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Padre Giovanni, un prete per Sberno (con un ruolo diocesano “itinerante”)

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di Giuseppe Gugliuzzo

L’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, ha deciso il ruolo che don Giovambattista Zappalà avrà a Biancavilla. Il sacerdote, innanzitutto, svolgerà, come già noto, un importante e delicato ruolo liturgico a livello diocesano. Ma a Biancavilla avrà il compito di fare attività pastorale nel quartiere “Sberno” di Biancavilla.

Dettagli annunciati dallo stesso padre Zappalà nel corso dell’omelia: «Il vescovo ha voluto che io faccia un servizio di formazione liturgica a livello diocesano. Non un ministero di scrivania, ma itinerante. Dovrò incontrare tutti i parroci e i gruppi liturgici diffusi nella diocesi e dove questi gruppi non ci sono, dovrò aiutarli a farli nascere, ed è per questo che il vescovo non ha voluto che io abbia una parrocchia, proprio per dedicarmi a questo servizio a cui tanto tiene e sta investendo. È un servizio nuovo, mai fatto in diocesi e quindi sarà un ministero arricchente ed entusiasmante».

Da pochi giorni, padre Zappalà sta anche insegnando liturgia presso l’Istituto di Scienze Religiose “San Luca” di Catania.

A Biancavilla, don Giovambattista, oltre che continuare a svolgere l’incarico di vicario foraneo, curerà pastoralmente anche la zona “Sberno”, assicurando la messa domenicale, anche perché Papa Francesco insiste tanto sulle periferie. Il sacerdote si appoggerà pure all’Idria per le celebrazioni, anche se non sarà né parroco né vice parroco.

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Chiesa

Biancavilla ha un nuovo sacerdote: l’ordinazione di fra’ Antonio Timpanaro

Per il giovane francescano, solenne celebrazione in basilica con l’arcivescovo Luigi Renna

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Fra’ Antonio Timpanaro dell’Ordine dei Frati minori è stato ordinato presbitero. Ha ricevuto l’«ordine sacro» nella basilica di Biancavilla dall’arcivescovo Luigi Renna. È la prima ordinazione del capo della Diocesi etnea. Presente anche il ministro provinciale, fra’ Antonino Catalfamo. La famiglia francescana e la Chiesa locale in festa per un giovane biancavillese, la cui vocazione è nata tra la parrocchia “Cristo Re” ed il convento San Francesco.

In chiesa madre, la solenne celebrazione trasmetta in diretta streaming a cura dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e rilanciata sulla pagina Facebook di Biancavilla Oggi.

Riti, canti e applausi per la conclusione di un percorso cominciato 11 anni fa. Classe 1990, Timpanaro è entrato in convento nel novembre 2011 a Chiaramonte Gulfi (in provincia di Ragusa), per il periodo di accoglienza e postulandato. Poi, il trasferimento a Piedimonte Matese (Caserta) per il noviziato.

Nel 2015, la professione temporanea nell’ordine dei frati minori e l’inizio degli studi filosofici e teologici (conclusi nel 2020) al “San Tommaso” a Messina.

Da qui, il trasferimento a Palermo, dove opera nella curia provinciale francescana, nel convento di Terra Santa e nella “Baida”. Qui, Timpanaro gestisce una struttura per l’accoglienza e serve i poveri della stazione di Palermo con l’Unità di strada e la mensa. Sempre a Palermo inizia pure il master in Fundraising, Comunicazioni e Management per gli Enti Ecclesiastici e le organizzazioni religiose.

Nel giugno 2021, nella Cattedrale di Palermo, l’ordinazione diaconale da parte dell’arcivescovo Corrado Lorefice. E adesso, l’ordinazione presbiterale nella “sua” Biancavilla.

A rappresentare, la città, in fascia tricolore, è stato il vicesindaco Marco Cantarella. Messaggio di auguri da parte del primo cittadino, Antonio Bonanno: «Gioisco assieme a voi per l’ordinazione presbiterale del giovane biancavillese fra’ Antonio Timpanaro. Al servizio di Dio e del prossimo. Il Signore benedica il suo ministero».

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