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Terremoto, paura pure a Biancavilla: gente in strada in alcuni quartieri

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Scossa di terremoto avvertita in maniera distinta dalla popolazione anche Biancavilla. Gli strumenti dell’Istituto Nazionale e Vulcanologia hanno registrato la scossa alle 23.57 con magnitudo 3.3 ed epicentro a Santa Maria di Licodia ad una profondità di 6 km. Altra scossa, di magnitudo 2.3, è stata registrata 11 minuti dopo in località del territorio di Ragalna ad una profondità di 3 km.

Paura tra la popolazione. In alcuni quartieri di Biancavilla –ci riferiscono i nostri lettori– c’è chi è uscito in strada. In tanti hanno scritto messaggi su Facebook o telefonato ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine.

Quasi una settimana fa, proprio il territorio compreso fra Adrano e Biancavilla era stato colpito da uno sciame sismico. Scosse a ripetizione nell’arco di un paio d’ore, tra le 13.29 e le 15.37, di magnitudo compreso tra 2.0 e 3.1 della scala Richter.

Si possono seguire gli aggiornamenti in diretta, minuto per minuto, attraverso la pagina web dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: CLICCA QUI.

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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