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Riattivato l’Ufficio Ticket all’ospedale “M. Ss. Addolorata” di Biancavilla

Prevista l’assunzione da parte dell’Asp di nuovo personale, che sarà assegnato a tale servizio

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© Foto Biancavilla Oggi

Dalla prossima settimana, all’Ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla ritorna attiva la Cassa per il pagamento dei ticket. Al momento la Cassa sarà operativa il martedì (orario 8.00-13.00) ed il giovedì (9.00-11.00).

Il servizio andrà a regime dalla prima settimana di ottobre, con il supporto di personale amministrativo in servizio presso altre sedi.

«La soluzione individuata fa da ponte verso la normalizzazione dell’attività – spiega il direttore amministrativo dell’Asp di Catania, dott. Giuseppe Di Bella -. Nei prossimi giorni è prevista l’assunzione di nuovo personale, per l’assegnazione del quale abbiamo indicato priorità assoluta per questo ufficio».

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A Biancavilla “lievita” del 20% il prezzo del pane: adesso è 2,40 euro al chilo

L’ultimo ritocco risale al 2014, la decisione dei panettieri locali è dovuta ai costi “stellari” delle farine

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I panificatori di Biancavilla hanno deciso: il prezzo del pane passa da 2 a 2,40 euro al chilo. Un rincaro del 20%, che tradotto sul bilancio familiare significa, in media, un esborso in più di 50-100 euro all’anno.

Il nuovo prezziario è entrato in vigore in questi giorni, in quasi tutti gli esercizi di Biancavilla. Riguarda il pane e tutti i prodotti da forno similari, dai “morbidoni” alle pizzette. In ogni esercizio è possibile prendere nota dei ritocchi apportati per ogni prodotto.

La decisione viene giustificata con il continuo aumento della farina, fino a raddoppiare: in un solo mese è passata da 0,44 a 0,80 euro. Il rischio, paventano i panificatori, è che arrivi ad 1 euro.

Da qui, il ritocco sul bene essenziale per eccellenza. Il settore conta a Biancavilla oltre 10 esercenti. Il giro d’affari si può stimare intorno ai 2 milioni di euro all’anno.

A Biancavilla, l’ultimo aumento del prezzo risale al 2014, quando il rincaro è stato di 20-30 centesimi. L’altro precedente ritocco al listino è risalente al 2004. Anche in quelle occasioni, la decisione era stata motivata con l’aumento dei costi sulle materie prime, a cominciare dalla farine.

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