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Cronaca

La donna trovata morta in casa, in via Mameli: si è trattato di un incidente

L’ipotesi iniziale confermata dalla conclusione degli accertamenti scientifici e medico-legali

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Gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria hanno fugato ogni dubbio. La morte della donna di 57 anni, trovata in cucina, nella sua abitazione di via Mameli, a Biancavilla, sarebbe stata conseguenza di una caduta accidentale. C’era dell’acqua a terra, probabilmente è scivolata. Un incidente domestico, dunque.

A questo si è arrivati dopo i rilievi effettuati sul posto dal personale della Sezione Investigazioni Scientifiche del comando provinciale dei carabinieri di Catania. Ma anche dall’ispezione cadaverica presso il policlinico di Catania dal medico legale incaricato dalla Procura. Testimonianze sono state raccolte anche dai militari della compagnia di Paternò e della stazione di via Benedetto Croce.

Il corpo senza vita della donna era stato rinvenuto a terra nella sua casa, nel cuore del centro storico di Biancavilla. Ferite erano state riscontrate nella testa. La porta, però, risultava chiusa dall’interno e non vi erano segni di effrazione. Il decesso – secondo la valutazione iniziale – era avvenuto 4-5 giorni prima. Per fugare dubbi e perplessità, sono stati messi in atto quindi gli approfondimenti scientifici, che ora hanno confermato l’ipotesi iniziale dell’incidente domestico. La salma è stata, quindi, riconsegnata ai familiari e il funerale fissato in chiesa madre.

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Cronaca

Fuga di gas ed esplosione: vigili del fuoco e ambulanza in via Mantegna

Una donna è stata trasportata al pronto soccorso: per fortuna nulla di grave, ma tanta paura

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Una perdita di gas da una cucina con bombola gpl è stata la causa di un’esplosione che ha interessato il piano terra di un’abitazione, a Biancavilla. Danni ai locali e tanta paura per gli abitanti della casa e i vicini. Il fatto è avvenuto in via Mantegna, stradina compresa nella zona tra le vie Trapani e Centamore.

Una telefonata al 115 ha fatto scattare gli interventi. Sul luogo è arrivata una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano. Il lavoro dei pompieri ha permesso di interrompere la dispersione del gas e di ripristinare le condizioni minime di sicurezza.

È stato necessario anche l’intervento di un’ambulanza del 118. Una donna che si trovava in casa è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Sottoposta a visita da parte del personale medico, per fortuna, nessuna conseguenza di rilievo, ma soltanto tanta paura per l’improvvisa esplosione. In via Mantegna si sono recati anche agenti della polizia locale, assieme al sindaco Antonio Bonanno.

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Cronaca

Condanna per tentato omicidio dopo le indagini dei carabinieri di Biancavilla

Un 65enne inseguì e investì un collega di lavoro per motivi di acredine maturati nei suoi confronti

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© Foto Biancavilla Oggi

Condannato per tentato omicidio, un 65enne di Regalbuto è stato rinchiuso in carcere dopo la sentenza definitiva. È il capitolo finale di fatti che risalgono all’ottobre 2024 e sui quali hanno compiuto le indagini i carabinieri di Biancavilla.

L’uomo, alla guida di una utilitaria, ha travolto sulla Strada Provinciale 14, in territorio di Belpasso, un collega di lavoro che viaggiava su uno scooter. Le condizioni della vittima, un 43enne residente a Piano Tavola, erano apparse immediatamente gravissime. Nell’immediatezza dei fatti, l’automobilista aveva riferito ai militari di Biancavilla, intervenuti perché di turno, che si trattasse di un incidente.

Le indagini, dei carabinieri alla guida del maresciallo Francesco De Giovanni, hanno tuttavia consentito di mettere in dubbio la versione fornita dall’uomo. Attraverso i sistemi di videosorveglianza e il racconto di testimoni, gli investigatori hanno ricostruito con maggiore precisione la dinamica dell’evento.

Determinante è risultata la relazione tecnica redatta da un consulente incaricato dalla Procura. Gli accertamenti tecnici irripetibili eseguiti hanno, infatti, evidenziato come l’impatto fosse stato l’epilogo di un inseguimento condotto a velocità sostenuta. Il 65enne avrebbe agito nei confronti della vittima in ragione di motivi di acredine maturati nei suoi confronti.

All’esito delle attività investigative svolte dai carabinieri della stazione di Biancavilla, il conducente dell’auto era stato posto agli arresti domiciliari. Il processo che ne è scaturito si è concluso con la condanna a 5 anni di reclusione per il reato di tentato omicido. DIventata definitiva la sentenza, il 65enne è ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza. La vittima, dopo un lungo periodo di ricovero dovuto alle gravissime lesioni riportate nell’investimento, è attualmente in fase di recupero.

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