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Cronaca

Il Covid e quei “morti da spalmare”: reportage di Tv7 sul caso di Biancavilla

In seconda serata su Rai 1 un servizio sulla sanità siciliana e, all’interno, pure un focus sulla nostra città

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Ancora luci puntate su Biancavilla e sulle intercettazioni ai vertici della sanità siciliana sui dati Covid falsati e sui “morti da spalmare”. Un servizio di Tv7, lo storico settimanale del Tg1, ha evidenziato la situazione dell’emergenza in Sicilia. Al suo interno anche una parte dedicata a Biancavilla con interviste ad alcuni familiari di vittime Covid e al sindaco Antonio Bonanno.

Per visionare il servizio, entra su RaiPlay e guarda il primo reportage (dal minuto 8’30’’ si parla, in particolare, di Biancavilla).

►GUARDA IL VIDEO

Prima di Tv7, ad occuparsi del caso Biancavilla era stato direttamente il Tg1 in un servizio dell’edizione delle 20. Tra le testate nazionali, ampio servizio con testimonianze di altri familiari indignati di vittime biancavillesi sul Fatto Quotidiano.it.

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Cronaca

Sfruttati 5 tunisini, a Biancavilla rumeno denunciato per caporalato

Paga da fame e persino minacce di morte per i lavoratori impiegati nella raccolta delle arance

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Un “caporale” che sfruttava i lavoratori, anche con minacce di morte. Per queste ragioni, i carabinieri di Biancavilla hanno denunciato un rumeno.

L’uomo avrebbe non soltanto trasportato cittadini extracomunitari nei terreni agricoli del Paternese per la raccolta delle arance. Ma avrebbe pure lucrato sulla loro paga, facendo la cresta sulla quota riconosciuta dalla ditta.

Allargati i controlli alla sua abitazione, i militari hanno scoperto 5 persone tunisine, tra i 22 e i 41 anni, irregolari sul territorio nazionale, anche loro impiegati in lavori in campagna.

Durante l’ispezione, accertato, con il supporto dei tecnici dell’Enel, l’allaccio abusivo alla rete elettrica dell’intero stabile dove alloggiavano i tunisini su indicazione del rumeno, motivo per cui quest’ultimo è stato denunciato anche per furto di energia elettrica.

I lavoratori sono stati, invece, denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Emesso, dunque, il provvedimento del questore di Catania per l’espulsione.

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