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Politica

Gal Etna, due biancavillesi nel nuovo Cda: Antonio Portale e Sarah Bua

Riunione a Villa delle Favare: l’ex presidente del Consiglio Comunale voluto dal sindaco Bonanno

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Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione del Gal Etna. I nuovi componenti (tra cui due biancavillesi) scelti nel corso di una riunione a Villa delle Favare.

Per la parte pubblica, nominati il sindaco di Paternò, Nino Naso, Antonio Portale (già presidente del Consiglio Comunale di Biancavilla, il cui nome è stato indicato dal sindaco Antonio Bonanno) e Maria Stella Corsaro (già consigliera comunale, indicata dal sindaco di Adrano, Fabio Mancuso).

Per la parte privata siederanno nel Cda: la biancavillese Sara Bua, per il Consorzio di tutela pistacchio; Federico Floresta, indicato dall’associazione Vulcan; Giuseppe Cusimano, indicato dal Consorzio Euroagrumi, e Maria Spalletta, indicata dal Consorzio System Etna sud.

«Registro con piacere la presenza di due biancavillesi – Portale e Bua – nel nuovo organismo gestionale», ha commentato il sindaco Bonanno. «In questi anni, il Cda del Gal Etna – del quale mi onoro aver fatto parte – ha avuto il merito di promuovere progetti importanti in favore dello sviluppo del territorio. Mi auguro che i nuovi arrivati si muovano nel solco tracciato in questi anni di intensa attività».

I componenti del nuovo Cda devono ora sciogliere la riserva rispetto all’accettazione della carica. Passo successivo, la prima convocazione ufficiale, nel corso della quale dovranno essere nominati il presidente ed il vicepresidente.

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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