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Falcone-Borsellino, il finale del video dovrebbe farci vergognare

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Queste immagini non documentano soltanto la solita distruzione di beni comuni e di spazi pubblici lasciati ai vandali e alla sporcizia. Stavolta ci dicono ben altro…

 

di Vittorio Fiorenza

Pazienza se nessuno taglia le erbacce. Pazienza se le aiuole sono piene di cartacce e rifiuti. Pazienza se gli scivoli sono senza scivoli e i dondoli senza dondoli. Pazienza se le mura sono imbrattate di scritte (una recita lo slogan del sindaco Glorioso, “Il meglio deve ancora venire…”). Pazienza se gli intonaci sono scrostati, nonostante le spese milionarie per “bonificare” dalla fluoroedenite ed “incapsulare” le fibre cancerogene (quale bonifica? Quale incapsulamento?).

A vedere questo video girato in piazza Falcone-Borsellino, a Biancavilla, viene comunque lo sconforto. E l’idea che questo paese sia senza speranza riesce a sopraffare persino le menti maggiormente vocate all’ottimismo.

L’immagine finale, poi, non può che fartela perdere, la pazienza. E certamente dovrebbe fare vergognare tutti i biancavillesi. O quantomeno ogni biancavillese che abbia senso civico e senso della legalità.

Solo una parola: vergogna. Nei confronti di chi ha compiuto l’atto. Nei confronti di chi guarda con indifferenza. Nei confronti di chi, al palazzo comunale, dovrebbe dare disposizione per riparare o sostituire. Non banalmente per riparare o sostituire un pezzo d’arredo urbano. Ma per riaffermare la supremazia delle istituzioni sui vandali, della civiltà sull’inciviltà, del rispetto delle regole sulla distruzione dei beni comuni.

Non è un episodio di qualche giorno fa o di appena una settimana. Già in campagna elettorale, su Facebook circolavano foto che denunciavano l’affronto alla memoria storica e ai simboli più alti della lotta a Cosa Nostra.

Ma al palazzo comunale evidentemente ci sono cose di più urgente priorità. O è questione di sensibilità? Quella che manca spesso in questo paese sull’orlo del baratro, quando si parla di legalità e cultura della legalità.

scritte-sui-muri-di-piazza-falcone-borsellino

L’autore della scritta è un sostenitore del sindaco? O un suo detrattore? L’unica certezza è che resta pur sempre un idiota.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. vincenzo

    1 Luglio 2015 at 14:09

    Purtroppo il paese lo governa un organo politico, quindi la responsabilità è esclusivamente della politica, è inutile dare la colpa al cittadino incivileidiota di turno, questo esisterà sempre fino a quando chi ci governa non inizierà a pensare seriamente alla sicurezza e pulizia del paese piuttosto che unicamente alle proprie tasche, con commissioni bluff, cambi di partito (esclusivamente di natura economica), e scambi politicoelettorali di sorta.

  2. Alaska

    30 Giugno 2015 at 8:22

    Di idioti e maleducati Biancavilla e’ piena.
    Non tiriamo in ballo sempre la politica, è facile dare la colpa
    sempre agli altri, prendiamoci ogni tanto le nostre responsabilità.

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Cartolina da Biancavilla: l’Etna dà ancora spettacolo con sbuffi di lava

Ecco la visuale offerta dal palazzo di piazza Sgriccio

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La visuale è quella offerta dal palazzo di piazza Sgriccio, a Biancavilla. Ecco ancora un altro spettacolo dell’Etna. Una cartolina di fuoco con le immagini di Gian Marco Rapisarda.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività alle 23.30 circa si è ulteriormente intensificata, generando getti di lava alti fino a mille metri sopra il cratere di sud-est.

Tale attività ha prodotto una colonna eruttiva che si è alzata per diversi chilometri rispetto alla cima dell’Etna.

Durante questa attività ha avuto inizio un altro trabocco lavico dalla bocca della sella, alimentando un flusso lavico diretto verso sud-ovest. Dalle ore 00.15 si è avuta una repentina diminuzione della fontana di lava.

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