Istituzioni
Il cap. Savo al Comune di Biancavilla: «Noi, aperti alle esigenze dei cittadini»
Al municipio, saluto istituzionale del nuovo comandante della Compagnia dei carabinieri di Paternò
«Noi carabinieri interveniamo in ogni ambito della vita sociale, proprio per questo siamo in grado di interpretare le esigenze della popolazione. Da quando sono qui lo riscontro quotidianamente: il comando stazione di Biancavilla è percepito sempre presente e sensibile alle necessità della comunità. D’altra parte, noi facciamo da collettore delle esigenze per fornire risposte ai cittadini».
Con queste parole, il comandate della Compagnia dei carabinieri di Paternò, capitano Marco Savo, ha rivolto il suo saluto istituzionale al palazzo comunale di Biancavilla. Insediatosi da alcune settimane, il militare ha incontrato il sindaco Antonio Bonanno e il presidente del Consiglio Comunale, Luigi D’Asero. Assieme a loro, i rappresentanti del mondo ecclesiale, scolastico, associazionistico e dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Una porzione della realtà locale che ha manifestato al nuovo comandante l’intento di lavorare in maniera sinergica.
A fianco del capitano Savo, il comandante della locale stazione, maresciallo Francesco De Giovanni. Nei confronti di quest’ultimo, espresso da più parti l’apprezzamento per il lavoro sul campo, dimostrano da numerosi servizi ed operazioni.
Di origini romane, 30 anni, Savo ha frequentato l’Accademia Militare di Modena e successivamente la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, dove ha conseguito la laurea in Giurisprudenza.
I suoi primi incarichi lo hanno visto ricoprire il ruolo di comandante di Plotone presso il III° Reggimento Carabinieri Lombardia e di comandante di Plotone e Insegnante presso la Scuola Allievi Carabinieri di Taranto, dove ha avuto l’opportunità di contribuire alla formazione delle nuove generazioni dell’Arma.
Successivamente, il capitano Savo è stato assegnato al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Napoli-Stella, dove ha maturato una solida esperienza investigativa affrontando indagini su crimini complessi e legati al panorama delinquenziale. La sua carriera è poi proseguita a Reggio Calabria, dove, come comandante della IIa Sezione, ha guidato importanti operazioni contro la criminalità organizzata, distinguendosi per la sua capacità di gestire situazioni delicate e complesse.
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Istituzioni
Punto nascite, scambio di “frecciate” tra i sindaci di Bronte e Biancavilla
Polemica di Giuseppe Gullotta, gli replica Antonio Bonanno: «Non prenda a bersaglio il nostro ospedale»
Il “punto nascite” dell’ospedale di Bronte chiude definitivamente, su decisione dell’Asp di Catania. Una scelta che, secondo le previsione, dovrebbe riversare l’utenza verso l’ospedale di Biancavilla. Di tutt’altro avviso è il sindaco di Bronte, Giuseppe Gullotta, che prende una dura posizione, al punto da innescare la reazione del primo cittadino di Biancavilla, Antonio Bonanno.
Ma andiamo con ordine. La chiusura del reparto di Bronte è contenuta in un provvedimento a firma del direttore generale dell’Asp, Giuseppe Laganga Senzio. Immediato il commento del sindaco Gullotta: «Si è sostenuto che la chiusura di Bronte avrebbe consentito di accentrare e potenziare il Punto nascita di Biancavilla. Vedrete che non sarà così. Da quando il Punto nascita di Bronte è stato sospeso quello di Biancavilla non ha registrato un considerevole incremento di nascite di bambini del nostro comprensorio. E la spiegazione è semplice: chiunque costretto a spostarsi da Bronte, invece che fermarsi a Biancavilla, grazie ad una viabilità agevole, preferisce arrivare al più quotato Ospedale di Nesima distante da Biancavilla pochi minuti di auto».
Parole che al sindaco di Biancavilla sono sembrate dettate da “campanilismo”. E ha sentito il dovere di rispondere «con lo spirito di chi crede nel confronto leale, ma anche – si legge in una sua nota – con la fermezza di chi ha a cuore il bene della propria comunità».
La dura reazione di Bonanno
Antonio Bonanno bolla come “inopportuno” il commento di Gullotta, il quale «per sostenere le ragioni del proprio territorio, finisce con il mettere in discussione il lavoro e la struttura di un ospedale di un altro Comune».
«Quando, in passato, ho dovuto difendere il nostro presidio sanitario, l’ho fatto con passione e impegno, senza mai sminuire – sottolinea Bonanno – le legittime istanze che venivano da Bronte o da Paternò. Perché la salute non è un campo di battaglia tra campanili, ma un diritto universale da tutelare insieme. Il sindaco Gullotta si dice sicuro che con la chiusura del “Punto nascite” di Bronte, le pazienti si recheranno all’ospedale di Nesima».
«Detto ciò, sento il dovere – prosegue Bonanno – di fare chiarezza sul nostro “Punto nascite” di Biancavilla, che rappresenta un presidio fondamentale per l’Asp etnea. Da gennaio di quest’anno, abbiamo finalmente un direttore di struttura complessa, i 10 dirigenti medici previsti in pianta organica sono tutti in servizio e il numero delle ostetriche è al completo. A questi si aggiungono i punti di forza che rendono il nostro ospedale sicuro e affidabile: la Pediatria, la Neonatologia e la Rianimazione, che garantiscono assistenza tempestiva e qualità in ogni fase del parto. Sono condizioni oggettive che assicurano a ogni donna che sceglie Biancavilla un percorso sereno e protetto. Noi facciamo la nostra parte, offrendo servizi efficienti e personale dedicato».
Da qui, il suggerimento di Bonanno a Gullotta: «Porti avanti la sua battaglia con determinazione ma senza coinvolgere il nostro “Punto nascite” come termine di paragone o, peggio, come bersaglio. Ogni territorio ha le sue sfide e le sue eccellenze. Noi siamo qui per collaborare, non per competere. E lo faremo sempre con il sorriso, ma con la schiena dritta, perché la salute dei nostri cittadini non ammette strumentalizzazioni».
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Istituzioni
Via della Montagna, scatta il limite di 30 km/h: installati nove dossi artificiali
Decisione dell’amministrazione comunale per rendere più sicura l’arteria, spesso teatro di incidenti
Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza di via della Montagna, a Biancavilla. L’intervento, disposto dall’amministrazione comunale, prevede una serie di misure per ridurre la velocità dei veicoli e migliore le condizioni di sicurezza lungo l’intero asse viario.
Decisa l’installazione di nove dossi artificiali, collocati in corrispondenza dei punti ritenuti maggiormente critici, e l’istituzione della Zona 30, con la conseguente riduzione a 30 k,/h del limite massimo di velocità.
È inoltre previsto il completo rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale. Particolare attenzione sarà riservata agli attraversamenti pedonali, che verranno realizzati in versione rialzata, con l’obiettivo di aumentarne la visibilità e la protezione per i pedoni.
Alla base della decisione c’è un’istruttoria tecnica che ha evidenziato una situazione ritenuta critica sotto il profilo della sicurezza stradale. Vengono così richiamati la presenza costante di pedoni, il notevole flusso di traffico, soprattutto nelle ore serali, e il verificarsi di diversi incidenti (il più grave, nell’agosto 2023, nel quale perse la vita il giovane Vincenzo Tomasello) o comunque di condizioni che determinano un elevato rischio.
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