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All’Arciconfraternita del Rosario, Salvatore Merlo nuovo governatore

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Salvatore Merlo è il nuovo governatore dell’Arciconfraternita del Rosario di Biancavilla. È stato eletto dai confrati in sostituzione dell’uscente Vincenzo Salamone. La nuova amministrazione, che sarà in carica per i prossimi tre anni, comprende Salvatore Sangiorgio (assistente maggiore), Carmelo Maugeri (assistente minore), Salvatore Laudani (cassiere), Antonio Tomasello (segretario) e lo stesso Vincenzo Salamone (maestro dei novizi). Assistente Spirituale della confraternita è padre Pino Salerno, prevosto di Biancavilla.

Quest’anno, per il Venerdì Santo, è previsto l’inserimento di un novizio: Dario Privitera. Ad oggi, la confraternita conta 40 confrati effettivi attivi e 12 novizi.

«Sono onorato –dice il neo governatore Merlo– di assumere questo incarico che spero di portare a compimento con l’aiuto di tutti i confrati. Di quanti, in questi anni, hanno dato nuovo vigore e prospettiva futura alla nostra Confraternita. Per una scelta condivisa abbiamo dato spazio a nuovi confrati, che per la prima volta assumeranno ruoli dirigenziali. Sia questo motivo non solo di orgoglio ma soprattutto di maggiore responsabilità e servizio verso il Signore e la Confraternita».

Foto di Antonio Bruno

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chiesa

Una nuova sala teatro all’Annunziata: su il sipario all’oratorio “Don Bosco”

Il parroco Giosuè Messina: «Un’occasione di aggregazione, ma anche di crescita umana e spirituale»

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Inaugurato, nella parrocchia Annunziata di Biancavilla, il nuovo salone teatro dell’oratorio “Don Bosco”. Una commedia portata in scena dai ragazzi e dalle ragazze del laboratorio teatrale ha attratto un folto pubblico, che ha risposta con scroscianti applausi.

«Il laboratorio di teatro – sottolinea il parroco, padre Giosuè Messina – si svolge da diversi anni in laboratorio, suscitando l’interesse di diversi partecipanti. Sono emersi anche dei talenti, che hanno presentato sketch di 15-30 minuti. il gruppo, incoraggiato dai parrocchiani, ha approfondito il lavoro teatrale. Così hanno realizzato una rappresentazione più lunga che prende spunto da commedie di grandi autori. Un lavoro di rivisitazione ed adattamento che ha creato cultura. Sono stati riscoperti modi di dire e modi di fare».

«Il teatro – prosegue padre Giosuè – ha creato aggregazione, ma è inserito in un contesto di oratorio. C’è quindi anche una formazione cristiana: i ragazzi vengono seguiti dal punto di vista umano e spirituale. Dietro a questo lavoro c’è un’educatrice, Carmen Tomasello, che ha fatto parte di una compagnia teatrale e che negli anni ha seguito tutti i partecipanti.

Il salone è stato sistemato con una nuova scenografia, oltre alla cura della tinteggiatura, del sistema di illuminazione e di amplificazione, dei tendaggi. È stato un lavoro possibile grazie alla disponibilità degli educatori dell’oratorio e di diversi volontari. «Mi sento di ringraziare ognuno di loro – specifica padre Giosuè – perché tutto questo aiuto non solo la crescita del gruppo teatrale ma anche la parrocchia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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