Chiesa
Renna all’Idria parla degli sfruttati al supermercato: «No al silenzio»
L’intervento del vescovo in occasione della presenza del reliquiario della Madonna delle lacrime
«In queste settimane ho pensato molto a Biancavilla». L’arcivescovo Luigi Renna parla alla comunità parrocchiale dell’Idria e ribadisce il suo intervento contro lo sfruttamento dei lavoratori. Lo ha fatto in riferimento all’inchiesta che ha portato all’arresto del titolare e del direttore commerciale di un supermercato. Un esercizio commerciale nel quale – stando agli accertamenti della Guardia di finanza – i dipendenti venivano pagati anche meno di 2 euro l’ora, senza ferie o giorni di riposo.
«I cristiani non possono restare in silenzio», ha detto Renna. Anche perché «il silenzio e la posizione di cliente rende complici». In questo senso, il capo della Chiesa catanese si è rivolto pure alla classe politica perché faccia la sua parte.
Un intervento in cui ribadisce la sua presa di posizione, riportata da Biancavilla Oggi, con l’invito ad essere consumatori vigili ed attivi.
Parole nette pronunciate dal vescovo nella parrocchia retta da don Giovambattista Zappalà, alla presenza di una folta rappresentanza del clero in una chiesa gremita di fedeli. Presenze istituzionali, quelle del sindaco Antonio Bonanno e del comandante dei carabinieri, Francesco De Giovanni.
L’occasione è stata data dalla presenza del reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Durante la celebrazione eucaristica, Renna ha anche benedetto la nuova mensa e il nuovo ambone, segno di rinnovamento e decoro liturgico per la chiesa parrocchiale. Al termine, proiezione di un video-documento sulla Lacrimazione e sull’evento prodigioso avvenuto a Siracusa nel 1953.
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FOCUS
Chiesa
Il senso di appartenenza alla comunità cristiana: incontro a “San Salvatore”
Iniziativa della Diocesi e dello Studio teologico “San Paolo” con padre Francesco La Vecchia
La comunità religiosa come luogo di appartenenza, confronto e ricerca di senso. Attorno a questi temi si è sviluppato l’incontro ospitato nella parrocchia “Santissimo Salvatore” di Biancavilla, primo appuntamento di un percorso dedicato alla Didaché, uno dei più antichi testi della tradizione cristiana, noto anche come “catechismo antico” o “manuale della Chiesa primitiva”.
L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Catania, insieme allo Studio Teologico “San Paolo”. A guidare la riflessione è stato padre Francesco La Vecchia OP, docente universitario e maestro della Cappella musicale del Duomo di Catania.
All’incontro presenti numerosi insegnanti di religione cattolica della provincia, insieme a parrocchiani e cittadini che hanno partecipato per seguire il confronto sul ruolo della comunità religiosa nel contesto contemporaneo.
«La comunità è un modo per trovare un senso. Oggi più che mai l’uomo ha bisogno di appartenenza, di relazioni vere, di luoghi in cui sentirsi accolto e ascoltato», ha osservato padre La Vecchia nel corso del suo intervento.
La riflessione si è soffermata sulle difficoltà vissute dalle comunità ecclesiali in una società caratterizzata da individualismo e frammentazione sociale. Da qui la domanda posta dal relatore: «Come può essere oggi la comunità religiosa?».
La Didaché è stata proposta come chiave di lettura utile per comprendere dinamiche, relazioni e modelli di vita comunitaria che, pur appartenendo alle origini del cristianesimo, continuano a suscitare interrogativi attuali.
Il percorso proseguirà con altri due appuntamenti previsti il 13 maggio al Seminario Interdiocesano “Regina Apostolorum” di Catania e il 20 maggio a Viagrande.
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Chiesa
In cinque pronunciano la Professione nell’Ordine Francescano Secolare
Si tratta di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura
Comunità francescana di Biancavilla in festa. Nella chiesa del convento celebrazione per la professione perpetua nell’Ordine Francescano Secolare di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura. La celebrazione è stata presieduta dal guardiano fra Mario Marino.
La professione perpetua è l’atto con cui, da laici, si assume in modo definitivo l’impegno di vivere il Vangelo secondo la spiritualità di San Francesco d’Assisi, all’interno della fraternità francescana. Non si tratta di voti religiosi. È una promessa pubblica e stabile a seguire la Regola dell’OFS, integrando i valori francescani nella propria condizione quotidiana, familiare e professionale.
In una chiesa affollata di fedeli, durante la celebrazione, i cinque candidati hanno rinnovato le promesse battesimali e, leggendo la relativa formula, giurato di osservare la Regola.
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