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Biancavilla siamo noi

Ruolo e posizione di “Biancavilla Oggi”: complimenti e critiche di una lettrice

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Egregio direttore,
sono Cettina Laudani, sua fedele lettrice. Biancavilla non mi ha dato i natali, ma le mie origini mi riportano dalle sue parti, ragione per cui tra i miei quotidiani preferiti c’è Biancavilla Oggi, che leggo puntualmente ogni mattina.

Le dico subito e con franchezza che apprezzo molto la sua linea editoriale nell’essere -soprattutto- altra informazione. Tuttavia, il suo atteggiamento “altro” sembra a tratti tradire posizioni che definirei “altro”, ma solo per partito preso. Mi spiego.

Negli articoli che Lei dedica, quasi quotidianamente e giustamente, all’amministrazione della nostra Biancavilla lascia spazio solo alle proteste che in tutta onestà mi sembrano sterili, laddove alla protesta non fa seguito una proposta. Se è vero, ed è certamente vero, che il sindaco ha mentito in campagna elettorale dicendo di non voler tassare ulteriormente i biancavillesi, è anche vero che nella lunga intervista al giovane Bonanno, esponente di quella destra che l’anno scorso si pose come alternativa a Glorioso e che quasi certamente in campagna elettorale non si schierò a favore della tassazione, non c’è alcun cenno ad una alternativa su come si poteva evitare di pagare la Tasi (la prego di non tirare in ballo il virtuosismo dei comuni, quello lo lasci a lettori più sprovveduti di me). Lo chiedo perché anch’io, come credo chiunque di noi, vorrei fare a meno di pagare le tasse e sono alla ricerca di una possibile alternativa.

Altro problema che mi è dispiaciuto riscontrare nel suo giornale è l’atteggiamento di acquiescenza rispetto all’abusivismo edilizio, piaga che ancora persiste nei nostri comuni e che ha deturpato le nostre periferie. Dall’articolo a sua firma sembra che Lei non abbia apprezzato l’atteggiamento prudente del sindaco, il quale in nome della legalità ha fatto a meno di cavalcare una protesta populista, oggi tanto di moda, facilmente spendibile alle prossime elezioni regionali dal momento che, come abbiamo appreso da Bonanno, il sindaco Glorioso pensa di candidarsi, e legittimamente aggiungo io.

Infine, la cosa a mio avviso più importante che Lei ha sottovalutato è stato il coraggio che Glorioso ha avuto nel denunciare gli illeciti nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa vincitrice, e quando dico illeciti so perfettamente che non debbo spiegarLe a cosa mi riferisco. Dal suo bel giornale mi aspettavo più battaglie per la legalità, mi aspettavo atteggiamenti che avrebbero dovuto dare all’amministrazione di Biancavilla segnali forti in direzione del buon governo, perché è questo ciò che deve fare un buon giornale che si definisce libero da condizionamenti esterni.

Mi permetta, ma ho la sensazione che il suo giornale sia asservito…  ai suoi risentimenti e ai suoi pregiudizi. Un giornale locale dev’essere strumento di pressione, pungolo per chi amministra la cosa pubblica, ma deve anche indicare un percorso per giungere al buon governo. Gli sfoghi e i rancori individuali sono fini a se stessi, quindi lasciamoli ai social network, i giornali hanno un fine ben diverso, più nobile, in direzione della politica e non dell’antipolitica.

Cordialmente e sempre fedele lettrice

CETTINA LAUDANI


Gentile lettrice,

incasso volentieri e con indubbio piacere i complimenti e la sua fedeltà di essere assidua frequentatrice di Biancavilla Oggi. Ho letto con attenzione le sue osservazioni critiche. Meritano rispetto e, quindi, delle risposte. Cerco di puntualizzarle.

Lei parla di “posizioni per partito preso”. In realtà, in poco più di un mese, Biancavilla Oggi non ha espresso alcuna posizione: nessun editoriale su questioni politiche o di carattere sociale. Nessuno. Basta vedere qui, l’elenco. Il giornale, per il momento, si è limitato al crudo racconto dei fatti. Senza aggettivi. E senza colori. Mi pare di capire che per lei questa posizione di imparzialità sia una colpa grave.

Raccontare le proteste rivolte agli inquilini del palazzo comunale è semplicemente un sacrosanto diritto e dovere di cronaca: a quello ci atteniamo. Un cronista non distingue le proteste tra sterili o feconde, strumentali o fondate, distruttive o costruttive. Le racconta. Le deve raccontare. Al di là della propria sensibilità o dei propri umori. Punto. Noi abbiamo anche, doverosamente, ospitato le repliche della controparte. Sempre.

Lei cita Antonio Bonanno. Ebbene, lo abbiamo ascoltato perché è intervenuto su questioni cruciali e di interesse pubblico, oltre a rappresentare il 40% dei biancavillesi. Non tocca a noi entrare nel merito del pensiero politico e sociale di Bonanno e non pretenderà, certo, che debbano essere i cronisti a formulare proposte e controproposte su misure tributarie o di qualsiasi natura amministrativa. Ecco, quindi, che gli appunti da lei mossi sulle risposte all’intervista, le giriamo all’ex candidato sindaco del Centrodestra. Da parte nostra, vista l’occasione, è opportuno evidenziare che al sindaco Glorioso, voluto dall’altro 60% di biancavillesi, è stata data la possibilità di replicare a Bonanno. Ha preferito però non rispondere: una sua scelta (legittima), non nostra!

Altra questione: ma dove ha letto frasi o giudizi di acquiescenza nei confronti dell’abusivismo? Ce li può indicare? Anche in questo caso, in realtà, ci siamo limitati, da cronisti, a registrare un fatto, raccontandolo con le ragioni degli uni e degli altri. L’impressione è che lei, invece, voglia una cronaca con… aggettivi allegati. E concepisca il cronista come colui che, faziosamente e presuntuosamente, debba indicare al lettore la direzione da seguire. Glielo garantiamo: Biancavilla Oggi prenderà posizione ogni volta che lo riterrà opportuno, senza tentennamenti, ma non trascinerà mai i lettori su una direzione anziché un’altra. Semmai fornirà tutte le indicazioni e la “segnaletica” in suo possesso, ma la scelta del giudizio finale su quale via imboccare la lasceremo sempre alla libertà del lettore. Ne stia certa.

Ci riferisce, poi, di denunce di illeciti fatte dal sindaco sul settore rifiuti. Abbiamo ben capito? Lo ammettiamo: non siamo a conoscenza di esposti alla Procura (unico luogo deputato a ricevere notizie di reato) da parte di Glorioso sulla ditta vincitrice dell’appalto. Se riceveremo atti e dettagli al riguardo, ne daremo conto molto volentieri. Per ora, ci pare di non averli appresi nemmeno da altre testate giornalistiche. Non siamo i soli a non conoscerli.

Si aspettava dal nostro giornale più battaglie? Ma se siamo appena nati e siamo ancora in fase di rodaggio. Capiamo e ci compiaciamo per l’impazienza, sintomatica di un carico di buone aspettative, ma abbia fiducia. Metteremo tutto il nostro impegno.

Sui presunti risentimenti personali, sorvolo con un sorriso divertito: la materia è puramente fantascientifica. A meno che lei, condizionata dalla stima (legittima, quanto evidente) nei confronti di Glorioso, interpreti come atteggiamento di antipatia e pregiudizio la diversità di vedute che potrei avere, come in effetti ho e ho espresso in mille occasioni (è un crimine?), con la concezione della politica, della Sinistra, della gestione amministrativa, dell’etica pubblica e soprattutto della cultura della legalità dimostrata dal capo dell’amministrazione.

Che Biancavilla Oggi sia un giornale slegato da interessi commerciali o politici è un fatto, non uno slogan. Può anche non piacere il modo di raccontare la vita cittadina, ma è proprio questo nuovo modo di fare informazione che -mi creda- fa già da pungolo alla politica. In un contesto mediatico a poche voci, averne una con un titolo “diverso” o un taglio “alternativo” è già una piccola, grande rivoluzione. Non crede?

Pur correndo il rischio di deluderla, le assicuro che continueremo a raccontare Biancavilla con l’ottica del bicchiere mezzo vuoto. Come sempre deve fare un giornale. La descrizione del bicchiere mezzo pieno (o addirittura traboccante) con relativa elargizione di certificazioni di merito ed apprezzamenti a chi amministra non appartiene -non dovrebbe appartenere- al ruolo di un giornale libero. È una pratica che va lasciata agli house organ e agli addetti stampa. Sta proprio qui l’essenza di essere e proporsi come “altra informazione”.

Continui a seguirci. E continui a criticarci. I toni civili e le parole misurate da lei utilizzati meritano ascolto. Se poi una microscopica percentuale delle critiche che vorrà indirizzare a noi, fosse rivolta ai meccanismi che, nel loro complesso, regolano i rapporti tra informazione locale, pubblicità e amministrazione comunale, avremmo una visuale più completa a beneficio dei lettori di ogni longitudine, parentela e amicizia politica.

Saluti cordiali,

VITTORIO FIORENZA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 Comments

4 Comments

  1. Placido

    9 Ottobre 2014 at 11:08

    Dottore Fiorenza.
    Lo hanno capito tutti che da tre anni ce l’ha con Glorioso. Ma non si stufa a dire sempre le stesse cose? Minestrina ultra-riscaldata.
    Il suo sito è davvero un’idea molto felice, dato che manca una testata giornalistica che offra notizie per tutti i biancavillesi non domiciliati in Sicilia. Infatti il sito di Video Star è aggiornato in cadenza triennale e LaSiciliaweb.it ovviamente non da spazio alle notizie minori dell’hinterland biancavillese. Ma chi la legge prima o poi non ne potrà più di questo suo velato squadrismo contro Glorioso.
    Racconti la pura cronaca. Riponga le armi da guerra e non segua le gesta di qualche altro suo “compagno” che ha fatto terra bruciata intorno a se.
    Lei è un ottimo giornalista. Faccia il giornalista. Niente di più.

    Cordialmente.
    Placido.

    • Biancavilla Oggi

      9 Ottobre 2014 at 12:12

      Quello che lei definisce “avercela con Glorioso”, io credo
      sia semplicemente il naturale atteggiamento che deve sempre assumere un
      cronista nei confronti del potere politico: una posizione intransigente e
      rigorosa.

      In questo senso, la devo correggere: non è vero che “ce l’ho” con
      Glorioso da tre anni, ma da oltre sei. E stia certo, continuerò ad “avercela”
      con il sindaco. È la garanzia –la sola– di fare buon giornalismo.

      Se si svincola dal pregiudizio da bar di paese, riuscirà a comprendere questo
      concetto pure lei. Sa perché? Perché l’idea di un’antipatia personale nei
      confronti del sindaco, non avendo mai avuto interessi da spartire con lui, è
      tecnicamente e scientificamente infondata. Pure Glorioso la pensa così, mi
      creda.

      Se poi essere critici ed intransigenti, come sempre e comunque deve
      essere un giornalista, significa minestra riscaldata… temo che per lei l’alternativa sia la finestra.

      Con la stessa cordialità,
      Vittorio Fiorenza

      • Placido

        9 Ottobre 2014 at 12:54

        Appunto. Solita minestra riscaldata.

        Buon lavoro.

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Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca

Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»

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È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.

L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.

«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».

AGGIORNAMENTO

Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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«Differenziata, per l’isola ecologica io non esisto: nessuno sgravio in bolletta»

«Porto i rifiuti nella struttura comunale, ma dopo un anno non risulto nei registri: sono indignato»

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Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare una situazione che mi riguarda in relazione all’isola ecologica. Da circa un anno ho aperto una nuova utenza e porto la spazzatura differenziata nella struttura di via della Montagna in modo da poter beneficiare degli sgravi previsti in bolletta. Fornendo le mie generalità, tramite tessera sanitaria, non risulto ancora inserito nel registro degli utenti e quindi impossibilitato a usufruire di questa agevolazione, nonostante abbia già pagato la tariffa annuale.

Chiedendo informazioni all’operatore ecologico di turno, mi risponde che non dipende da loro ma dal Comune. Più volte ho chiamato la dottoressa Francesca Papotto, responsabile dell’Ufficio Tributi, che inizialmente «avrebbe preso un appunto e avrebbe provveduto subito». Poi «bisogna aspettare un aggiornamento del sistema». E infine «avrebbe inserito personalmente la mia anagrafica», anche se tuttora il problema non si è risolto e continuo a perdere i benefici che mi spettano.

Scrivo quindi a questa redazione perché sono indignato dalla gestione di questa problematica, non voglio perdere altro tempo ad aspettare risposta al telefono di una soluzione che non arriverà e sapere se magari qualcun altro si trova in questa stessa situazione. Grazie mille.

STEFANO AMATO

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