Cronaca
Papà Nino: «Chi ha ucciso Valentina ha avuto un complice, trovate Maschio 1»
Quindici anni fa il delitto della giovane 19enne di Biancavilla trovata morta in una villetta di Adrano
«Mia figlia è stata uccisa da Mancuso e da un suo complice. Questo complice è stato definito Maschio 1 perché non è stata scoperta la sua vera identità, però ha lasciato le sue tracce sulla scena del crimine. Insieme a Mancuso ha ucciso la mia Valentina e io continuerò la battaglia che ho intrapreso già da tanti anni, per scoprire la verità, costi quel che costi».
Nino Salamone torna a parlare dell’uccisione di sua figlia Valentina, 19 anni. Lo fa con il settimanale “Giallo”, chiedendo che sia fatta piena giustizia.
Sono passati esattamente 15 anni dal delitto. Era il 24 luglio 2010 quando il corpo senza vita di Valentina viene trovato in una villetta di Adrano. Un cadavere con una corda al collo appesa a una trave. Alla sbrigativa ricostruzione del suicidio si oppongono i familiari, iniziando una lunga battaglia per la verità.
Nel 2012, la Procura generale di Catania riapre il caso e affida accertamenti ai Ris di Messina. Emergono diverse incongruenze: la trave era troppo alta per permettere a Valentina di impiccarsi da sola e sul pavimento c’è una chiazza di sangue non compatibile con un suicidio. Le indagini scientifiche rivelano inoltre il DNA di Nicola Mancuso (pregiudicato con cui la ragazza aveva una relazione), sulle sue scarpe. Mancuso viene accusato e, dopo anni di processi, condannato all’ergastolo per omicidio.
Ma non è tutto: sulle scarpe di Valentina viene trovato anche un secondo DNA, appartenente a un uomo non identificato, indicato come “Ignoto 1” o “Maschio 1”. Nino Salamone chiede che si arrivi alla sua identificazione: «Non mi fermo, non mi arrendo…».
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FOCUS
Cronaca
Alla guida dell’auto sotto l’effetto di alcool e droghe: denunciato un 44enne
L’uomo, prima che potesse causare un incidente, è stato bloccato dai carabinieri di Biancavilla
Sono stati i carabinieri della Stazione di Biancavilla a denunciare un 44enne di Misterbianco per guida sotto effetto di alcool e sostanze stupefacenti. I militari di via Benedetto Croce sono intervenuti nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, sulla Sp 105, in territorio di Belpasso. Fermato l’uomo alla guida della sua utilitaria, sono scattate le verifiche con esami presso una struttura ospedaliera. È emerso che il 44enne avesse un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge e uno stato di alterazione psicofisica riconducibile all’assunzione di droghe.
Sulla base degli indizi raccolti, quindi, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione del Codice della Strada, che punisce la guida in stato di ebbrezza e di alterazione psicofisica.
La normativa prevede sanzioni particolarmente severe per queste condotte, tra cui sanzioni penali, la sospensione o revoca della patente di guida e il sequestro del veicolo nei casi più gravi. Tali disposizioni sono state introdotte proprio per contrastare comportamenti estremamente pericolosi alla guida, che rappresentano una delle principali cause di incidenti stradali.
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Cronaca
Incidente con due feriti: uno sbalzato dall’abitacolo, l’altro rimasto incastrato
Violento impatto contro un muretto lungo la Sp 44, in zona Rinazze, che ha coinvolto due biancavillesi
Il conducente ha perso il controllo del mezzo, andando a sbattere contro il muro che delimita la carreggiata. Un incidente autonomo, che ha coinvolto un’auto con a bordo due giovani di Biancavilla, sulla Sp 44, a Piano Rinazze.
L’impatto è stato particolarmente violento, al punto che uno degli occupanti è stato balzato fuori dall’abitacolo e l’altro è rimasto incastrato. Per questo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano.
I due feriti sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “Santissimo Salvatore” di Paternò e del “San Marco” di Catania. Sottoposti ad accertamenti, i due non sarebbero comunque in pericolo di vita. Per i rilievi, sul posto, i carabinieri della stazione di Adrano.
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