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Referendum, ecco l’elenco degli scrutatori e dei relativi supplenti

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Estratti al Comune di Biancavilla, gli scrutatori e i supplenti per il referendum popolare del 17 aprile.

La consultazione riguarda l’abrogazione della previsione che le attività di coltivazione di idrocarburi relative a provvedimenti concessori già rilasciati in zone di mare entro dodici miglia marine hanno durata pari alla vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale.

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“Piano Oliveri”, auto a tappo: un intero quartiere “derubato” di uno spazio

Parcheggio selvaggio, schiamazzi e sporcizia: alcuni abitanti si rivolgono a “Biancavilla Oggi”

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© Foto Biancavilla Oggi

Uno spazio urbano divorato dalle auto. Piano Oliveri – incastonato tra le vie Trapani, Alcide De Gasperi e Antonio Gramsci – piegato alla logica incivile del parcheggio selvaggio. Mezzi che ostruiscono ingressi o che rendono difficoltoso il passaggio, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Veicoli fin sopra il marciapiedi. Non soltanto auto o scooter, ma anche furgoni e mezzi pesanti. Oltre 10 mezzi in uno spazio ristretto. Una situazione diventata insostenibile.

Un primo tentativo di intervento, il Comune, lo aveva fatto, installando dei paletti per evitare il parcheggio lungo il marciapiedi. Nulla da fare: sono durati soltanto qualche settimana. Gli abitanti lamentano da tempo questa massiccia presenza di veicoli, senza ottenere una soluzione concreta.

Così, ancora una volta si sono rivolti a Biancavilla Oggi. «Bisogna intervenire una buona volta, bisogna effettuare controlli ed effettuare sanzioni. Qui parcheggiano anche persone di tutt’altro quartiere. In caso di necessità non sapremmo nemmeno dove andarli a cercare. Ma il Comune non può alzare bandiera bianca».

Fin troppo superfluo specificare, poi, che oltre al “parcheggio selvaggio”, la piazzetta è luogo di schiamazzi e raduno di ragazzi che lasciano a terra cartoni di pizza, bottiglie di birra, lattine di bibite.

Dal settembre 2021, “u chianu a livera” – così è noto nella toponomastica cittadina – è stato intitolato a mons. Paolo Randazzo. Fondatore della “Città del fanciullo” di Acireale, il sacerdote –nato nel 1910 e morto nel 1986 – era cresciuto in una famiglia che abitava in questo quartiere. In occasione della cerimonia – con il sindaco Antonio Bonanno e del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti – un’auto parcheggiata sopra il marciapiedi aveva costretto i vigili urbani a girare per tutto il quartiere alla ricerca della proprietaria, invitata con gentilezza a spostare il veicolo. In tanti avevano atteso, vanamente, l’intervento di un carroattrezzi e l’applicazione di una sanzione esemplare.

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