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SuperEnalotto, estrazione con codice univoco: a Biancavilla vinti 50mila €
Cedolino “a sistema”, il titolare della ricevitoria: «Un Natale più felice per il gruppo di giocatori»
Una vincita da 50mila euro registrata a Biancavilla in occasione dell’estrazione del SuperEnalotto, grazie a una iniziativa straordinaria nazionale legata all’opzione SuperStar. La vincita non è legata all’individuazione dei sei numeri tradizionale. Per il concorso del 20 dicembre, infatti, Sisal ha promosso l’iniziativa speciale “SuperEstrazione”, valida solo per quella data.
In sostanza, tutte le giocate effettuate con l’opzione SuperStar generavano automaticamente un codice univoco stampato sulla schedina. Sono stati sorteggiati 300 codici a livello nazionale con premio di 50mila euro ognuno, indipendentemente dai numeri indovinati nel gioco principale.
La fortuna ha sorriso a Biancavilla, nella ricevitoria di viale Cristoforo Colombo, gestita da Davide Paternò e dalla moglie Maria Ausilia Nicolosi. Qui la vincita è arrivata da una schedina costata 48 euro con una giocata collettiva, che ha coinvolto 29 persone.
«Beccare uno di questi 300 codici è cosa molto difficile, data la mole dei giocatori sparsi in tutta Italia e online. Eppure- dice Davide Paternò a Biancavilla Oggi – tramite un cedolino a “sistema” la dea bendata ha baciato un gruppetto di conoscenti di Biancavilla, che, suddividendo la somma di 50mila euro, trascorreranno certamente un Natale più felice».
Gioco consapevole e responsabile
Proprio perché le probabilità di vincita in giochi di questo tipo sono marginali, bisogna avere presente sempre il concetto di “gioco consapevole” in sistemi a estrazione (lotterie, gratta e vinci o slot…). A Biancavilla risale al 2019 una vincita di 72mila euro con il SuperEnalotto. È importante mantenere il controllo della spesa, capendo che non è un modo per risolvere problemi finanziari, informandosi sulle probabilità di vincita e prediligendo un gioco responsabile, magari attraverso attività educative e strumenti di autolimitazione.
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Servizio idrico, a Biancavilla l’esordio Sie: addio alle “tariffe piuma” comunali
Fine di un’epoca: alle fatture più salate dovrebbero corrispondere ora investimenti sulla rete colabrodo
Non più l’intestazione del Comune di Biancavilla, ma quella dei “Servizi Idrici Etnei spa”. È l’esordio delle nuove fatturazioni (relative al secondo semestre 2025) sul servizio idrico: in questi giorni la Sie le sta recapitando agli utenti biancavillesi. Il trasferimento di competenza alla società a maggioranza pubblica che gestisce il servizio idrico integrato è avvenuto nel giugno 2025 da parte del Comune di Biancavilla, che ha lo 0,904% di quota nell’assemblea dei soci.
Un passaggio di cui si discute e che era previsto da anni. Soltanto adesso, però, i cittadini stanno realizzando questa svolta epocale, che dice addio alle anacronistiche e insostenibili tariffe-piuma comunali. Dalle fonti di approvvigionamento dell’acqua alla manutenzione della condutture fino alla bollettazione: tutto passato di competenza.
Tariffe +50%, quota fissa più elevata
Il primo effetto è quello di notare un importo di fatturazione più alto rispetto alle somme che in precedenza venivano richiesti dal Comune. Tariffe superiori del 50% per utente tipo, quote fisse più elevate. Conseguenza dell’equiparazione del servizio nei diversi Comuni.
Le tariffe, per utenze domestiche, variano a seconda della quantità di acqua consumata, da 0,72 euro a metro cubo (per consumi fino a 60 mc) a 4,12 euro (per i consumi oltre i 277 mc). Da considerare poi 0,14 euro a mc per la quota fognatura e 0,35 euro a mc per la quota depurazione. Da aggiungere, infine, la quota fissa di 28,84 euro all’anno.
Per quanto riguarda, invece, le utenze domestiche non residenziali (inclusi, per esempio, i garage), la quota fissa è di 58 euro annui con tariffe comprese tra 1,24 e 4,94 euro per metro cubo di acqua, in base alla fascia di consumo. Per fasce di reddito basse, si potrà beneficiare del cosiddetto “bonus idrico”: sarà applicato in automatico o, se non dovesse avvenire, si potrà presentare il proprio Isee agli uffici Sie.
Arginare sprechi ed eccessi
In questa fase, le nuove fatturazioni – al netto di grossolani errori – potrebbero riportare importi per consumi non effettivi ma calcolati sulla base di stime. Capita nel caso di assenza della lettura aggiornata dei contatori (da riequilibrare con un successivo conguaglio). Ci sono poi fatture “esagerate”, anche per diverse migliaia di euro, ma per metri cubi d’acqua realmente consumati. È questo il caso che si presenta quando 3-4 nuclei familiari sono “aggrappati” ad un’unica utenza. Oppure il caso di coloro che, in barba alle ordinanze sindacali, anche in periodi di penuria d’acqua, hanno riempito piscine alle Vigne o irrigato prati e giardini.
È evidente quindi che una tale impostazione tariffaria, d’ora in poi, tende a colpire e penalizzare, per l’eccedenza di ogni fascia di consumo, quegli utenti che fanno usi idrici consistenti. Un modo per spingere ad una maggiore consapevolezza e attenzione ad evitare sprechi.
Condutture da rifare, abusivi da scovare
A fronte di una rivoluzione tariffaria di questo tipo, la società dovrebbe ora programmare investimenti sugli impianti e sulla rete idrica cittadina. Condutture che per oltre la metà, a Biancavilla, sono di fatto un colabrodo con perdite ingenti di acqua. La caccia agli allacci abusivi è un’altra delle attività da mettere in campo. Troppi “furbi” da perseguire, anche tra personaggi pubblici locali e insospettabili professionisti.
L’obiettivo finale – certamente non nell’imminenza – dovrebbe essere quello di avere in ogni abitazione un’erogazione idrica continua, senza turni, e con una pressione tale da non dovere usare più i motori per pescare l’acqua. Se e quando si arriverà ad una situazione ideale, il servizio presenterà standard univoci per tutti gli utenti e per tutte le zone di Biancavilla. Nell’attesa, le fatture che stanno arrivando a casa – superato l’effetto sorpresa – vanno pagate entro il 16 febbraio.
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Quella “macchia grigia” diventerà una piazza e un parcheggio di 60 posti auto
Una nuova destinazione per l’area della zona “Casina” inutilizzata e lasciata nel totale degrado
L’amministrazione comunale di Biancavilla ha perfezionato l’immissione in possesso dell’area privata di via Cristoforo Colombo, nella zona della Casina (adiacente al Bar Scandura). Un atto formale di esproprio che apre ufficialmente il cantiere per la creazione di un nuovo spazio pubblico al servizio della comunità.
A partire dalla prossima settimana, infatti, prenderanno il via i lavori per trasformare quell’area, a lungo degradata e inutilizzata, in un polo di vivibilità e decoro. Sarà realizzata una nuova piazza, pensata come luogo di incontro e socialità, affiancata da un parcheggio da 60 posti auto, per rispondere a una storica esigenza di quartiere e migliorare la sosta in una zona centrale della città.
«Questo intervento – spiega il sindaco Antonio Bonanno – non è un progetto isolato. Si inserisce organicamente nel grande piano di riqualificazione dell’ex linea ferrata, restituendo alla collettività spazi urbani dimenticati. Va di pari passo con gli importanti lavori di bonifica e valorizzazione ambientale già avviati a Monte Calvario».
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