Istituzioni
Al Comune di Biancavilla concorso per nuove assunzioni: bando per 6 posti
Opportunità a tempo indeterminato: funzionario e istruttore amministrativo/contabile e tecnico
Nuove assunzioni al Comune di Biancavilla per potenziare l’organico dell’ente. Dopo la prima fase di concorsi conclusa nei mesi scorsi, l’amministrazione Bonanno ha pubblicato online un nuovo bando per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato per 6 posti.
Il concorso pubblico, per titoli ed esami, riguarda 1 posto di Funzionario Amministrativo riservato ad appartenenti alle categorie protette, 3 posti di Istruttore Amministrativo/Contabile, 2 posti di Istruttore Tecnico (Area Istruttori, CCNL comparto Funzioni Locali). La sede di servizio è presso gli uffici comunali di Biancavilla.
«Questa nuova stagione di concorsi – commenta il sindaco Antonio Bonanno – è figlia di una buona tenuta dei conti, raggiunta dopo il complesso ma necessario risanamento economico dell’Ente. Dopo aver accompagnato dignitosamente in pensione decine di dipendenti nei passati anni, oggi possiamo finalmente programmare un ricambio generazionale con nuove assunzioni, dando stabilità e prospettiva a chi vuole servire la nostra comunità. Questa selezione, che segue la prima fase già completata, è un tassello fondamentale per rimpolpare la macchina amministrativa, portare nuove competenze e garantire servizi più efficienti ai cittadini. Investiamo sul futuro di Biancavilla partendo da basi economiche solide».
Come partecipare al concorso
Il bando è pubblicato sul Portale “inPA” e nella sezione “Amministrazione Trasparente/Bandi di Concorso” del sito istituzionale del Comune. La domanda di ammissione dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica. I candidati avranno a disposizione venti giorni, decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione sul Portale inPA e sul sito comunale, per completare la procedura di registrazione, compilazione e invio. La procedura prevede, per tutti i candidati ammessi (o per coloro che supereranno un’eventuale prova preselettiva), una prova scritta seguita da una prova orale.
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Istituzioni
Troppi schiamazzi, Bonanno chiude i distributori automatici dopo mezzanotte
Una decina di macchinette per alimenti e bevande causa di assembramenti: multe fino a 5000 euro
Troppi schiamazzi, un disturbo per la quiete pubblica. Colpa dei distributori automatici di alimenti e bevande, vere e proprie attrattive per assembramenti, soprattutto nelle ore notturne. A Biancavilla ce ne sono una decine, in modo particolare concentrate nel centro storico. Decine le segnalazioni di cittadini esasperarti inoltrate alle forze dell’ordine.
Così, il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura e il funzionamento di questi distributori, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. «È una decisione che per me rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi, ogni notte, vede compromesso il proprio riposo», ha spiegato il primo cittadino.
Il provvedimento sarà sperimentale per 30 giorni, ma potrà essere prorogato se gli assembramenti dovessero continuare. Nel frattempo, i gestori che non rispetteranno la disposizione, incorreranno in sanzioni amministrative dai 500 ai 5000 euro.
«I distributori – chiarisce Bonanno – rappresentano un servizio comodo, ma il costo sociale che stiamo pagando in alcune zone è diventato insostenibile. Da troppo tempo, purtroppo, non sono più solo macchine per uno spuntino, ma diventano calamite per schiamazzi, assembramenti e, purtroppo, talvolta, risse. Questo provvedimento non nasce da un’idea punitiva, ma dal sacrosanto diritto alla tranquillità, alla sicurezza urbana e al decoro che ogni biancavillese merita. Vogliamo restituire le notti al silenzio e i marciapiedi al rispetto della civile convivenza».
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Istituzioni
Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità
Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune
Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).
Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.
Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.
Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.
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