investimenti, una rete sempre più efficiente e un’organizzazione all’altezza delle esigenze della nostra comunità».
AGGIORNAMENTI
Ore 23.58: La mappa delle disalimentazioni indica due punti critici a Biancavilla: diverse utenze in contrada Croce al vallone e nei pressi di via Fallica. Si segnalano disservizi anche in zona Badalato.
———-
Ore 20.30: Ci sono alcune zone ed utenti ancora senza luce. I tecnici proseguono il lavoro di riattivazione dell’erogazione.
———-
Ore 19.10: Ripristinato il servizio elettrico nell’area centrale dell’abitato.
———-
Ore 16.50: Nuova interruzione dell’energia elettrica nelle stesse zone già colpite dal precedente disservizio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Istituzioni
Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità
Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune
Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).
Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.
Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.
Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Cronaca4 settimane agoDi ritorno dal concerto di Geolier muore giovane di Biancavilla, ferita la figlia
-
Chiesa4 settimane agoVerzì se ne va, arriva Coco: dopo 25 anni un nuovo parroco a “San Salvatore”
-
Cronaca4 settimane agoGiovane spacciatore di Biancavilla arrestato a Catania dalla polizia
-
Cultura4 settimane agoLa notte dei presagi: così san Giovanni “entrava” nelle case dei biancavillesi




Pinuccia
5 Maggio 2016 at 6:27
Purtroppo a Biancavilla, sappiamo benissimo che la stra maggiorana della popolazione non dichiara nulla in quanto non ci sono seri controlli non vigila nulla e poi vivono in case super lussuose e non solo….
Vincenzo
22 Aprile 2016 at 21:56
11.408,07 quelli dichiarati!