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Chiesa

Padre Brancato, sacerdote da 75 anni Generazioni cresciute nei suoi oratori

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di Alessandro Rapisarda

Diverse generazioni sono passate dai suoi oratori, in quasi sessanta anni. Una vita di impegno sacerdotale e sociale spesa per i giovani. Gli stessi che non sono mancati per festeggiare il 75esimo della sua ordinazione. Prete amatissimo, padre Placido Brancato, il più anziano nella diocesi di Catania.

È stato l’arcivescovo Salvatore Gristina a presiedere la celebrazione in un’affollata chiesa dell’Annunziata ad avere parole di stima e gratitudine: «Ogni educatore cerca di inculcare nei suoi discepoli le giuste virtù ed ogni sacerdote cerca di guidare la comunità e soprattutto le nuove generazioni. Possiamo evidenziare che padre Brancato tutto questo lo ha fatto in maniera egregia ed esemplare. Nel suo oratorio, tanti ragazzi, anche con metodi educativi diversi da quelli di oggi, hanno avuto queste indicazioni da padre Brancato».

Ordinato sacerdote giovanissimo, a soli 22 anni, nel 1942 dall’allora arcivescovo mons. Carmelo Patanè, padre Brancato fu il primo parroco dell’Annunziata e fondatore dell’attuale chiesa di San Salvatore.

Il ruolo parrocchiale lo mantenne fino alla dispensa per limiti di età, cedendo l’incarico a padre Giovanbattista Zappalà, che ha festeggiato qualche settimana fa il suo 25esimo anniversario di presbiterato. Anche per lui, il vescovo ha usato parole d’affetto per il lavoro di guida dell’Annunziata e di direttore dell’Ufficio liturgico diocesano.

Il parroco padre Zappalà assieme a padre Brancato, la sera del suo 95esimo compleanno (foto Alessandro Zappalà)

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Chiesa

Biancavilla ha un nuovo sacerdote: l’ordinazione di fra’ Antonio Timpanaro

Per il giovane francescano, solenne celebrazione in basilica con l’arcivescovo Luigi Renna

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Fra’ Antonio Timpanaro dell’Ordine dei Frati minori è stato ordinato presbitero. Ha ricevuto l’«ordine sacro» nella basilica di Biancavilla dall’arcivescovo Luigi Renna. È la prima ordinazione del capo della Diocesi etnea. Presente anche il ministro provinciale, fra’ Antonino Catalfamo. La famiglia francescana e la Chiesa locale in festa per un giovane biancavillese, la cui vocazione è nata tra la parrocchia “Cristo Re” ed il convento San Francesco.

In chiesa madre, la solenne celebrazione trasmetta in diretta streaming a cura dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e rilanciata sulla pagina Facebook di Biancavilla Oggi.

Riti, canti e applausi per la conclusione di un percorso cominciato 11 anni fa. Classe 1990, Timpanaro è entrato in convento nel novembre 2011 a Chiaramonte Gulfi (in provincia di Ragusa), per il periodo di accoglienza e postulandato. Poi, il trasferimento a Piedimonte Matese (Caserta) per il noviziato.

Nel 2015, la professione temporanea nell’ordine dei frati minori e l’inizio degli studi filosofici e teologici (conclusi nel 2020) al “San Tommaso” a Messina.

Da qui, il trasferimento a Palermo, dove opera nella curia provinciale francescana, nel convento di Terra Santa e nella “Baida”. Qui, Timpanaro gestisce una struttura per l’accoglienza e serve i poveri della stazione di Palermo con l’Unità di strada e la mensa. Sempre a Palermo inizia pure il master in Fundraising, Comunicazioni e Management per gli Enti Ecclesiastici e le organizzazioni religiose.

Nel giugno 2021, nella Cattedrale di Palermo, l’ordinazione diaconale da parte dell’arcivescovo Corrado Lorefice. E adesso, l’ordinazione presbiterale nella “sua” Biancavilla.

A rappresentare, la città, in fascia tricolore, è stato il vicesindaco Marco Cantarella. Messaggio di auguri da parte del primo cittadino, Antonio Bonanno: «Gioisco assieme a voi per l’ordinazione presbiterale del giovane biancavillese fra’ Antonio Timpanaro. Al servizio di Dio e del prossimo. Il Signore benedica il suo ministero».

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