In città
Lo “sparo” di San Placido cancellato: il popolo web si divide e sentenzia
Contrari o favorevoli, per il sì o per il no, indignati, soddisfatti, disfattisti o arrabbiati. È vario il popolo web che sta riempiendo le bacheche di Facebook animando e “dibattendo” e sentenziando sulla decisione dell’amministrazione comunale di Biancavilla di abolire lo “sparo” di San Placido per ragioni di contenimento di costi e di prevedere, comunque, il concerto di Deborah Iurato il 5 ottobre.
Il link sul relativo articolo pubblicato da Biancavilla Oggi è stato condiviso e commentato da decine e decine di utenti.
Devastazioni e orrori grammaticali a parte, una discussione accesa e sentita. A tratti pure divertente, grazie ad una “ironia dialettale” che rimargina il dissenso.
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In città
Referendum sulla giustizia, confronto al Circolo Castriota mentre la politica tace
Le ragioni del “Sì” e quelle del “No” in un dibattito con gli avv. Andrea Pruiti Ciarello e Nicola Martello
È il primo momento di confronto pubblico organizzato a Biancavilla sul referendum costituzionale relativo alla riforma della giustizia. A promuoverlo è il Circolo Castriota, che ha fissato un incontro–dibattito per sabato 21 febbraio alle ore 18.00.
Un appuntamento che assume un rilievo particolare nel panorama cittadino: mentre sul tema le forze politiche locali restano silenti, senza prese di posizione ufficiali né iniziative pubbliche di approfondimento, il circolo ricreativo presieduto da Pietro Manna sceglie di aprire uno spazio di discussione.
Il confronto sarà strutturato secondo un’impostazione dialettica, con interventi contrapposti. A sostenere le ragioni del “Sì” sarà l’avv. Andrea Pruiti Ciarello, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Einaudi. Per il fronte del “No” interverrà l’avv. Nicola Martello, penalista e cassazionista. L’incontro sarà moderato dal preside Nino Longo.
L’iniziativa punta a offrire unì’occasione di valutazione su una riforma che incide su assetti costituzionali e sull’ordinamento giudiziario. In una fase in cui il dibattito politico locale appare assente, l’incontro rappresenta dunque un momento per favorire una partecipazione consapevole.
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In città
Salvatore Furno, vittima delle foibe: il ricordo dei pronipoti Viola e Alessandro
Una cerimonia commemorativa nella scuola media “Luigi Sturzo” e un concorso letterario per gli alunni
Cerimonia commemorativa nella scuola “Luigi Sturzo” di Biancavilla. Nel “Giorno del ricordo”, i pronipoti di Salvatore Furno – insegnante biancavillese vittima delle foibe – hanno deposto un ricordo floreale.
Viola e Alessandro Furno hanno reso omaggio al loro avo, catturato dai partigiani jugoslavi a Muggia e condotto a Capodistria, da dove, il 25 maggio 1945, fu deportato in località sconosciuta, senza fare più ritorno.
La cerimonia, organizzata dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione del sindaco Antonio Bonanno, dell’assessore all’Istruzione Valentina Russo e della dirigente scolastica Concetta Drago.
Per l’occasione, presentato un concorso letterario promosso dal Comune, dedicato al valore del Ricordo. Gli autori dei tre elaborati ritenuti più meritevoli riceveranno buoni libro per un totale di 250 euro. L’iniziativa mira a coinvolgere direttamente i giovani in una riflessione attiva sulla storia.
«Le istituzioni hanno il dovere preciso di tenere viva la memoria, di custodirla e trasmetterla in modo non retorico alle nuove generazioni», osserva l’assessore Valentina Russo. «Solo attraverso la conoscenza dei fatti, anche dei più dolorosi, si costruisce una coscienza civica matura e si piantano i semi per un futuro di pace e rispetto. La scuola è il luogo primo e naturale per questo essenziale passaggio di testimone».
«Per troppo tempo – sottolinea il sindaco Bonanno – un velo di silenzio ha occultato la tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Oggi la memoria si è incarnata nel gesto dei giovani discendenti di Salvatore Furno».
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