Istituzioni
Mense in quattro plessi scolastici di Biancavilla: aggiudicati gli appalti
Per la prima volta, gli alunni potranno beneficiare del servizio attraverso fondi derivanti dal Pnrr
Aggiudicati i lavori per la realizzazione delle 4 mense scolastiche in altrettanti luoghi d’istruzione della città. Il Comune di Biancavilla risulta ammesso al finanziamento, con fondi Pnrr, finalizzato al potenziamento dei servizi di istruzione, in particolare il piano di estensione del tempo pieno nelle scuole proprio grazie alle mense scolastiche.
Espletati i bandi d’appalto, si è alla fase dell’acquisto di arredi e attrezzature scolastiche per la riconversione dei locali delle scuole individuate.
Le quattro mense saranno realizzate nel plesso della scuola materna “San Giovanni Bosco”, in quello della scuola materna “Guglielmo Marconi”, nell’Istituto comprensivo ‘Antonio Bruno’ e nell’ex plesso “Giovanni Verga” di via Liguria.
«Con la realizzazione di 4 mense scolastiche – commenta il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno – centriamo in pieno l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa delle scuole grazie all’estensione del tempo pieno scolastico. Oltre l’orario scolastico, le scuole si aprono ancora di più al territorio e vanno incontro alle esigenze di tante famiglie che possono così conciliare la vita personale con il lavoro».
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Istituzioni
L’acqua non arriva: si sospetta un intervento doloso dietro ai disservizi
Il sindaco Antonio Bonanno ha presentato un esposto ai carabinieri e alla Prefettura per fare piena luce
C’è il sospetto di un evento doloso, un intervento intenzionale, dietro ai disservizi idrici che non consentono a varie zone di Biancavilla di approvvigionarsi di acqua. Per questo motivo, il sindaco Antonio Bonanno ha presentato un esposto alla stazione dei carabinieri di Biancavilla e alla Prefettura di Catania.
«La situazione è grave e non può essere liquidata come un semplice “incidente tecnico”. I tecnici della SIE – spiega il primo cittadino – mi hanno subito segnalato un’irregolarità sospetta. Il serbatoio di rilancio, infatti, risultava pieno e perfettamente operativo. Allora perché l’acqua non arrivava ai rubinetti? Un’avaria improvvisa o, peggio, un intervento doloso? Di fronte a questo dubbio, ho scelto la strada della trasparenza e della fermezza. Ho già depositato un esposto presso i Carabinieri e alla Prefettura, perché venga fatta piena luce su quanto accaduto».
Per molte famiglie rimaste a secco sono giornate di grande disagi, che si aggiungono a quelli dovuti all’interruzione di elettricità, in coincidenza delle giornate con temperature superiori a 40 gradi.
«Non intendo girarmi dall’altra parte, né nascondermi dietro scuse burocratiche. Mentre vi parlo, i tecnici – dice Bonanno – stanno eseguendo controlli minuziosi su ogni tratto della rete, e mi viene confermato che la fornitura sta gradualmente tornando a regime: l’acqua ricomincia a scorrere nei quartieri interessati».
È la zona sud dell’abitato – via Dei Mandorli, via Pistoia, largo dei Vespri – ad essere più colpita dalla mancata erogazione idrica. In altri quartieri, invece, è stata la mancanza di elettricità a non consentire il riempimento dei contenitori d’acqua, lasciando a secco diverse famiglie.
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Troppi schiamazzi, Bonanno chiude i distributori automatici dopo mezzanotte
Una decina di macchinette per alimenti e bevande causa di assembramenti: multe fino a 5000 euro
Troppi schiamazzi, un disturbo per la quiete pubblica. Colpa dei distributori automatici di alimenti e bevande, vere e proprie attrattive per assembramenti, soprattutto nelle ore notturne. A Biancavilla ce ne sono una decine, in modo particolare concentrate nel centro storico. Decine le segnalazioni di cittadini esasperarti inoltrate alle forze dell’ordine.
Così, il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura e il funzionamento di questi distributori, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. «È una decisione che per me rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi, ogni notte, vede compromesso il proprio riposo», ha spiegato il primo cittadino.
Il provvedimento sarà sperimentale per 30 giorni, ma potrà essere prorogato se gli assembramenti dovessero continuare. Nel frattempo, i gestori che non rispetteranno la disposizione, incorreranno in sanzioni amministrative dai 500 ai 5000 euro.
«I distributori – chiarisce Bonanno – rappresentano un servizio comodo, ma il costo sociale che stiamo pagando in alcune zone è diventato insostenibile. Da troppo tempo, purtroppo, non sono più solo macchine per uno spuntino, ma diventano calamite per schiamazzi, assembramenti e, purtroppo, talvolta, risse. Questo provvedimento non nasce da un’idea punitiva, ma dal sacrosanto diritto alla tranquillità, alla sicurezza urbana e al decoro che ogni biancavillese merita. Vogliamo restituire le notti al silenzio e i marciapiedi al rispetto della civile convivenza».
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