Fuori città
Danza sportiva, medaglia d’oro per Antonietta Asia Jiryis e Luigi Russo
La giovane coppia (lei di Biancavilla, lui di Belpasso) sul podio dei campionati nazionali di RImini
Un grande successo per la danza sportiva siciliana arriva dai Campionati Nazionali FIDS 2025 (Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali), svoltisi alla Fiera di Rimini. A salire sul gradino più alto del podio nella categoria Danze Latine B1 Junior II è stata la coppia formata da Antonietta Asia Jiryis (10 anni, Biancavilla) e Luigi Russo (15 anni), che ha conquistato la medaglia d’oro con una performance impeccabile.
Asia è atleta della scuola “New Dance” di Santa Maria di Licodia, mentre Luigi fa riferimento all’Asd Club Latin Dance di Piano Tavola. I due ballerini, nonostante la giovane età, si sono distinti per grinta, tecnica e grande sintonia, merito anche della preparazione offerta dai loro maestri: Lucrezia Coco, Massimiliano Andronaco e Manuela De Franco.
Asia e Luigi ballano insieme dal novembre 2024. Da allora i due atleti hanno condiviso un intenso percorso di allenamento, partecipando a numerosi stage e competizioni regionali e nazionali, sempre con passione e professionalità. Il primo grande traguardo è arrivato con la vittoria ai campionati regionali, ma il vero coronamento è stato il primo posto ai campionati nazionali, che ha consentito anche il passaggio alla categoria superiore.
Antonietta Asia “solista”
Ai campionati italiani, Antonietta Asia Jiryis ha gareggiato anche come solista, presentando una coreografia di jazz dance nella categoria “Solo misto” (8-12 anni). Su 48 atleti in gara, si è classificata sesta, confermando ancora una volta il suo talento e la sua versatilità.
Seguita con dedizione dalla maestra Floriana Coco, l’atleta di Biancavilla sta portando avanti con successo anche il suo percorso di danzatrice solista. Ai recenti campionati regionali aveva già ottenuto il secondo posto, mentre in una competizione ha raggiunto un importante traguardo: l’accesso diretto come artista accreditata al livello internazionale del prestigioso progetto “The Bridge Pigiato Contemporary”.
Un risultato che riempie d’orgoglio non solo le famiglie e gli allenatori, ma anche l’intero territorio, che può vantare giovani promesse della danza sportiva pronte a farsi valere anche oltre i confini nazionali.
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Fuori città
Gli alunni di Castelvetro incantati dal coraggio morale di Gerardo Sangiorgio
La vicenda del biancavillese sopravvissuto ai lager raccontata dal figlio Placido in una scuola modenese
Un incontro intenso e profondamente formativo per gli alunni della classe quinta del plesso “Don Gatti” dell’Istituto comprensivo di Castelvetro di Modena. Protagonista il prof. Placido Antonio Sangiorgio, figlio di Gerardo Sangiorgio, il soldato biancavillese che deportato dai tedeschi e rinchiuso nei lager nazisti. Da quell’inferno uscì profondamente segnato per la sola “colpa” del suo coraggioso rifiuto ad aderire alla Repubblica di Salò.
Organizzata da Giuseppe Gugliuzzo, nostro collaboratore e insegnante biancavillese in quella scuola, l’iniziativa ha visto la partecipazione degli insegnanti Elisabetta Scardozzi, Roberta Casalini, Maria Luisa D’Anna, Marco Uguzzoni e altri docenti, sotto la guida della dirigente scolastica Maria Ghiddi.
La testimonianza del prof. Sangiorgio ha catturato l’attenzione dei bambini fin dalle sue prime parole. Attraverso il racconto diretto della storia del padre – un uomo che scelse la libertà e la coerenza morale anche a costo della prigionia e della stessa vita – i piccoli alunni hanno potuto toccare con mano uno dei capitoli più drammatici della nostra storia recente.
«L’incontro con il professor Sangiorgio ha rappresentato un’importante occasione di educazione alla memoria e alla cittadinanza attiva», sottolineano le insegnanti. «Attraverso il racconto diretto di una storia familiare, i bambini hanno potuto avvicinarsi a un periodo storico complesso in modo autentico ed emotivamente coinvolgente».
La didattica delle emozioni
Gli alunni hanno partecipato con grande vivacità, ponendo domande significative e dimostrando una sensibilità sorprendente verso i valori di libertà, coraggio e dignità umana. L’ascolto è stato attento e partecipe, trasformando la lezione di Storia in un’esperienza viva e condivisa.
I bambini hanno trasformato le emozioni in concrete attività didattiche: ciascuno ha realizzato una biografia di Gerardo Sangiorgio accompagnata da un disegno personale. I lavori, ricchi di colori e di dettagli toccanti, provano quanto la testimonianza sia stata interiorizzata e rielaborata con creatività e profondità.
«Esperienze come questa contribuiscono a costruire una memoria consapevole – affermano le insegnanti – aiutando gli alunni a comprendere l’importanza di difendere i valori democratici, della pace e del rispetto dei diritti umani, affinché tragedie come quelle vissute durante la deportazione non abbiano mai più a ripetersi».
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Fuori città
Applausi per la corale dell’Idria alla rassegna siciliana di Casalvecchio
Diretto da Filadelfio Grasso, il gruppo ha proposto pure un brano popolare in dialetto biancavillese
Applausi e apprezzamenti per la corale della parrocchia “Santa Maria dell’Idria” di Biancavilla. Il gruppo, diretto da Filadelfio Grasso, ha partecipato alla rassegna dei Cori Parrocchiali di Sicilia, giunta alla sua quinta edizione. L’evento, a Casalvecchio Siculo (in provincia di Messina) si è svolto in concomitanza con la 32ª edizione della Festa della Musica, dedicata al tema “La voce dei luoghi” per mettere al centro le corali e l’identità del territorio.
La corale biancavillese ha partecipato con entusiasmo, presentando alcuni brani in polifonia. Tra questi il canto tratto da una preghiera popolare in dialetto diancavillese: “Iú vi salutu”, orazione che le nostre nonne recitavano alla Madonna nei momenti di necessità… Tutti i brani proposti, accompagnati alla tastiera da Salvatore Barbagallo, sono stati apprezzati ed applauditi a lungo dal numeroso pubblico.
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