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Avvertite due scosse sismiche con epicentro in territorio di Biancavilla

Un primo tremore ha registrato una magnitudo 2.3, poi un altro di minore intensità, pari a 1.9

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Una scossa sismica che ha fatto sobbalzare. Erano le ore 15.22. Gli strumenti della sala operativa dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di Catania hanno registrato una magnitudo 2.3. L’epicentro del terremoto è stato localizzato in territorio di Biancavilla ad una profondità di 3,3 km.

Registrata, diciotto minuti dopo, anche una seconda scossa di minore intensità (magnitudo 1.9), localizzata sempre a Biancavilla.

I tremori sono stati nettamente avvertiti dalla popolazione, soprattutto ai piani alti delle abitazioni. In tanti hanno anche percepito una sorta di “boato”.

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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