Istituzioni
Dalla Porta del Sole al Palazzetto dello Sport: opere nel programma triennale
Piano 2025-27 e bandi pubblici per le vie Dott. Portale, Angelica, Arti e mestieri e piazza Martiri d’Ungheria
«Un programma concreto, ambizioso e sostenibile che proietta Biancavilla nel futuro». Così il sindaco Antonio Bonanno commenta la decisione della giunta comunale di modificare e integrare lo schema del Programma triennale delle opere pubbliche 2025-2027, inserendo una serie di progetti strategici destinati a rigenerare il territorio, valorizzare il patrimonio naturalistico e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
L’obiettivo è duplice: da un lato, partecipare al Programma Regionale FESR Sicilia 2021-2027 attraverso l’Unione dei Comuni (Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia e Centuripe); dall’altro, cogliere le opportunità offerte dal decreto del Ministero dell’Interno del 14 luglio 2025.
Tra le opere inserite vi è un progetto di 600 mila euro che mira a potenziare l’attrattività turistica del versante sud-occidentale dell’Etna, con percorsi di trekking e accessi naturalistici nel Parco, valorizzando l’area di Piano Mirìo – “Punto Base 2” – in quella che viene riconosciuta sempre più come “Porta del Sole”, la Terza Porta dell’Etna.
«Puntiamo su progetti strategici – spiega il sindaco Antonio Bonanno – che guardano al futuro e che valorizzano l’identità di Biancavilla come cerniera tra la montagna e il territorio urbano».
Via Dottor Portale e il Palazzetto dello Sport
Tra gli interventi più significativi, spicca il rifacimento del basolato lavico di via Dottor Portale – una delle arterie storiche e identitarie della città – per un importo di 1,35 milioni di euro. Nella stessa direzione, si colloca anche il progetto da oltre 1,8 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo Palazzetto dello Sport all’interno dell’area dell’impianto sportivo comunale.
Questi tre progetti (Via Dottor Portale, Porta del Sole, Palazzetto dello Sport) sono già inseriti nella strategia nazionale delle Aree Interne, rafforzando così la visione di una Biancavilla moderna e interconnessa.
Vie Angelica / Arti e mestieri, piazza Martiri d’Ungheria
Il Comune, inoltre, partecipa, al bando per finanziare il progetto di riqualificazione di via Angelica (1 milione di euro), e la messa in sicurezza del sistema viario di collegamento con Santa Maria di Licodia: via Arti e Mestieri e Perrieri-Trebbiatore (1,5 milioni di euro).
Già in corso di esecuzione i lavori di riqualificazione di Piazza Martiri d’Ungheria (250 mila euro), e di miglioramento del cimitero comunale (140 mila euro). Per la realizzazione del terzo asilo nido comunale, è in fase di espletamento la gara per l’assegnazione dei lavori (1 milione di euro).
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Istituzioni
Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità
Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune
Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).
Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.
Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.
Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.
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Istituzioni
Servizio idrico, Bonanno e gli altri sindaci stracciano il contratto con la Sie
Svolta clamorosa: l’Ati interrompe il rapporto con la società (ma la gestione non torna ai Comuni)
L’Assemblea territoriale idrica di Catania, composta dai sindaci della provincia, ha votato quasi all’unanimità la risoluzione del contratto con la Sie Servizi Idrici spa. Gravi carenze sul servizio e inadempienze sono alla base della proposta nata in seno al direttivo dell’Ati (di cui è componente il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno) ed ora approvata con il clamoroso “strappo” del rapporto con la società.
Biancavilla ha sperimentato il servizio con la Sie da un anno, nel quale sono emerse una serie di criticità. La risoluzione del contratto – va detto – non ripristina la gestione comunale. Indietro non si torna. Bisognerà attendere una nuova gara perché subentri una nuova società. Nell’attesa, i Comuni possono proseguire con la Sie o affidarsi ad altre realtà aziendali (per esempio Acoset, con cui Biancavilla ha uno storico rapporto di integrazione di un quantitativo di acqua nella propria rete).
«È passata la nostra linea come direttivo», commenta Antonio Bonanno a Biancavilla Oggi. «In questi mesi – sottolinea – abbiamo raccolto la voce dei sindaci e dei territori. Da parte di Sie sono mancati una serie di elementi (dalla questione dei depuratori al carattere industriale) non rispondenti ad una qualità del servizio. Un servizio che non ha fatto passi avanti per efficienza, persino sull’assenza di un front-office adeguato per i cittadini».
Da qui, la proposta di rottura del contratto con la Sie. Proposta ora votata trasversalmente da tutti i sindaci, con in testa Antonio Bonanno con i colleghi di Adrano, Nicolosi, Gravina e Linguaglossa, e l’eccezione di quelli di Militello e Licodia Eubea (a guida Partito democratico, contrari alla rescissione) e l’astensione dei Comuni di Palagonia e Ramacca (a guida “civica” e Fratelli d’Italia).
«In queste settimane – ha poi aggiunto Bonanno – ho scelto di non alimentare polemiche. Ho preferito lavorare. Mentre qualcuno provava a cavalcare il malcontento con accuse, ricostruzioni fantasiose e slogan, noi eravamo impegnati a studiare gli atti, confrontarci con gli uffici, costruire un percorso che oggi ha trovato il consenso dell’Assemblea… Chi in questi giorni ha cercato di attribuire responsabilità a chi, invece, stava lavorando per trovare una soluzione, oggi ha ricevuto la risposta più autorevole: quella delle istituzioni. Continuerò a fare ciò che ho sempre fatto: lavorare con serietà, senza rincorrere il consenso facile, mettendo al primo posto gli interessi dei cittadini. Perché alla fine non contano le parole, ma i risultati. E quello di oggi è un risultato importante per tutto il nostro territorio».
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