Fuori città
Tennis, i biancavillesi tra i protagonisti al torneo “Armonie di Natale” di Adrano
Una competizione con oltre 100 partecipanti che conferma il momento magico di questo sport
Biancavilla c’era. E nelle finali del torneo “Armonie di Natale” del Tennis Club Adrano, i suoi atleti sono stati tra i protagonisti. La competizione, con oltre cento iscritti, ha consegnato risultati e segnali chiari, soprattutto per i tennisti biancavillesi. Il programma ha coinvolto quattro categorie: doppio under 14, doppio femminile open, doppio maschile open e singolare under 9. Un contesto competitivo che da oltre trent’anni segna l’impegno dello storico TC Adrano e nel quale Biancavilla ha trovato spazio con continuità.
Nel doppio maschile, Salvo Russo e Alfredo Santonicita, entrambi biancavillesi, hanno disputato la finale contro Marco Di Fazio e Antonio Santangelo. Il match si è deciso solo al super tie-break dopo tre set: 3-6, 6-3, 10-5 il punteggio finale. Una partita rimasta aperta fino all’ultimo, con la coppia biancavillese capace di rientrare nel match e giocarsela punto a punto, prima di cedere la vittoria ai padroni di casa.
Nel singolare under 9 è arrivata invece una delle note più interessanti del torneo. Dario Cannistraci, tra le più giovani promesse biancavillesi, ha superato Mirco Bivona con il punteggio di 11-4, 11-6, conducendo l’incontro con continuità e senza passaggi a vuoto. Una finale che ha messo in evidenza coordinazione e ottimi margini di crescita.
Una coppia mista biancavillese e adranita si è aggiudicata il doppio femminile. Rachele Rapisarda, che negli ultimi anni ha collezionato risultati sia in ambito locale sia in competizioni di livello superiore, in coppia con Stefania Cusumano, ha vinto la finale contro Letizia Bonanno e Santa Di Mauro dello storico Tennis Club Nicolosi per 6-4, 7-6. Un match equilibrato, deciso nei momenti chiave.
L’orgoglio di mister Di Fazio
Il presidente del TC Adrano, Piero Di Fazio, ha sottolineato il valore del lavoro portato avanti dal circolo: «È un torneo che cresce ogni anno. Molti dei ragazzi scesi in campo si allenano qui durante l’anno e vederli competere, arrivare in finale e migliorare è il segnale più bello del lavoro quotidiano svolto sul campo».
Il torneo “Armonie di Natale” e la risposta in termini di partecipazione confermano come il tennis stia attraversando una fase di crescita anche nel territorio, sostenuta dal lavoro costante dei circoli e degli allenatori. A questo si aggiunge l’effetto traino dei risultati del tennis italiano, con atleti come Jannik Sinner e Lorenzo Musetti e i successi delle squadre azzurre in Coppa Davis e Billie Jean King Cup, che hanno riportato il tennis al centro dell’attenzione. Un riflesso che si avverte sui campi locali, dove aumentano interesse, presenze e competitività.

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Fuori città
Gli alunni di Castelvetro incantati dal coraggio morale di Gerardo Sangiorgio
La vicenda del biancavillese sopravvissuto ai lager raccontata dal figlio Placido in una scuola modenese
Un incontro intenso e profondamente formativo per gli alunni della classe quinta del plesso “Don Gatti” dell’Istituto comprensivo di Castelvetro di Modena. Protagonista il prof. Placido Antonio Sangiorgio, figlio di Gerardo Sangiorgio, il soldato biancavillese che deportato dai tedeschi e rinchiuso nei lager nazisti. Da quell’inferno uscì profondamente segnato per la sola “colpa” del suo coraggioso rifiuto ad aderire alla Repubblica di Salò.
Organizzata da Giuseppe Gugliuzzo, nostro collaboratore e insegnante biancavillese in quella scuola, l’iniziativa ha visto la partecipazione degli insegnanti Elisabetta Scardozzi, Roberta Casalini, Maria Luisa D’Anna, Marco Uguzzoni e altri docenti, sotto la guida della dirigente scolastica Maria Ghiddi.
La testimonianza del prof. Sangiorgio ha catturato l’attenzione dei bambini fin dalle sue prime parole. Attraverso il racconto diretto della storia del padre – un uomo che scelse la libertà e la coerenza morale anche a costo della prigionia e della stessa vita – i piccoli alunni hanno potuto toccare con mano uno dei capitoli più drammatici della nostra storia recente.
«L’incontro con il professor Sangiorgio ha rappresentato un’importante occasione di educazione alla memoria e alla cittadinanza attiva», sottolineano le insegnanti. «Attraverso il racconto diretto di una storia familiare, i bambini hanno potuto avvicinarsi a un periodo storico complesso in modo autentico ed emotivamente coinvolgente».
La didattica delle emozioni
Gli alunni hanno partecipato con grande vivacità, ponendo domande significative e dimostrando una sensibilità sorprendente verso i valori di libertà, coraggio e dignità umana. L’ascolto è stato attento e partecipe, trasformando la lezione di Storia in un’esperienza viva e condivisa.
I bambini hanno trasformato le emozioni in concrete attività didattiche: ciascuno ha realizzato una biografia di Gerardo Sangiorgio accompagnata da un disegno personale. I lavori, ricchi di colori e di dettagli toccanti, provano quanto la testimonianza sia stata interiorizzata e rielaborata con creatività e profondità.
«Esperienze come questa contribuiscono a costruire una memoria consapevole – affermano le insegnanti – aiutando gli alunni a comprendere l’importanza di difendere i valori democratici, della pace e del rispetto dei diritti umani, affinché tragedie come quelle vissute durante la deportazione non abbiano mai più a ripetersi».
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Fuori città
Applausi per la corale dell’Idria alla rassegna siciliana di Casalvecchio
Diretto da Filadelfio Grasso, il gruppo ha proposto pure un brano popolare in dialetto biancavillese
Applausi e apprezzamenti per la corale della parrocchia “Santa Maria dell’Idria” di Biancavilla. Il gruppo, diretto da Filadelfio Grasso, ha partecipato alla rassegna dei Cori Parrocchiali di Sicilia, giunta alla sua quinta edizione. L’evento, a Casalvecchio Siculo (in provincia di Messina) si è svolto in concomitanza con la 32ª edizione della Festa della Musica, dedicata al tema “La voce dei luoghi” per mettere al centro le corali e l’identità del territorio.
La corale biancavillese ha partecipato con entusiasmo, presentando alcuni brani in polifonia. Tra questi il canto tratto da una preghiera popolare in dialetto diancavillese: “Iú vi salutu”, orazione che le nostre nonne recitavano alla Madonna nei momenti di necessità… Tutti i brani proposti, accompagnati alla tastiera da Salvatore Barbagallo, sono stati apprezzati ed applauditi a lungo dal numeroso pubblico.
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