Cronaca
Sequestrati oltre 122 kg di botti di Capodanno: denunciati padre e figlio
I carabinieri scoprono materiale esplodente detenuto in maniera illecita e senza autorizzazione
Padre e figlio di Biancavilla denunciati dai carabinieri della locale stazione per detenzione illecita di materiale esplodente e senza licenza di Pubblica Sicurezza. Entrambi, 67enne e 30enne, titolare e gestore di un negozio a conduzione familiare. Le attività dei militari sono state avviate per scongiurare, con l’approssimarsi del Capodanno, il commerciao di fuochi d’artificio e petardi di elevata potenza in assenza di autorizzazioni.
Il controllo ha consentito di rinvenire e sequestrare 34 batterie pirotecniche di categoria F2, oltre a numerosi petardi privi di tracciabilità e di dubbia provenienza, per un peso complessivo di oltre 122 kg di materiale esplodente. Parte dei fuochi d’artificio era esposta al pubblico sugli scaffali del negozio, mentre il resto del materiale era nascosto nel soppalco del magazzino, raggiungibile solo tramite una scala.
Un’area, peraltro, situata in prossimità dei servizi igienici e quindi caratterizzata da un elevato tasso di umidità. Condizione che avrebbe potuto alterare i tempi di accensione dei manufatti pirotecnici, aumentando il rischio di incidenti. Tutto il materiale è stato sequestrato dai Carabinieri e verrà distrutto secondo le procedure di sicurezza previste.
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Cronaca
Giovane sotto gli effetti di alcol e droga: in moto si schianta contro un’auto
I carabinieri intervenuti per effettuare i rilievi dopo l’incidente, il ragazzo denunciato a piede libero
Un incidente stradale con feriti, poi gli accertamenti sanitari che hanno fatto emergere la positività all’alcol e alla cannabis del giovane alla guida del motociclo. È quanto accaduto a Biancavilla, dove i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno denunciato un 19enne per guida sotto l’influenza dell’alcol e dopo aver assunto sostanze stupefacenti.
L’incidente si è verificato quando il ragazzo, alla guida di un motociclo, è rimasto coinvolto in uno scontro con un’autovettura, nel quale alcune persone hanno riportato lesioni. I militari, intervenuti per i rilievi, hanno provveduto a mettere in sicurezza i conducenti e ad avviare le necessarie verifiche per ricostruire l’accaduto.
Gli approfondimenti sono proseguiti attraverso l’acquisizione degli esami tossicologici eseguiti presso l’ospedale Cannizzaro di Catania, dai quali è emerso, a carico del 19enne, un tasso alcolemico pari a 0,80 g/l, oltre alla presenza di cannabinoidi, con un valore rilevato di 2,12 ng/ml.
Gli esiti degli esami hanno quindi consentito ai carabinieri di delineare un quadro che ha fatto scattare le contestazioni per la guida in stato di ebbrezza e dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Sulla base degli elementi raccolti, per il giovane è scattata la denuncia a piede libero.
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Cronaca
Altro bar frequentato da pregiudicati: il questore lo chiude per 7 giorni
Ennesima attività commerciale che a Biancavilla incappa nei controlli finalizzati all’ordine pubblico
Sospesa per sette giorni dalla Polizia di Stato l’attività di un bar di Biancavilla, ritenuto ritrovo abituale di pregiudicati. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania, secondo le prerogative dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
L’atto è stato notificato al titolare dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano. L’intervento si inserisce nel contesto delle costanti azioni di controllo di bar, pub, chioschi, centri scommesse per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.
Nel corso degli accertamenti eseguiti da novembre e fino a pochi giorni fa, gli agenti hanno verificato come nel luogo fossero abituali diversi pregiudicati. Soggetti con precedenti per associazione per delinquere, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, furto, rapina, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità, maltrattamenti contro familiari o conviventi.
La presenza di questi clienti non è risultata occasionale, al punto da costituire – secondo la polizia – un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ultimata l’attività istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è stata disposta la sospensione e la chiusura del bar per 7 giorni.
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