Chiesa
Missione a Niscemi delle confraternite di Biancavilla per portare solidarietà
Un carico di beni di prima necessità è stato consegnato alla città nissena, colpita dalla frana
Prima iniziativa dell’Unione delle Confraternite di Biancavilla. Una delegazione di confrati, con a capo il portavoce Pippo Furnari, si è recata a Niscemi per consegnare beni di prima necessità. Si tratta di prodotti acquistati con le offerte raccolte tra le otto confraternite cittadine (SS. Sacramento, dell’Annunziata, del SS. Rosario, dei Bianchi, della Mercede, di Sant’Antonio da Padova, di San Giuseppe e dell’Idria). Tutte facenti parte della Confederazione delle Confraternite dell’Arcidiocesi di Catania.
Un’iniziativa di solidarietà rivolta alle popolazioni rimaste senza casa a causa della frana che ha colpito la città nissena.
«Tale iniziativa – ha scritto il portavoce Pippo Furnari in una lettera al sindaco di Niscemi – nasce dal desiderio di offrire un aiuto concreto a tutte le persone che stanno vivendo un momento di difficoltà, nella speranza che questo gesto possa rappresentare un segno di sostegno e fraternità utile alla comunità. Siamo certi che la collaborazione e la solidarietà siano strumenti fondamentali per affrontare ogni difficoltà».
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Chiesa
Svolta storica per la confraternita dell’Annunziata: ammesse cinque donne
Rito della vestizione e ingresso dei novizi anche per le congregazioni della Mercede e di San Giuseppe
Fuori da ogni retorica, è certamente una svolta storica per la confraternita dell’Annunziata di Biancavilla, che quest’anno, per la prima volta, apre le proprie porte anche alle donne. Sono cinque, ufficialmente accolte per il cammino del noviziato: Anna Di Grigoli, Aurora Castiglione, Fina Petralia, Agata Sergi e Melita Salamone. Sono loro ad inaugurare una pagina nuova nella storia plurisecolare del sodalizio.
Quella dell’Annunziata, in ordine di tempo, è l’ultima delle confraternite cittadine a consentire la presenza femminile, sull’esempio delle altre che prevedono già da anni la presenza di consorelle effettive o partecipanti alle processioni. Per la cronaca, la prima congregazione locale ad attribuire nel proprio statuto pari ruolo e dignità alle donne è stata, nel 2010, quella dell’Idria.
«Entrare in confraternita – spiega Di Grigoli – è per me motivo di grande emozione e anche di profonda gratitudine. È un passo importante perché ritengo che la realtà confraternale rappresenti un luogo di crescita, di condivisione e di servizio nei confronti della comunità parrocchiale. Ciò che rende questo cammino ancora più intenso è la prospettiva di vivere la Settimana Santa da consorella: un’esperienza capace di coinvolgermi spiritualmente in modo nuovo e ancora più significativo».
Un momento importante nella storia plurisecolare, come sottolinea il governatore Alfredo Laudani, in carica dal settembre 2024: «L’ingresso delle donne rappresenta un evidente segnale di cambiamento rispetto a una tradizione che, per anni, ha visto la confraternita come realtà esclusivamente maschile. Questa spinta all’inclusione rappresenta uno dei punti fondamentali del programma presentato dal nuovo direttivo e rafforza l’idea di una confraternita sempre più orientata a consolidare un legame di famiglia e corresponsabilità».
Insieme le tre confraternite parrocchiali
L’ingresso delle nuove consorelle è stata ufficializzata in questa Domenica delle Palme. La messa, presieduta da padre Giosuè Messina, ha richiamato le confraternite parrocchiali, quella dell’Annunziata, della Mercede e di San Giuseppe. Tutte e tre riunite per il rinnovo degli impegni sociali, la vestizione dei nuovi confrati e la lettura dei nomi degli ammessi al noviziato.
Oltre alle cinque donne già citate, la confraternita accoglie come confratelli effettivi Antonio Armenia, Placido Franco, Vincenzo Petralia e, tra i novizi, Antonio Bonanno, Marco Di Dio e Alfio Mursia. Nella confraternita della Mercede fanno il loro ingresso Fabio Diolosà, Antonio Fiorello, Gioele Milazzo, Carmela Navarria, Giulia Navarria, Giusi Nicosia, Rosita Nicosia, Elia Salomone e Luigi Tirenni. Infine, nella confraternita di San Giuseppe, accolti Carmelo Giuffrida, Dario Lombardo, Giuseppe Ventura e il piccolo Mirco Rizzo.

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Chiesa
Confraternita dell’Idria in crescita: rito della vestizione per i nuovi membri
Il governatore della congregazione religiosa nata nel 2010: «Siamo una vera e propria famiglia»
La Confraternita “Santa Maria dell’Idria” di Biancavilla celebra una nuova tappa del suo percorso, segnato da una crescita costante che unisce generazioni diverse sotto lo stesso manto di devozione.
Quest’anno, il rito di accoglienza ha visto l’ingresso di tre nuovi adulti, accolti con il tradizionale rito della vestizione, presieduto dal parroco Giovambattista Zappalà. I tre nuovi confratelli sono Giuseppe Portale, Agata Perni e Carmela Bandieramonte. A loro si aggiunge il piccolo Giovanni Palermo. Ci sono, inoltre, quattro novizi: Carmelo Neri, Placido Greco, Salvatore Greco e Salvatore Aricò, pronti a intraprendere il cammino formativo all’interno del gruppo. Tutti insieme, poi, per l’immancabile foto ricordo con sullo sfondo la nuova tela pasquale realizzata da Alfredo Sergi e Francesca Crispi.
«È sempre un momento di festa e di gioia – dice il governatore Vincenzo Lavenia – quando ci sono nuovi ingressi e nuovi novizi. Chi decide di far parte della nostra realtà entra in quella che noi consideriamo, a tutti gli effetti, una vera e propria famiglia».
Nata nel 2010, la confraternita ha saputo ritagliarsi un ruolo centrale nella vita sociale e spirituale della città. Con gli ultimi arrivi, l’organico sale a un totale di 61 componenti, di cui 52 adulti e 9 giovanissimi.
Oltre alla dimensione interna, la Confraternita sottolinea l’importanza dell’unione tra i diversi sodalizi, un ponte che permette di scambiare esperienze e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità ecclesiale più ampia e coesa. Ma l’attività della Confraternita dell’Idria non si ferma al perimetro cittadino.
Il prossimo 26 marzo, una delegazione biancavillese sarà protagonista a Paternò in una prestigiosa tavola rotonda internazionale. L’evento sarà un momento di alto profilo culturale e spirituale, incentrato sul legame storico e religioso tra Sicilia e Spagna. Un’occasione per dialogare su radici comuni, riti secolari e tradizioni che, ancora oggi, uniscono le due sponde del Mediterraneo in un unico grande racconto di fede.
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