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Vigilia dell’Epifania, visita dei poliziotti ai bimbi ricoverati all’ospedale di Biancavilla
Agenti del Commissariato di Adrano al reparto di “Pediatria”: sorpresa e curiosità dei piccoli degenti
Incontro a sorpresa, alla vigilia dell’Epifania, degli agenti di polizia con i piccoli degenti del reparto di Pediatria dell’Ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Doni, sorrisi e abbracci per una festa voluta dai poliziotti del Commissariato di Adrano. Un regalo e un momento di spensieratezza ai bambini che, per sottoporsi a cure e terapie, hanno trascorso il periodo natalizio distanti dalla famiglia. Ad accogliere gli agenti, il primario Dino Pennisi, insieme ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari.
Con sguardi emozionati, i piccoli si sono avvicinati ai poliziotti per un abbraccio o per esprimere curiosità sulla loro attività volta alla sicurezza dei cittadini. Dal canto loro, i poliziotti hanno espresso sentimenti di amicizia anche in piccoli gesti di attenzione. Uno dei bambini, accompagnato dalla mamma, ha voluto ringraziare i poliziotti per la loro visita, confidando di voler diventare, da grande, un loro collega e, per tenere vivo il ricordo di questo momento, ha chiesto una foto.
I poliziotti hanno percorso i corridoi del reparto donando ai piccoli le tipiche calze della Befana, piene di dolcetti e regali, rivolgendo loro gli auguri per una completa guarigione e un pronto rientro a casa.
L’iniziativa rientra tra le diverse attività di solidarietà programmate dalla Questura di Catania durante l’intero periodo natalizio nelle diverse strutture ospedaliere, nelle parrocchie, nelle realtà associative e negli oratori.
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Chiesa
Padre Pino Salerno lascia il ruolo di cappellano (retribuito) al “Cenacolo”
Già “scaduto”, inoltre, il suo secondo mandato di parroco della chiesa madre: deciderà il vescovo
Padre Pino Salerno non figura più come cappellano del “Cenacolo srl”, la società a cui fanno capo la comunità terapeuta assistita per pazienti psichiatrici, la comunità per tossicodipendenti “Sentiero speranza” e il poliambulatorio “Clinical Center”. Si tratta della più grande realtà aziendale di Biancavilla con 140 dipendenti, a cui è destinato il 75%-80% delle risorse. Un incarico retribuito, quello di padrre Pino, secondo quanto stabilito dalle normative. Il sacerdote – come apprende Biancavilla Oggi – ha lasciato quel ruolo nella struttura, di cui era stato anche presidente, dopo la morte, nell’agosto 1998, del fondatore mons. Giosuè Calaciura.
La decisione si legherebbe al suo nuovo e prestigioso impegno di presidente della Fondazione Pia Casa-Villa Angela di San Giovanni La Punta, che si occupa di sostegno educativo ai giovani e ai diversamente abili. Nomina avuta a novembre con decreto dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna.
A Biancavilla, padre Pino al momento resta presidente dell’associazione “Croce al vallone”, che gestisce la casa di riposo per anziani, e componente del consiglio di amministrazione della società immobiliare “Don Calaciura”.
Vicario foraneo di Biancavilla-Santa Maria di Licodia, il sacerdote ha già ultimato in chiesa madre i suoi due mandati di parroco. Diciotto anni compiuti a novembre: la prima nomina è del 2007, poi la riconferma nel 2016 a firma di Salvatore Gristina. Un incarico che, su decisione di Renna – notoriamente contrario al terzo mandato – potrebbe concludersi nel corso del 2026. Nessuna intenzione, finora, è trapelata dalla Diocesi. Il vescovo potrebbe pronunciarsi alla fine dell’anno pastorale, a giugno, per poi consentire l’insediamento effettivo all’eventuale nuovo parroco nel mese di settembre.
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News
Decoro urbano, un avviso (molto civile) per protestare contro gli incivili
Regole non ovvie per tutti: il gesto di un residente all’angolo tra le vie Callicari e De Gasperi
Ci sono regole ovvie che a Biancavilla… tali non sono. E allora bisogna ricordarle. All’angolo tra via Callicari e via Alcide De Gasperi, un semplice foglio di carta affisso su una facciata di un’abitazione racconta un malcostume che molti cittadini conoscono bene, in ogni quartiere e in ogni strada. È il segno di un disagio quotidiano e, allo stesso tempo, di una reazione composta ma ferma contro una prassi incivile che si ripete ogni giorno.
Il messaggio, scritto a mano con inchostro rosso, si rivolge senza mezzi termini ai padroni di cani: «Qui abitano persone civili. I “bisogni” dei vostri amici portateli via». Parole che denunciano un comportamento purtroppo diffuso: l’abbandono di escrementi di animali domestici lungo le strade e negli angoli del quartiere.
Non si tratta di un gesto di rabbia, ma di una richiesta di rispetto. Chi ha affisso l’avviso ha scelto una forma di comunicazione pacata, affidandosi al buon senso e al senso civico. La foto che qui pubblichiamo è un richiamo al decoro urbano e un auspicio alla convivenza civile basata su regole semplici, già previste dalla legge e dai regolamenti, ma troppo spesso disattese.
Episodi come questo dimostrano che, accanto alle sanzioni e ai controlli, esiste anche una forma di educazione civica dal basso. Un foglio di carta non risolve il problema, ma accende un riflettore su un malcostume che offende chi rispetta le regole e degrada gli spazi comuni. Il messaggio è chiaro e condivisibile: Biancavilla è di chi la vive con rispetto. E anche un piccolo gesto, come raccogliere ciò che il proprio animale lascia per strada, fa la differenza.
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