In città
Giuseppe La Venia all’oratorio “Don Bosco”: i retroscena dell’inviato del Tg1
Il giornalista Rai ospite della parrocchia dell’Annunziata per una testimonianza professionale e umana
Un confronto e un’occasione di riflessione su comunicazione, giornalismo e valori umani. L’oratorio “Don Bosco” della parrocchia dell’Annunziata di Biancavilla ha ospitato Giuseppe La Venia, giornalista Rai e inviato del Tg1, per un incontro dal titolo “Dialogo e fede nell’era dei social”.
L’iniziativa ha offerto ai ragazzi della comunità parrocchiale, guidata da padre Giosuè Messina, un faccia a faccia con un cronista sempre in prima linea. La Venia ha condiviso la propria esperienza professionale e umana, ricordando la sua formazione cattolica. E non ha mancato di svelare i retroscena e le responsabilità etiche del mestiere di giornalista. Dai servizi realizzati sulla sofferenza e la morte di Papa Francesco, alla cattura di Matteo Messina Denaro, dall’emergenza Covid al terremoto in Turchia, fino alla guerra in Ucraina.
Tra testimonianza e racconto, l’inviato del Tg1 ha mostrato come dietro ogni notizia ci siano persone, storie e scelte difficili, da affrontare con uno sguardo umano e rispettoso. Nel dialogo con i giovani presenti, La Venia ha risposto alle domande, raccontato aneddoti e sottolineato l’importanza di mantenere equilibrio e verità sostanziale in un tempo dominato dai social, dagli influencer e dalle fake news.
L’incontro si inserisce nel percorso di impegno formativo dell’oratorio “Don Bosco”. Lo stesso La Venia ha ricordato come negli ultimi anni partecipi con entusiasmo ad appuntamenti simili nelle scuole e ora anche negli oratori, raccogliendo così l’invito che – come lui stesso ha sottolineato – gli aveva rivolto l’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna.
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Associazionismo
Giustizia, i due fronti del referendum: acceso confronto al Circolo “Castriota”
Le ragioni del “Sì” e quelle del “No” con gli interventi degli avv. Andrea Pruiti Ciarello e Nicola Martello
Al Circolo “Castriota” di Biancavilla incontro sul referendum confermativo per la modifica della Costituzione su alcuni articoli relativi alla giustizia. Un pubblico attento ha partecipato attivamente, intervenendo nel dibattito a volte aspro ma sempre corretto.
Ha sostenuto le ragioni del “Sì” alla modifica costituzionale l’ avv. Andrea Pruiti Ciarello, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Einaudi. Per il fronte del “No” ha parlato l’avv. Nicola Martello, penalista e cassazionista.
Sono intervenuti molti soci del Circolo ma anche molti ospiti, tra cui anche alcuni magistrati. Il dibattito si è incentrato sulla separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, sui due consigli superiori della magistratura, ma anche sugli aspetti politici che hanno spinto verso queste modifiche e sulle conseguenze e rischi per l’indipendenza della magistratura. Sono stati inoltri affrontati i problemi del funzionamento della giustizia in Italia.
L’incontro è stato introdotto dal presidente del Circolo “Castriota”, Pietro Manna. A moderare gli interventi dei due ralatori e a coordinare il dibattito è stato il preside Nino Longo.
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Associazionismo
Referendum sulla giustizia, confronto al Circolo Castriota mentre la politica tace
Le ragioni del “Sì” e quelle del “No” in un dibattito con gli avv. Andrea Pruiti Ciarello e Nicola Martello
È il primo momento di confronto pubblico organizzato a Biancavilla sul referendum costituzionale relativo alla riforma della giustizia. A promuoverlo è il Circolo Castriota, che ha fissato un incontro–dibattito per sabato 28 febbraio alle ore 18.00.
Un appuntamento che assume un rilievo particolare nel panorama cittadino: mentre sul tema le forze politiche locali restano silenti, senza prese di posizione ufficiali né iniziative pubbliche di approfondimento, il circolo ricreativo presieduto da Pietro Manna sceglie di aprire uno spazio di discussione.
Il confronto sarà strutturato secondo un’impostazione dialettica, con interventi contrapposti. A sostenere le ragioni del “Sì” sarà l’avv. Andrea Pruiti Ciarello, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Einaudi. Per il fronte del “No” interverrà l’avv. Nicola Martello, penalista e cassazionista. L’incontro sarà moderato dal preside Nino Longo.
L’iniziativa punta a offrire unì’occasione di valutazione su una riforma che incide su assetti costituzionali e sull’ordinamento giudiziario. In una fase in cui il dibattito politico locale appare assente, l’incontro rappresenta dunque un momento per favorire una partecipazione consapevole.
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