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Politica

Turnover balneare: uscito dal Consiglio, Scalisi entra in Giunta (con Pennisi)

Viavai in amministrazione comunale: programmato un nuovo rimpasto con l’uscita di Mario Amato e Enrica Neri

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di VITTORIO FIORENZA

La data, secondo indiscrezioni di palazzo raccolte da Biancavilla Oggi, è stata fissata per lunedì 3 agosto. In ossequio alla tradizione “estiva” della politica biancavillese, che nei mesi più caldi concentra movimenti e aggiustamenti, è il giorno di un rimpasto di Giunta. Un nuovo rimpasto del sindaco Antonio Bonanno, secondo criteri e accordi di “avvicendamento” interno alle forze politiche della sua maggioranza, già indicati nelle settimane passate.

In buona sostanza, quest’ennesimo “turnover” assessoriale prevede le dimissioni di Mario Amato (lista “Costruiamo un nuovo futuro”) e di Enrica Neri (lista “Antonio Bonanno sindaco”) per consentire l’ingresso dei “delegati” di altre due forze politiche dello schieramento di governo.

Si tratterebbe di Giorgia Pennisi (non della sorella Giuliana, candidata non eletta in Consiglio Comunale, come da tempo si vociferava). Un nome legato alla lista “Biancavilla mi piace”, che garantisce così la quota rosa in amministrazione comunale. E poi di Salvatore Scalisi, poche settimane fa dimessosi dall’assemblea cittadina. E che ora si appresterebbe ad entrare nella Giunta Bonanno in rappresentanza della lista “Riparti Biancavilla”.

Forza di maggioranza, quest’ultima, a cui fa riferimento Marco Cantarella, presidente del Consiglio Comunale, poltrona destinata ad essere messa anch’essa sulla girandola della politica, probabilmente già entro la fine dell’anno.

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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