Politica
Altri 16 posti all’asilo nido comunale grazie ad un “premio” di 276mila euro
Finanziamento riconosciuto dal Viminale, il sindaco Bonanno: “Un impulso a sostegno della genitorialità”
Il Fondo di solidarietà comunale del Ministero dell’Interno, creato per ridurre gli squilibri territoriali, ha destinato al Comune di Biancavilla 276 mila euro come premialità per gli ‘obiettivi raggiunti’ nella creazione di posti per asilo nido e spazio giochi. La somma servirà ad aumentare il numero di posti dell’asilo nido comunale “Domenico Savio” inaugurato nel 2021. Ai 24 già esistenti se ne aggiungeranno altri 16. Al progetto sta lavorando l’assessore Luigi D’Asero.
Nel giro di pochi anni l’amministrazione è riuscita a colmare un vuoto significativo in termini di servizi resi alle famiglie. Da zero posti nel 2018 a ben 64 entro il 2023. All’implementazione dell’accoglienza dell’asilo nido di via Filippo Turati si aggiungono, infatti, altri 24 posti nella fascia 0-3 anni per una nuova struttura – cosiddetta Spazio Gioco – il cui bando sarà pubblicato nei prossimi giorni. Lo ‘Spazio Gioco’ ha l’obiettivo di favorire la relazione adulti e bambini e l’interazione dei bambini con i coetanei attraverso il gioco e l’attivazione di laboratori ludico-educativi, in strutture adeguatamente attrezzate.
“E’ un balzo in avanti di tutta la città in direzione dell’assistenza educativa e del sostegno alle famiglie – spiega il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno – che ci rende orgogliosi del lavoro svolto. Già lo scorso anno, il nostro Comune aveva beneficiato di altri fondi nazionali grazie ai quali rendiamo ora possibile l’apertura di una nuova struttura ‘Spazio Gioco’. La politica di sostegno alla genitorialità della nostra amministrazione riceve un impulso decisivo grazie alla premialità dei 276 mila euro con i quali saremo in grado di creare altri 16 posti (40 in totale) nell’asilo nido”.
Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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