Scuola
Alunni dell’Ipsia “Efesto”, escursionisti consapevoli per vivere il Vulcano
Progetto “Grande Madre Etna”, a scuola un ospite d’eccezione: la guida turistica Antonio De Luca
Alunni chiamati a riflettere sul legame tra la comunità locale e il gigante di fuoco. Si è svolto all’Ipsia “Efesto” di Biancavilla l’incontro “Conosciamo meglio il nostro Vulcano”, inserito nel più ampio progetto scolastico “Grande Madre Etna”. Al centro dell’iniziativa, il concetto dell’Etna non solo come fenomeno geologico, ma come vera e propria “Madre” che plasma l’identità e la natura del territorio siciliano.
Ospite d’eccezione è stato Antonio De Luca, esperto guida turistica dell’Etna, che ha illustrato i segreti del Vulcano, mescolando nozioni tecniche di vulcanologia a consigli pratici per vivere la “montagna” in sicurezza e rispetto.
Un incontro non solo di nozioni teoriche, ma una tappa fondamentale di un percorso che porterà presto gli studenti direttamente sui sentieri lavici. Il dialogo con l’esperto è servito, infatti, a fornire le basi necessarie per le prossime escursioni previste dal progetto, trasformando i ragazzi da semplici osservatori a escursionisti consapevoli.
«Vedere l’interesse negli occhi degli studenti è la prova che l’Etna continua a essere la nostra più grande risorsa educativa», è stato il commento a margine dell’incontro.
Con questa iniziativa, l’Ipsia “Efesto” ribadisce la sua missione: formare cittadini che sappiano riconoscere nel patrimonio naturale un’opportunità di crescita personale e, in futuro, professionale.
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In città
Salvatore Furno, vittima delle foibe: il ricordo dei pronipoti Viola e Alessandro
Una cerimonia commemorativa nella scuola media “Luigi Sturzo” e un concorso letterario per gli alunni
Cerimonia commemorativa nella scuola “Luigi Sturzo” di Biancavilla. Nel “Giorno del ricordo”, i pronipoti di Salvatore Furno – insegnante biancavillese vittima delle foibe – hanno deposto un ricordo floreale.
Viola e Alessandro Furno hanno reso omaggio al loro avo, catturato dai partigiani jugoslavi a Muggia e condotto a Capodistria, da dove, il 25 maggio 1945, fu deportato in località sconosciuta, senza fare più ritorno.
La cerimonia, organizzata dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione del sindaco Antonio Bonanno, dell’assessore all’Istruzione Valentina Russo e della dirigente scolastica Concetta Drago.
Per l’occasione, presentato un concorso letterario promosso dal Comune, dedicato al valore del Ricordo. Gli autori dei tre elaborati ritenuti più meritevoli riceveranno buoni libro per un totale di 250 euro. L’iniziativa mira a coinvolgere direttamente i giovani in una riflessione attiva sulla storia.
«Le istituzioni hanno il dovere preciso di tenere viva la memoria, di custodirla e trasmetterla in modo non retorico alle nuove generazioni», osserva l’assessore Valentina Russo. «Solo attraverso la conoscenza dei fatti, anche dei più dolorosi, si costruisce una coscienza civica matura e si piantano i semi per un futuro di pace e rispetto. La scuola è il luogo primo e naturale per questo essenziale passaggio di testimone».
«Per troppo tempo – sottolinea il sindaco Bonanno – un velo di silenzio ha occultato la tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Oggi la memoria si è incarnata nel gesto dei giovani discendenti di Salvatore Furno».
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Scuola
Sfide di robotica degli studenti della “Don Bosco – Sturzo”: il futuro è adesso
Partecipazione degli alunni biancavillesi alla competizione internazionale “First Lego League Challenge”
Una delegazione dell’Istituto comprensivo “San Giovanni Bosco – Luigi Sturzo” di Biancavilla ha partecipato alla fase regionale della competizione internazionale di robotica “First Lego League Challenge”, ospitata dall’Istituto Superiore “Leonardo” di Giarre. Guidati dalle docenti Antonella Bisicchia e Letizia Di Grigoli, i ragazzi del progetto “Robotica Steam: Programmo, Creo, Risolvo!” si sono confrontati con numerose squadre, soprattutto di scuola secondaria, in prove di programmazione e innovazione.
La gara, che ruota attorno alla risoluzione di problemi reali attraverso la tecnologia, ha visto gli studenti cimentarsi in sfide di robotica e in una presentazione progettuale di fronte a una giuria di esperti del settore. Il percorso ha puntato a sviluppare competenze Steam (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica), spirito di squadra e pensiero critico. Un valore aggiunto è stato il dialogo con professionisti, come archeologi e ingegneri, e la presenza di aziende come STMicroelectronics, a ribadire il ponte tra scuola e mondo del lavoro.
“È stata un’esperienza altamente formativa – ha commentato la dirigente scolastica Concetta Drago- I nostri ragazzi tornano a casa arricchiti di nuove competenze, con maggiore consapevolezza delle loro capacità e un rinnovato entusiasmo verso il futuro e le discipline scientifiche».
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