Associazionismo
Raccolta alimentare promossa dall’associazione “BiancavillaCHE”
Il gruppo giovanile ha donato prodotti di prima necessità alla parrocchia “Sacro Cuore”
Ragazze e ragazzi impegnati nell’associazione “BiancavillaCHE” hanno promosso una raccolta alimentare presso il supermercato “Crai Tempera”. Parte dei carrelli della spesa riempiti in vista delle festività natalizie ha contribuito alla raccolta. Un’iniziativa di solidarietà, i cui beni di prima necessità sono stati poi donati alla parrocchia “Sacro Cuore” che li destinerà, tramite la Caritas, a famiglie bisognose.
L’associazione BiancavillaCHE, presieduta da Dino Privitera (con Chiara Furno sua vice) fa parte del gruppo “LaSiciliaCHE”, che ha lanciato la raccolta alimentare in tre provincie. «L’associazione –viene spiegato– è al servizio della comunità e cerca di migliorare la città attraverso iniziative fatte da giovani».
Già costituita in diversi comuni, l’associazione è stata presentata lo scorso maggio e tenuta a battesimo alla presenza del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno.
“La SiciliaChe – aveva detto il massimo rappresentante di Sala d’Ercole – è nato volutamente come uno slogan incompleto. Questo perché lo abbiamo voluto far completare da ogni nostro amico con il termine che preferiva, perché noi non ci fermiamo soltanto in un settore, noi non ci occupiamo soltanto di una cosa, ma ci impegniamo per cercare di ascoltare le esigenze territoriali di ognuno».
In quest’ottica, “BiancavillaCHE” nasce dall’esigenza di un gruppo di giovani di fare aggregazione e con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo temi sociali, urbanistici, culturali, storici e politici. Ma anche promuovere la partecipazione dei cittadini e della pubblica amministrazione al fine di incrementare lo sviluppo del tessuto sociale, favorendo lo svolgimento di attività collettive. E poi svolgere attività educative, ricreative e formative per favorire lo sviluppo nei giovani di una coscienza sensibile ai problemi della società moderna e dell’ambiente; promuovere ed organizzare ogni forma di volontariato attivo dei cittadini, soci e non, anche attraverso la collaborazione con altri enti o associazioni.
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Associazionismo
L’ex sindaco Pietro Manna eletto presidente del Circolo Castriota
Sarà sua vice nel direttivo, Maria Concetta Salomone, già alla guida del Consiglio Comunale
Non ha certo bisogno di lunghe presentazioni. Il suo volto e il suo nomi sono a tutti noti a Biancavilla. Pietro Manna è stato eletto nuovo presidente del Circolo “Castriota”. Esponente della sinistra, una militanza giovanile nel Partito Comunista Italiano per poi aderire al Pds e ai Ds, Manna è stato il primo sindaco eletto direttamente dai cittadini. Sostenuto dai Progressisti per Biancavilla, fu eletto nel 1994 (vincendo al ballottaggio contro Mario Cantarella) e poi rieletto nel 1998 (dopo il ballottaggio con Salvo D’Agati).
Lontano dalla politica attiva ormai da anni, nel sodalizio biancavillese è un assiduo frequentatore. Adesso ne diviene presidente, eletto in una lista unica, succedendo nell’incarico a Giosuè Greco.
Pietro Manna nel direttivo sarà affiancato da Maria Concetta Salomone nella veste di sua vice. Una combinazione che – il caso ha voluto – riflette una la composizione del Comune di Biancavilla del 1994. Quando Manna era sindaco, la Salomone fu eletta primo presidente dell’assemblea cittadina.
Nell’amministrazione del Circolo Castriota, con loro ci saranno anche Mario Toscano (cassiere), Alfredo Birreci (segretario), Giusi D’Agostino, Placido Santonocito e Franco Lanza (consiglieri). Il direttivo avrà una durata di due anni.
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Associazionismo
Prevenire le truffe, in Accademia la “lezione” e i consigli utili della polizia
Campagna di sensibilizzazione “Insieme, per la sicurezza” con un incontro a Villa delle Favare
La campagna di informazione e di sensibilizzazione “Insieme, per la sicurezza” promossa dalla Polizia di Stato di Catania, ha fatto tappa a Biancavilla. I poliziotti del Commissariato di Adrano e del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale “Sicilia Orientale” sono stati ospiti dell’Accademia Universitaria Biancavillese. A Villa delle Favare un centinaio di cittadini di diverse fasce d’età che, con interesse e curiosità, hanno ascoltato i consigli e le buone pratiche da seguire per evitare di cadere nelle trappole virtuali di abili truffatori.
A mettere in guardia sui rischi sempre attuali di propositi criminosi, pianificati telefonicamente e sul web, con strategie sofisticate e metodi convincenti, sono stati il vice questore Gabriele Piazza e il sostituto commissario Nicola Romano. Analizzato il fenomeno sotto molteplici aspetti, indicando gli strumenti di difesa messi a disposizione dalla polizia, rispondendo alle tante domande del pubblico e ai temi posti dal pedagogista Salvuccio Furnari, che ha moderato l’incontro-dibattito.
Attenzione alle tecniche dei truffatori
I poliziotti hanno evidenziato le tecniche più utilizzate dai truffatori, sia con chiamate sulle utenze telefoniche fisse e mobili, sia durante la navigazione online. Illustrati quei comportamenti semplici ed efficaci per cercare di tenersi a distanza da truffe che, per fare un esempio, contemplano richieste di denaro avanzate tramite messaggi inviati sul numero di cellulare di ignari cittadini. Carpita la buona fede della vittima del raggiro, i truffatori sono in grado di agire rapidamente, giocando anche sull’aspetto emotivo, facendo allusioni al coinvolgimento in situazioni di pericolo o di necessità di familiari e parenti.
È in queste circostanze che non bisogna mai cedere alle richieste, anche quando possono sembrare verosimili, chiedendo l’intervento della Polizia di Stato. Un messaggio importante che i poliziotti hanno lanciato: non cadere nel “tranello della vergogna”. Se si è vittima di un raggiro bisogna sempre denunciare, senza avere il timore o il dubbio di contattare il numero di emergenza.
Particolarmente interessante in momento in cui i poliziotti hanno affrontato il tema delle truffe digitali. I poliziotti del Commissariato di Adrano hanno, inoltre, raccomandato l’importanza di rivolgersi agli Uffici di Polizia più vicini e, in caso di necessità, contattare il Numero Unico di Emergenza, ricordando pure un altro strumento messo a disposizione dei cittadini dalla Polizia di Stato, l’applicazione YouPol che permette di segnalare, anche in forma anonima, qualsiasi tipologia di reato o comportamento illecito.

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