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Fu vittima di un incidente col trattore: il memorial per Giuseppe Pappalardo

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Un incontro di calcio tra una rappresentanza di tutte le confraternite religiose di Biancavilla, giunto al secondo anno consecutivo, per ricordare Giuseppe Pappalardo, vittima di un incidente sul lavoro nella propria campagna. Era il 9 aprile del 2015, quando il trattore che guidava si ribaltò fino a schiacciarlo.

giuseppe-pappalardoA distanza di due anni, l’associazione “Ecce Homo”, di cui Giuseppe faceva parte, ha voluto organizzare il memorial.

Da tutti descritto come persona altruista e dai modi discreti e garbati, Giuseppe faceva parte della comunità neocatecumenale della parrocchia dell’Idria e anche dell’Arciconfraternita dell’Annunziata, attraverso la quale non mancava di vestire gli abiti tradizionale per partecipare alla processione della Pasqua.

Prima dell’inizio della partita, i partecipanti hanno reso omaggio alla memoria di Giuseppe con un mazzo di fiore posto a centrocampo.

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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