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Il “grande bluff” della differenziata: 45mila kg di rifiuti organici in discarica

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di Vittorio Fiorenza

Il sito di raccolta dei rifiuti umidi della “Sicula Trasporti”, in cui vanno a scaricare le ditte che servono 38 comuni della Sicilia orientale (tra cui Biancavilla) continua a rimanere chiuso per manutenzione. E non c’è alternativa.

Così, l’immondizia con la sua parte organica continua a finire, come succede da settimane, in discarica con costi ovviamente notevolmente lievitati.

Quanti, con senso civico e rispetto ambientale, sono soliti fare la raccolta differenziata e rispettare il calendario delle giornate stabilite per le varie tipologie di rifiuti, devono sapere che al momento è un’abitudine inutile.

Succede così dal 1° settembre, come vi avevamo già raccontato qui. I carichi di rifiuti organici raccolti nei vari quartieri di Biancavilla e “dirottati” nella discarica di contrada Tiritì di Motta Sant’Anastasia ammontano ad oggi a circa 40-45mila kg. Un carico trattato non come immondizia ma come “rifiuto indifferenziato” con un costo di conferimento, quindi, di circa 115 euro a tonnellata. Invece, nel sito apposito della “Sicula Trasporti” il costo per lo stesso carico sarebbe stato di circa 80 euro a tonnellata. Facile immaginare la lievitazione dei costi.

A questo va aggiunto che, a causa della chiusura per cinque giorni de “La Contea”, il sito di Misterbianco in cui vanno a finire plastica, vetro ed alluminio, da Biancavilla il carico per questo tipo di rifiuti raccolta dai cittadini in quelle giornate, cioè circa 1012 kg, è finito anch’esso in discarica.

Episodi, quindi, non occasionali ma reiterati che vanificano la raccolta differenziata degli utenti, oltre alle promesse di riduzione dei costi del servizio con bollette più leggere.

«Purtroppo i Comuni non hanno armi per potersi difendere», aveva spiegato a Biancavilla Oggi, Pasquale Lavenia, consulente dell’amministrazione Glorioso in materia di gestione dei rifiuti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Associazionismo

Prevenire le truffe, in Accademia la “lezione” e i consigli utili della polizia

Campagna di sensibilizzazione “Insieme, per la sicurezza” con un incontro a Villa delle Favare

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La campagna di informazione e di sensibilizzazione “Insieme, per la sicurezza” promossa dalla Polizia di Stato di Catania, ha fatto tappa a Biancavilla. I poliziotti del Commissariato di Adrano e del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale “Sicilia Orientale” sono stati ospiti dell’Accademia Universitaria Biancavillese. A Villa delle Favare un centinaio di cittadini di diverse fasce d’età che, con interesse e curiosità, hanno ascoltato i consigli e le buone pratiche da seguire per evitare di cadere nelle trappole virtuali di abili truffatori.

A mettere in guardia sui rischi sempre attuali di propositi criminosi, pianificati telefonicamente e sul web, con strategie sofisticate e metodi convincenti, sono stati il vice questore Gabriele Piazza e il sostituto commissario Nicola Romano. Analizzato il fenomeno sotto molteplici aspetti, indicando gli strumenti di difesa messi a disposizione dalla polizia, rispondendo alle tante domande del pubblico e ai temi posti dal pedagogista Salvuccio Furnari, che ha moderato l’incontro-dibattito.

Attenzione alle tecniche dei truffatori

I poliziotti hanno evidenziato le tecniche più utilizzate dai truffatori, sia con chiamate sulle utenze telefoniche fisse e mobili, sia durante la navigazione online. Illustrati quei comportamenti semplici ed efficaci per cercare di tenersi a distanza da truffe che, per fare un esempio, contemplano richieste di denaro avanzate tramite messaggi inviati sul numero di cellulare di ignari cittadini. Carpita la buona fede della vittima del raggiro, i truffatori sono in grado di agire rapidamente, giocando anche sull’aspetto emotivo, facendo allusioni al coinvolgimento in situazioni di pericolo o di necessità di familiari e parenti.

È in queste circostanze che non bisogna mai cedere alle richieste, anche quando possono sembrare verosimili, chiedendo l’intervento della Polizia di Stato. Un messaggio importante che i poliziotti hanno lanciato: non cadere nel “tranello della vergogna”. Se si è vittima di un raggiro bisogna sempre denunciare, senza avere il timore o il dubbio di contattare il numero di emergenza.

Particolarmente interessante in momento in cui i poliziotti hanno affrontato il tema delle truffe digitali. I poliziotti del Commissariato di Adrano hanno, inoltre, raccomandato l’importanza di rivolgersi agli Uffici di Polizia più vicini e, in caso di necessità, contattare il Numero Unico di Emergenza, ricordando pure un altro strumento messo a disposizione dei cittadini dalla Polizia di Stato, l’applicazione YouPol che permette di segnalare, anche in forma anonima, qualsiasi tipologia di reato o comportamento illecito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chiesa

Padre Pino Salerno lascia il ruolo di cappellano (retribuito) al “Cenacolo”

Già “scaduto”, inoltre, il suo secondo mandato di parroco della chiesa madre: deciderà il vescovo

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Padre Pino Salerno non figura più come cappellano del “Cenacolo srl”, la società a cui fanno capo la comunità terapeuta assistita per pazienti psichiatrici, la comunità per tossicodipendenti “Sentiero speranza” e il poliambulatorio “Clinical Center”. Si tratta della più grande realtà aziendale di Biancavilla con 140 dipendenti, a cui è destinato il 75%-80% delle risorse. Un incarico retribuito, quello di padrre Pino, secondo quanto stabilito dalle normative. Il sacerdote – come apprende Biancavilla Oggi – ha lasciato quel ruolo nella struttura, di cui era stato anche presidente, dopo la morte, nell’agosto 1998, del fondatore mons. Giosuè Calaciura.

La decisione si legherebbe al suo nuovo e prestigioso impegno di presidente della Fondazione Pia Casa-Villa Angela di San Giovanni La Punta, che si occupa di sostegno educativo ai giovani e ai diversamente abili. Nomina avuta a novembre con decreto dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna.

A Biancavilla, padre Pino al momento resta presidente dell’associazione “Croce al vallone”, che gestisce la casa di riposo per anziani, e componente del consiglio di amministrazione della società immobiliare “Don Calaciura”.

Vicario foraneo di Biancavilla-Santa Maria di Licodia, il sacerdote ha già ultimato in chiesa madre i suoi due mandati di parroco. Diciotto anni compiuti a novembre: la prima nomina è del 2007, poi la riconferma nel 2016 a firma di Salvatore Gristina. Un incarico che, su decisione di Renna – notoriamente contrario al terzo mandato – potrebbe concludersi nel corso del 2026. Nessuna intenzione, finora, è trapelata dalla Diocesi. Il vescovo potrebbe pronunciarsi alla fine dell’anno pastorale, a giugno, per poi consentire l’insediamento effettivo all’eventuale nuovo parroco nel mese di settembre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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