In città
Settant’anni fa il voto alle donne Incontro dei Giovani democratici
Le prime elezioni in Italia nelle quali le donne poterono esprimere il loro voto risalgono alle Amministrative del 10 marzo 1946. Settant’anni fa. Un traguardo di emancipazione e affermazione di diritto che i Giovani democratici di Catania celebrano con un incontro pubblico a Villa delle Favare di Biancavilla, venerdì, alle ore 18.
L’iniziativa si deve alla biancavillese Ornella Spalletta, responsabile provinciale “Cultura e Pari opportunità” dell’organizzazione giovanile del Pd.
All’incontro, da lei stessa moderato, interverranno Santina Sconza, presidente provinciale dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Giusi Di Cristina, altra esponente dell’Anpi, Elvira Colosi dell’Udi Catania (Unione Donne Italiane), l’assessore comunale Marzia Merlo e Rosa Lanza, presidente dell’Accademia Universitaria Biancavillese.
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In città
Nella chiesa del Purgatorio evento ispirato ai “nannareddi” della Civita
Uno spettacolo-recital con Carmelo Zuccaro organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi
Un’atmosfera carica di emozione nella Chiesa del Purgatorio di Biancavilla, dove si è tenuto il concerto di Natale “a bona nova”. Lo spettacolo-recital, organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi, ha rievocato musiche, canti, poesie e litanie della novena natalizia tradizionale siciliana, cantata da suonatori e poeti di inizio Novecento nei quartieri di Catania, dove venivano chiamati “nannareddi”, e di tutte le città della Sicilia.
Un evento che è ispirato dai ricordi d’infanzia di Carmelo Zuccaro, che nel quartiere catanese della “Civita” ascoltava direttamente dai “nannareddi” musiche, canti e recitativo, ed arricchito dalle testimonianze degli anziani dello stesso quartiere. Proprio a loro si deve il recupero dei contenuti di questo antico racconto, che rievoca atmosfere e tradizioni di epoche ormai scomparse ma che riescono ancora ad affascinare e coinvolgere il pubblico.
Uno spettacolo impreziosito dal suono finale della “ciaramella” ed animato dallo stesso Zuccaro, nel ruolo di cantaturi. Con lui: Giorgio Maltese al violino, friscalettu, mandolino e ciaramedda, Mimmo Aiola alla chitarra e Savì Manna, poeta.
Prima del concerto, una messa celebrata dall’assistente spirituale della confraternita, don Pino Salerno, in memoria dei confrati defunti. Speciale ricordo per Gianmarco Rapisarda, prematuramente scomparso nell’ottobre scorso. Conclusioni affidate al governatore dell’arciconfraternita, Agostino Sangiorgio, per i saluti e gli auguri.
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