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Politica

Il Comune di Biancavilla assume: dopo decenni di stop, via ai concorsi

Il sindaco Bonanno: «Risanate le casse dell’ente, l’obiettivo è rimpolpare la nostra pianta organica»

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Non è certemente un’immagine consueta, quella che pubblichiamo qui sopra. Rappresenta – dopo decenni di stop – il riavvio dei concorsi per l’assunzione di personale al Comune di Biancavilla. Nello specifico, si tratta della fase preselettiva per 4 vigili urbani. Una prova ospitata nella palestra della scuola media “Luigi Sturzo”.

«Dopo avere messo a posto i conti del Comune – evidenzia il sindaco Antonio Bonanno – con la prova di preselezione per il concorso pubblico a 4 posti di Istruttore di Vigilanza, la mia amministrazione ha avviato oggi la stagione dei concorsi che ha l’obiettivo di rimpolpare la pianta organica del Comune».

Gli ultimi concorsi comunali a Biancavilla risalgono agli anni ’90. Poi, all’epoca dell’amministrazione Cantarella, la stabilizzazione di una trentina di ex lavoratori socialmente utili. Non un concorso né una selezione, ma un’assunzione stabile incondizionata.

L’amministrazione Bonanno aveva già proceduto ad assumere nell’ambito delle categorie protette. Adesso, l’ulteriore concorso per la polizia municipale. Ma non è l’unico.

«Abbiamo già indetto – dice il sindaco – un bando per assumere un ingegnere, in scadenza a fine mese, e presto partiranno altri concorsi per assumere altri tecnici, personale amministrativo e assistenti sociali. In questi anni, la messa in pensione di tantissimi dipendenti ha provocato un indebolimento della macchina amministrativa. Avviata l’opera di risanamento delle casse comunali- conclude Bonannno – abbiamo subito indetto i concorsi offrendo a tanti partecipanti la possibilità di trovare un posto di lavoro».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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