News
Sedie vuote ad incontro antiracket, il Comune: «Saremo parte civile»

Incontro di “Libera Impresa” disertato da commercianti e imprenditori. Succede all’indomani dell’incidente probatorio relativo al blitz “Onda d’urto” e alla ribellione coraggiosa di un imprenditore 25enne. E Glorioso cambia idea rispetto al passato: «Nel processo ci costituiremo parte civile».
di Vittorio Fiorenza
L’invito dell’associazione “Libera Impresa” è stato rivolto ai commercianti e agli imprenditori di Biancavilla. Ma le sedie della sala convegni di Villa delle Favare sono rimaste vuote. Soltanto rappresentanti delle forze dell’ordine e addetti ai lavori si sono presentati: non più di 20 persone. Un’altra occasione mancata. Eppure, l’intento era quello di svolgere un seminario formativo per fare conoscere le normative a sostegno delle vittime delle estorsioni e dell’usura. «Denunciare fa bene e conviene», era lo slogan.
L’incontro andato deserto (non è il primo a Biancavilla con analoga “affluenza”) si è svolto all’indomani dell’incidente probatorio nel quale un imprenditore biancavillese di 25 anni, come ha raccontato Biancavilla Oggi, ha confermato le accuse rivolte ai 12 soggetti fatti arrestare nell’operazione dei carabinieri “Onda d’urto” dello scorso dicembre. Lo ha fatto con coraggio esemplare.
LEGGI L’ARTICOLO
►Imprenditore conferma le accuse: «A testa alta contro i miei estortori»
«È questo un segnale incoraggiante. Sono scoraggianti, invece, queste sedie vuote. Ma lo Stato c’è, abbiamo gli strumenti e la forza per andare avanti», ha detto Rosario Cunsolo, presidente di Libera Impresa, che nel territorio provinciale ha affiancato 22 vittime e fatto erogare 360mila euro di risarcimenti.
All’incontro ha dato la sua testimonianza anche Santo Conti, l’imprenditore catanese che ha denunciato e fatto condannare i suoi “sciacalli”, come li ha definiti. «Ma non dobbiamo attendere le denunce solo per un tornaconto economico, la ribellione fa bene alla legalità», ha puntualizzato il viceprefetto Rosamaria Monea.
Eppure, nel centro etneo la ribellione è pratica assai rara. Ecco perché spicca il caso del giovane imprenditore che si è affidato ai carabinieri ed ora attende il riconoscimento dello status di testimone di giustizia. «Biancavilla non è abituata, purtroppo, a persone che hanno lo stesso coraggio di questo giovane, speriamo che sia un input per altri», ha sottolineato il suo legale, l’avv. Riccardo Frisenna, davanti ad una sala quasi vuota.
A margine, il sindaco Giuseppe Glorioso ha annunciato la costituzione di parte civile (come già in Consiglio Comunale era stato sollecitato sia dal presidente Vincenzo Cantarella che dal consigliere Marco Cantarella) nel processo “Onda d’urto”. «Proseguiremo il percorso avviato con “Libera Impresa” perché qui c’è gente perbene che vuole guardare al futuro con fiducia», ha detto Glorioso.
Un cambio di rotta del primo cittadino, che in precedenti processi antimafia (scaturiti dalle operazioni “The Wall” e “Garden”) non aveva preso la stessa decisione (leggi qui il nostro editoriale di un anno fa), nonostante il danno di immagine per il paese causato dalle attività e dai retroscena criminali, soprattutto quelli emersi nel 2014.
L’unico precedente risale a Pietro Manna, primo sindaco di Biancavilla a costituirsi parte civile nel procedimento –scaturito dal blitz “Vulcano” del 1997– nel quale al Comune è stato riconosciuto un risarcimento per danno di immagine.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Istituzioni
Via della Montagna, scatta il limite di 30 km/h: installati nove dossi artificiali
Decisione dell’amministrazione comunale per rendere più sicura l’arteria, spesso teatro di incidenti
Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza di via della Montagna, a Biancavilla. L’intervento, disposto dall’amministrazione comunale, prevede una serie di misure per ridurre la velocità dei veicoli e migliore le condizioni di sicurezza lungo l’intero asse viario.
Decisa l’installazione di nove dossi artificiali, collocati in corrispondenza dei punti ritenuti maggiormente critici, e l’istituzione della Zona 30, con la conseguente riduzione a 30 k,/h del limite massimo di velocità.
È inoltre previsto il completo rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale. Particolare attenzione sarà riservata agli attraversamenti pedonali, che verranno realizzati in versione rialzata, con l’obiettivo di aumentarne la visibilità e la protezione per i pedoni.
Alla base della decisione c’è un’istruttoria tecnica che ha evidenziato una situazione ritenuta critica sotto il profilo della sicurezza stradale. Vengono così richiamati la presenza costante di pedoni, il notevole flusso di traffico, soprattutto nelle ore serali, e il verificarsi di diversi incidenti (il più grave, nell’agosto 2023, nel quale perse la vita il giovane Vincenzo Tomasello) o comunque di condizioni che determinano un elevato rischio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fuori città
Itinerari culturali diventano percorsi di terapia per gli ospiti del “Cenacolo”
Gruppo di utenti della comunità biancavillese in visita ai castelli di Motta Sant’Anastasia, Paternò e Adrano
Nuova attività culturale realizzata dalla Comunità Terapeutica Assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla per favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico del territorio etneo. Protagonista dell’iniziativa, un gruppo di utenti della struttura, accompagnato dagli educatori Filadelfio Grasso e Giulio Restivo, che hanno proposto un’escursione trasformandola in un’occasione concreta di crescita culturale, socializzazione e partecipazione.
Il percorso ha condotto il gruppo alla riscoperta di alcuni dei più significativi castelli della zona etnea. Seguendo la Valle del Simeto e la Piana di Catania, l’itinerario è partito da Motta Sant’Anastasia, per poi raggiungere Paternò, dove il dongione domina la storica collina, e quindi Adrano. I tre maestosi manieri sono stati ammirati, osservati e commentati nelle loro specifiche peculiarità.
A guidare il gruppo nella lettura storica dei luoghi è stato Salvuccio Furnari, cultore di storia del territorio. Furnari ha arricchito il percorso con aneddoti, leggende e approfondimenti storici, accompagnando i partecipanti in un affascinante viaggio nel tempo.
Particolarmente significativo il momento dedicato al castello di Adrano: ha suscitato grande ammirazione e interesse l’allocazione del museo civico intitolato al prof. Saro Franco. Le visite hanno riguardato inoltre il castello-abbazia di Maniace e la fortezza sul mare di Aci Castello.
La cultura come terapia
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di conoscenza dei beni architettonici e culturali presenti nel territorio in cui gli ospiti vivono la loro quotidianità e sviluppano il proprio percorso terapeutico-riabilitativo. In questo contesto, la conoscenza del territorio diventa uno strumento educativo capace di stimolare curiosità, autonomia, relazione e partecipazione attiva.
Le finalità prefissate dal progetto sono state pertanto raggiunte. Favorite la conoscenza e l’acquisizione di nuovi riferimenti storici e architettonici. Offerte agli utenti l’opportunità di vivere il territorio non come una realtà distante, ma come parte integrante della propria esperienza personale e sociale.
L’arricchimento culturale rappresenta, infatti, un importante elemento di crescita, non soltanto individuale ma anche collettiva. Ne è stata una significativa conferma l’esperienza vissuta dagli utenti. Al loro rientro hanno condiviso con entusiasmo quanto appreso e vissuto con gli altri ospiti della struttura, trasformando così l’esperienza individuale in partecipazione comunitaria.
Il direttore generale Giosuè Greco auspica che questo progetto pilota possa rappresentare uno stimolo per le altre agenzie educative, per gli istituti scolastici e per le aggregazioni giovanili del territorio, affinché vengano programmate con sempre maggiore attenzione attività ed escursioni di questo tipo. L’esperienza del “Cenacolo Cristo Re” dimostra, ancora una volta, come la cultura, la conoscenza del territorio e il lavoro educativo possano intrecciarsi efficacemente, creando occasioni di partecipazione, scoperta e crescita condivisa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Istituzioni4 settimane agoCondotta Acoset bucata da ignoti, disservizi idrici in mezza Biancavilla
-
Cronaca3 settimane agoIl questore: «È ritrovo di pregiudicati», altro bar sospeso per una settimana
-
Chiesa4 settimane agoFedeli di Biancavilla a Messina: quel legame di devozione per San Placido
-
Fuori città3 settimane agoItinerari culturali diventano percorsi di terapia per gli ospiti del “Cenacolo”



