Istituzioni
Acciuffati i due ladri del teatro, il sindaco: «Ci costituiremo parte civile»
Le indagini partite su input di Antonio Bonanno: «Nessuno sconto per chi sfregia il patrimonio di tutti»
I due biancavillesi individuati e denunciati dai carabinieri risponderanno di furto aggravato ai danni del teatro comunale “La Fenice”, che ha subito danni per oltre 100mila euro. Il giorno dopo la notizia data dai militari, il sindaco Antonio Bonanno annuncia: «Nel procedimento giudiziario che seguirà, il Comune di Biancavilla si costituirà parte civile. Non ci sarà sconto per chi osa sfregiare il patrimonio di tutti».
I fatti si riferiscono alla scorsa estate e le indagini dei militari sono partite su input della denuncia presentata proprio dal primo cittadino. «Sin dal primo momento – dice Bonanno – abbiamo constatato la gravità del danno. In questi mesi, però, abbiamo scelto la linea della discrezione, per agevolare le indagini dei carabinieri. Questa scelta si è rivelata vincente perché i carabinieri hanno individuato e denunciato i due presunti responsabili».
Il primo cittadino ringrazia i militari, in particolare quelli della stazione di Biancavilla, guidati dal maresciallo Francesco De Giovanni. Resta l’amarezza per gli ingenti danni causati all’edificio, che era stato oggetto di ristrutturazione.
«L’amministrazione – sottolinea, però, Bonanno – è già al lavoro per reperire le risorse necessarie a restituire al teatro lo splendore che sembrava aver ritrovato. Abbiamo già presentato una nuova richiesta di finanziamento. Faremo in modo che quanto accaduto non rimanga solo una ferita, ma diventi la spinta per un rilancio ancora più forte. A partire da oggi, eserciteremo una vigilanza ancora più alta perché episodi del genere non si ripetano. Biancavilla merita bellezza e noi lavoriamo senza sosta per ridargliela».
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Istituzioni
Si dimette Mariagrazia Laudani, Giovanni Camiola entra in Consiglio
Avvicendamento all’interno dell’assemblea cittadina e del gruppo politico “Biancavilla mi piace”
Avvicendamento all’interno del Consiglio Comunale di Biancavilla, che registra l’ingresso di Giovanni Camiola, dirigente di Poste Italiane, in servizio come vice direttore negli uffici di via Benedetto Croce. Candidato nella lista “Biancavilla mi piace”, Camiola, 47 anni, diventa consigliere comunale per effetto delle dimissioni di Mariagrazia Laudani.
Una decisione che si inserisce in una logica di turnazione interna al gruppo politico che fa riferimento all’assessore Vincenzo Giardina ed è una delle articolazioni di Fratelli d’Italia. «Lascio la carica – scrive Laudani – con l’orgoglio di aver ricoperto questo ruolo con impegno e senso di responsabilità nei confronti dei miei sostenitori e dei cittadini».
Nel suo messaggio, Laudani ringrazia l’assessore Giardina, la capogruppo Giorgia Pennisi, il sindaco Antonio Bonanno e al consigliere subentrante: «Sono certa – afferma – che sarà all’altezza del ruolo, mettendo lo stesso impegno, entusiasmo e determinazione».
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Istituzioni
Ciclone “Harry”, il Comune chiede al governo lo stato di calamità naturale
Istanze per il Fondo di solidarietà nazionale, la sospensione di mutui e cartelle, sgravi fiscali e contributi
La giunta comunale di Biancavilla ha approvato una delibera con la quale si richiede ufficialmente al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di calamità naturale per il proprio territorio, in seguito ai devastanti effetti del ciclone tropicale mediterraneo “Harry”, che ha colpito la città nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026.
Piogge intense e venti impetuosi hanno causato ingenti danni alle colture agrumicole – con perdite medie di prodotto valutate oltre il 50% – nonché a strade rurali, frangivento, tettoie, impianti fotovoltaici, con frane ed esondazioni diffuse. L’intero comparto agricolo rischia il collasso: le stime parlano di oltre un miliardo di euro di perdite per l’agrumicoltura siciliana e il suo indotto.
La delibera, che non comporta oneri per l’Ente, chiede al Governo nazionale l’attivazione di tutte le misure compensative previste dal Fondo di solidarietà nazionale. Vengono inoltre richiesti la sospensione dei mutui e delle cartelle, sgravi fiscali e contributi a fondo perduto per la ripresa produttiva. L’atto sarà trasmesso alla Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Agricoltura, alla Presidenza della Regione Siciliana e a tutti i soggetti istituzionali e di categoria competenti.
«Il ciclone Harry – sottolinea il sindaco Antonio Bonanno – ha messo in ginocchio i nostri agricoltori e l’intera comunità agrumicola. Non possiamo più attendere: il settore primario, cuore economico e sociale di Biancavilla, merita le stesse tutele riconosciute ad altri comparti colpiti da eventi estremi. Chiediamo al Governo e alla Regione un intervento immediato, concreto e senza burocrazia. La sopravvivenza delle nostre aziende e dei nostri territori è in gioco».
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