Biancavilla siamo noi
Senza illuminazione e segnaletica: incrocio pericoloso in via Colombo

Vorrei segnalare una situazione di pericolo che esiste tra via Cristoforo Colombo e via Sacro Cuore, dopo l’ultimazione della stazione della metropolita.
In quell’incrocio non è stato rimesso un palo della pubblica illuminazione e manca tutta la segnaletica stradale, cioè i passaggi pedonali e lo stop che erano prima presenti.
Si spera di sollecitare l’amministrazione a ripristinare lo stato della sicurezza. Grazie!
FRANCESCO GRECO
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Biancavilla siamo noi
«Ho disdetto l’utenza idrica, ma la SIE mi ignora ed emette una fattura piena»
La testimonianza di una lettrice: «Dopo tre mesi e mezzo, la pratica non l’hanno presa nemmeno in carico»

Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare attraverso la vostra rubrica un disservizio che sto vivendo con la SIE Spa, gestore da un anno del servizio idrico di Biancavilla. La mia esperienza va al di là delle polemiche sulle tariffe che sono lievitate. Non voglio minimamente entrare nelle dispute dei politicanti che si sono subito fiondati a strumentalizzare.
A metà febbraio ho inviato tramite PEC la richiesta di disdetta di un’utenza idrica che, di fatto, non utilizzo ma che, soltanto per quota fissa, senza consumi, mi costarebbe circa 70 euro all’anno. Dopo avere presentato la richiesta, mi era stato assicurato che entro una ventina di giorni un addetto Sie sarebbe intervenuto per sigillare il contatore. A oggi, dopo oltre tre mesi e mezzo, nessuno si è visto.
Contattando il call center, ero stata comunque rassicurata sul fatto che, ai fini della cessazione del contratto, avrebbe fatto fede la data della PEC. Stessa risposta avuta anche allo sportello aperto nei locali del Comune (disponibile solo un giorno a settimana!!!).
Perché la Sie non risponde alle email?
Con mia sorpresa, però, nei giorni scorsi ho ricevuto la prima fattura del 2026. Non solo sono stati conteggiati i costi dell’intero trimestre (quando avrebbero dovuto considerare solo fino a metà febbraio). Ma è stata addirittura aggiunta una rata del deposito cauzionale (non dovuto perché sto chiudendo un rapporto). Un evidente segnale che la mia pratica non è stata presa in considerazione.
Ho nuovamente contattato il call center. Mi è stato consigliato di inviare un’altra PEC per chiedere l’annullamento della fattura e il relativo ricalcolo a conguaglio. Anche questa comunicazione è stata inviata, ma al momento non ho ricevuto alcuna risposta. Nel frattempo, dei tecnici incaricati di sigillare il contatore continua a non esserci traccia. Fra l’altro se loro non annotano l’ultima lettura (pur essendo i miei consumi zero), come fanno ad emettere fattura a conguaglio?
Mi chiedo se sia normale che un cittadino debba attendere mesi per una semplice cessazione di utenza. È normale ricevere bollette che sembrano ignorare completamente la documentazione trasmessa? Auspico che la SIE Spa possa chiarire la vicenda. Spero che la pratica si risolva rapidamente. È una situazione che, oltre a creare disagio, genera inevitabile sfiducia nei confronti del servizio. Ringraziandovi per il servizio puntuale di informazione ai biancavillesi, cordiali saluti.
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Biancavilla siamo noi
«Ecco il degrado della cappella comunale “San Placido” al cimitero»
La struttura era stata inaugurata nell’aprile 2017 in project financing: 1000 loculi su cinque livelli

«Questa è la situazione che ci ritroviamo nella cappella San Placido: nel sotteraneo è una vera vergogna e nessuno fa nulla. È da denuncia, una vergogna». Comincia così la segnalazione che una lettrice di Biancavilla Oggi fa pervenire alla nostra redazione, allegando alcune immagini.
Si tratta della cappella comunale, inaugurata nell’aprile 2017 e intitolata a San Placido nell’ottobre 2019. Una struttura realizzata in vetro e acciaio, attraverso project financing, ospita 1000 loculi su cinque livelli. Peccato che i cittadini segnalino spesso problemi di manutenzione, sporcizia e infiltrazioni d’acqua.
La nostra lettrice sottolinea il «degrado assoluto con ratti, puzza e, ora, si aggiungono pure muffa e pezzi di muri crostati». E manifesta un timore: «Tra poco ci ritroveremo le bare fuori».
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Cinzia
12 Gennaio 2015 at 0:57
Non capisco perché bisogna arrivare alle segnalazioni pubbliche per risolvere le cose. Se non sbaglio il sindaco sta nei paraggi e quindi cosa fa non si è accorto del problema o c’è bisogno ogni volta di arrivare alle lamentele per risolvere un problema banale (ma importante) come questo?
Vincenzo Greco
11 Gennaio 2015 at 15:33
Effettivamente questo incrocio è pericoloso. Ricordo che prima dell’installazione
della nuova illuminazione, proprio nel punto in cui è stata fatta la
foto in oggetto, c’era un palo della vecchia illuminazione stradale che
con la nuova non è stato ripristinato, Chiedo agli addetti ai lavori di
sollecitare chi di dovere, così che venga nuovamente installato il palo
dell’illuminazione stradale in primis e se possibile, il condizionale è
d’obbligo, successivamente o meglio allo stesso tempo di ripristinare i
cartelli stradali e le strisce pedonali. Ciò a prevenire qualsiasi
incidente a persone e cose. Ringrazio anticipatamente a chi prenderà a
cuore questa richiesta, di cui è nostro diritto in quanto ogni famiglia
al mese fa il suo dovere pagando più tasse che altro, ma questo è
un’altro discorso.., saluti