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Chiesa

Padre Zappalà all’Idria dal 30 giugno, messa al monastero delle clarisse

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di Giuseppe Gugliuzzo

Ancora pochi giorni e il prossimo 30 giugno, don Giovambattista Zappalà, vicario foraneo del XIII vicariato di Biancavilla – Santa Maria di Licodia, prenderà possesso canonico della parrocchia “Santa Maria dell’Idria” di Biancavilla, succedendo così a padre Salvatore Nicoletti, rimasto in carica 37 anni.

La celebrazione, alle ore 19, sarà presso la chiesa del monastero delle Clarisse – perché la chiesa dell’Idria è, come noto, inagibile a causa del terremoto dello scorso 6 ottobre – e verrà presieduta dal vicario generale dell’arcidiocesi di Catania, mons. Salvatore Genchi. Lì sarà letto formalmente il decreto di nomina.

Alla celebrazione saranno presenti i familiari del neo parroco, il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, la confraternita di Santa Maria dell’Idria e del Crocifisso Risorto, le realtà catecumenali e tutti i fedeli.

Don Salvatore Nicoletti concluderà il suo mandato ufficiale con la processione del Corpus Domini parrocchiale il prossimo 27 giugno.

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Chiesa

La parrocchia compie settant’anni: il vescovo Renna in visita all’Annunziata

Accoglienza dei bambini all’incrocio tra via Umberto e via Inessa, poi corteo fino in chiesa

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In occasione del 70° anniversario di elevazione a parrocchia della chiesa Annunziata, visita a Biancavilla dell’arcivescovo di Catania. Ad attendere, in un’atmosfera festosa, l’arrivo di mons. Luigi Renna sono stati i bambini del catechismo. Lo hanno accolto all’incrocio tra via Umberto e via Inessa. E da qui è partito un corteo fino al luogo di culto, in cui si è tenuta la solenne celebrazione eucaristica per festeggiare la storica ricorrenza.

In chiesa, il vescovo è stato salutato dalla folla di fedeli, comprendente i vari gruppi parrocchiali: dai membri dell’arciconfraternita a quelli della scuola cantorum, dall’Azione Cattolica ragazzi all’associazione Mondo nuovo…

Durante la santa messa, Renna ha ripreso in vari punti il vero significato legato alla parrocchia, da lui definita «casa di Dio accanto alla casa degli uomini». Ha più volte rimarcato l’importanza della vita parrocchiale, che, con l’aiuto del parroco, deve essere «il germe» per una società in cui «il lupo dimori con l’agnello», cioè che contribuisca a migliorarla, eliminando le divisioni e attenzionando i più piccoli senza tralasciare gli adulti.

A concelebrare, don Pino Salerno, vicario foraneo, e il parroco dell’Annunziata, don Giosuè Messina. Quest’ultimo, ha tracciato un excursus storico, partendo dalla fondazione della parrocchia fino ad arrivare ai giorni d’oggi. Inevitabile la rievocazione della figura di padre Placido Brancato, fondatore dell’oratorio “Don Bosco” e per mezzo secolo guida della parrocchia. Un’operosa e intensa attività pastorale, la sua, svolta in particolare a favore dei giovani.

L’arcivescovo ha augurato un buon cammino “sinodale” a parrocchiani, esortando tutti all’unione. Padre Giosuè lo ha omaggiato con un piatto in ceramica raffigurante la stessa chiesa biancavillese.

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