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La presenza di mons. Paolo Urso per celebrare la Madonna del Carmelo

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L’omelia di mons. Urso nella chiesa dell’Annunziata

di Alessandro Rapisarda

«La parola del Signore non è un testo antico, ma ha un’attualità che va ricercata soprattutto nelle situazioni difficili. Impariamo a nutrirci della parola di Dio quotidianamente. Dobbiamo capirla, comprenderla e fare in modo che diventi luce».

Lo ha detto a Biancavilla Oggi monsignor Paolo Urso, vescovo emerito di Ragusa, a margine delle celebrazioni per la Madonna del Carmelo nella parrocchia dell’Annunziata di Biancavilla.

«Di fronte ad avvenimenti negativi con lo sfruttamento e la violenza barbara dell’uomo –ha aggiunto– dobbiamo attingere alla parola per cambiare il cuore, per trovare quei percorsi di umanità che, oltre ad avvicinarci a Dio, ci orientino ad un rapporto migliore tra uomo e uomo».

Mons. Urso sottolinea che «la violenza non è mai motivata, per questo e soprattutto di fronte a fatti scabrosi possiamo e dobbiamo attingere alla parola come ad un quotidiano, per cambiare e migliorare il nostro cuore».

L’invito al Vescovo è stato fatto dalla parrocchia biancavillese e dall’associazione “Madonna del Carmelo” che già in questi ultimi giorni aveva organizzato altri eventi, come il concerto d’organo e trombe. Previsto anche un pellegrinaggio al Carmine di Catania.

Devoti e parrocchiani hanno beneficiato di una speciale benedizione del vescovo, che ai bambini ha regalato una medaglietta della Madonna del Carmelo. Un particolare e affettuoso saluto è stato rivolto anche dal parroco Giovambattista Zappalà, che ha accolto il monsignore con grande stima, perché suo professore universitario e preziosa guida.

La solennità della Madonna del Carmelo, a Biancavilla, ha visto anche impegnata la parrocchia di “Cristo Re” con celebrazioni e la processione della statua nel quartiere. Processione, guidata dal parroco Carmelo Tomasello, che ha raggiunto pure il monastero delle clarisse di “Santa Chiara”.

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Chiesa

Addio a fra Salvatore Barbagallo: fu docente di liturgia all’Antonianum

Aveva 67 anni: originario di Biancavilla, si era dedicato per tutta la vita al mondo accademico

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È morto all’età di 67 anni fra Salvatore Barbagallo della Provincia dei Frati Minori di Sicilia. Originario di Biancavilla, era stato docente di Liturgia prella la Facoltà teologica della Pontificia Università Antonianum di Roma.

Nato il 26 giugno 1956, nel 1992 ha conseguito il Dottorato in Liturgia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo. È stato preside dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Redemptor Hominis” e professore di Liturgia presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra.

Autore di saggi, libri e articoli, nel 1996 aveva pubblicato “Iconografia liturgica del Pantokrator”, per i tipi delle Edizioni Pontificium Athenaeum Anselmianum.

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